Impara l’arte e mettila…in quella parte!

Da Halfblood @halfblood

“Impara l’arte e mettila da parte!” … Quante volte da bambini ve lo siete sentiti dire dalla mamma e dal papà?  E quante altre volte invece abbiamo sbuffato perché le scarpette da danza ci facevano male o perché gli allenamenti erano troppo faticosi o perché ancora a noi di imparare a suonare il violino non ce ne fregava una cippalippa e volevamo piuttosto imparare a fare il punto croce, a fare il cake design, o iniziare un corso avanzato per “wanna be drag queen”? Beh avremmo dovuto avere tutti genitori che avrebbero dovuto lasciarci liberi di decidere quale arte imparare, quale nostra innata bravura far venire fuori e far conoscere al mondo.

Di sicuro la cara (e ora famosa) Casey Jenkins ha avuto dei genitori che l’hanno lasciata libera di scegliere su quale arte applicarsi. L’artista australiana in questione sta portando avanti una mostra d’arte a Darwin che lascia tutti di stucco…e qualcuno anche disgustato. Casey che ha sempre avuto una forte passione per i ferri da maglia e lo sferruzzare tanto che ha deciso di (letteralmente) “dare alla luce” un’opera d’arte: a differenza di Penelope che tesseva e disfaceva, lei si sta dilettando con una lunga striscia di lana … uno sciarpone, che prende vita con l’aggiunta di un nuovo gomitolo giorno per giorno.

La cosa curiosa è che il giornaliero gomitolo in questione viene (per usare e tradurre le parole della singolare artista) “messo su per la sua vulva” e da essa viene tirato fuori il filo che andrà poi ad essere lavorato e a formare “l’opera d’arte” che, sempre a detta della giovane australiana, “ogni giorno assume umore e sentimenti diversi”. Potreste domandarvi se le fa male: bene, dormite sogni tranquilli! Non le fa male: cosa vuoi che sia un gomitolo di lana che viene sfilato a poco a poco dalla gnocca in confronto ad un bambino che viene fuori proprio da lì?

Le reazioni? Varie e disparate: ci dice Casey che alcuni visitatori rimangono disgustati e altri invece le fanno i complimenti per quanto coraggiosa sia a portare avanti questo progetto (tanto coraggiosa che non si ferma nemmeno quando ha il ciclo ed è possibile vederlo dalle macchie rosse lasciate qui e lì sulla sciarpona).

Ma coraggiosa dove? Questa non è arte!

Ma io mi domando: se ti senti così Marina Abramovich, perché non fai qualcosa di diverso? Che ne so? Tipo metterti una webcam nella gnocca e collegarla ad uno schermo per vedere cosa succede nelle “Falloppio Islands”? Farebbe di sicuro meno schifo che vedere una donna che fa le ragnatele con la propria (per dirla come direbbe mia nonna) “cestunia“!!!

Spostandoci dall’altra parte del mondo, più vicini a noi, troviamo il nostro Rocco Antonio Tano che ha avuto dei genitori ancora più liberali  (che ha ringraziato pubblicamente per il gran pene che gli hanno dato di serie, durante un’intervista qualche tempo fa) e che lo hanno, sin da bambino, incoraggiato a far conoscere a tutto il mondo la sua grande dote artistica.

L’italico stallone, orgoglio nazionale esportato da prima solo in Ungheria e poi in tutto il mondo ha fatto della sua arte la sua ragione di vita; la sua missione; il suo lavoro. Dopo aver annunciato il ritiro dai set perché vicino ai 50, il caro Rocco (in arte) Siffredi, si è pentito ed è tornato sulla retta vita…o anche la via del retto, riprendendo subito in mano la situazione e sbattendo in faccia a tutti (sopratutto a tutte) il fatto che non per forza aver 50 anni voglia dire doversi ritirare dal porno, ma, come ci dice lui, “bisogna ritirarsi solo quando è il proprio corpo a volerlo”… in pratica una specie di buon auspicio della serie “chi l’ha duro la vince” o “finché c’è sperma c’è speranza!”. Ancora una volta Rocco bello ha deciso di applicare la sua massima principale “Ongi buco è pertus, e ogni pertus va chiuso!

Tornando a noi, il nuovo consulente di coppia, il nuovo coach professionale, insomma … l’uomo che a letto non vi regala sogni…ma solide realtà, quest’anno festeggia i suoi 30 anni di attività (eh sì, qualcuno avrebbe voluto anche passività, ma per me è giusto che rimanga fedele alla biscotta, per voi no?), e come e dove lo farà? Ecco che qui interviene la squadrona di FlyingWordsBlog a dirvi tutto (Barbara D’Urso abbiamo fatto lo scoop prima di te! Tié!).

Si svolgerà quest’estate (data ancora non pervenuta) sulla spudorata, alternativa, liberale e caliente isola di Ibiza. Ai festeggiamenti saranno presenti gli amici di sempre, la famiglia Tano, i suoi colleghi e le sue compagne di “duro” lavoro, gli scrittori, gli sceneggiatori e alcuni fans. Pezzo forte della festa, saranno queste ragazze/cameriere che vestiranno solo con una margheritona che coprirà la fagiolina. La margheritona (si crede nel dopo festa quando rimarranno solo gli intimi) sarà poi sfogliata dall’intenditore di Patatine come a fare una specie di “me la trombo, non me la trombo” per poi impollinarla col suo pungiglione.

Sarei curioso di fare un’istallazione artistica dove Casey si ficca su per la fiorellina i gomitoli di lana e Rocco ci entra a sferruzzare a modo suo… secondo me ci uscirebbe fuori una collezione di maglioncini, scarpette, cappellinni e guanti che Donatella Versace ci farebbe le meglio sfilate!

E voi che ne pensate di queste nuove “emozioni” artistiche e festeggiamenti alternativi? Come siete messi con la vostra parte artistica? L’avete messe da parte? Se sì, in che parte?

Qui è proprio il caso di dire che ‘sti due l’arte l’hanno imparata e l’hanno d’avvero messa in quella parte!


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