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Imperdonabile di Chris Lynch

Creato il 31 luglio 2019 da Anncleire @anncleire
Imperdonabile di Chris Lynch Sono un bravo ragazzo. I bravi ragazzi non fanno cose brutte. I bravi ragazzi capiscono che no vuol dire no, e quindi è impossibile che abbia fatto questa cosa perché io capisco, e amo Gigi Boudakian.

"Imperdonabile" di Chris Lynch edito da Il Castore è uno di quei libri che non vorresti leggere, ma che in fondo ti prendono alle spalle. Rimasto a vegetare per lungo tempo a casa dei miei, sono finalmente riuscita a leggerlo. Seppur molto breve è una storia che ti prende allo stomaco e che induce a una riflessione profondissima, sia sui rapporti familiari che quelli tra i coetanei, sia sulla facciata che a volte mettiamo su per nascondere le verità più scomode sulle nostre esistenze.

Keir Sarafian sa per certo di essere un giocatore di football di successo, un bravo figlio e un fratello amato. Soprattutto, sa di essere un bravo ragazzo - è ciò che hanno sempre detto tutti, quindi deve essere vero. Eppure, l'amore della sua vita la pensa diversamente. Gigi dice che Keir le ha fatto qualcosa di terribile. Che quella notte si è spinto troppo oltre, che l'ha violentata. Keir non capisce. Ama Gigi. Non farebbe mai nulla per ferirla. E così, Keir racconta attentamente gli eventi che hanno portato a quella notte fatale per consegnarci la sua verità. Perché chiaramente deve esserci stato un errore. Lui la ama, non può averle fatto niente di male... Un romanzo che affronta tematiche forti e attuali da un punto di vista originale e provocatorio, quello del colpevole. Chris Lynch ci consegna un personaggio credibile e pieno di sfumature: Keir, con schiettezza disarmante, ci racconta la sua verità, in un continuo e inquietante travisamento della realtà...

Il mondo del liceo è una jungla, i ragazzini hanno a disposizione strumenti che le generazioni pre-internet e pre-smartphone, potevano solo sognarsi, hanno a portata di click un mondo di informazioni, di connessioni e di potere. I rapporti umani vengono filtrati tramite internet, ogni nostro gesto amplificato dai social network, ogni interazione decostruita da una chat. Keir si incastra in questo contesto, con una famiglia mutilata dalla sfortuna e dalle esperienze da affrontare, e racconta la sua storia in prima persona, in una visione distorta e troppo personale di tutte le faccende. Fino alla fine il lettore continua a fare il tifo per lui anche se fin dall'inizio la tragedia sembra annunciata. Sarà il ripetere continuamente che lui è "un bravo ragazzo", che lui non ha fatto niente, che non si è mai abbassato agli atti dei suoi amici giocatori di football... eppure anche le migliori facciate nascondono qualcosa, la polvere che finisce sotto i tappeti, che sembra essere stata dimenticata, ma poi inevitabilmente spunta fuori appena si smuove qualcosa. Keir è un ragazzo che vive da solo con il padre, dopo che le due sorelle maggiori sono andate via per il college. Sembra vivere sempre un passo indietro alle luci della ribalta, nella terra di mezzo di chi sta simpatico a tutti, ma non ha un vero ruolo centrale in nessuno dei gruppi che frequenta. Capace, intelligente, è uno che segue la massa e si ritrova suo malgrado ad affrontare le conseguenze delle sue azioni. Pensa di essere nel giusto, ha questa sua immagine mentale in cui cerca di incastrare la sua vita, salvo non rendersi conto che non è così perfetta come credeva. Che ogni sua scelta ha delle ricadute, che non puoi dissociarti da certi comportamenti solo perché a mente lucida li reputi sbagliati. Compiere un atto "imperdonabile", l'aggettivo potente del titolo, non lascia nessuno indenne né chi lo compie, né chi lo subisce. Keir racconta, saltando tra flashaback e sensazioni quello che succede, come si arriva al terribile epilogo, cerca delle giustificazioni, cerca appigli, cerca di mostrare quello che crede di essere, in una spirale che ne denuncia tutta la falsità. La sua maschera ha consumato ogni aspetto della sua vita: appare innocente, il vero bravo ragazzo della porta accanto, eppure non lo è per niente, ogni capitolo rafforza la convinzione che stare dalla sua parte è impossibile. Lui non è come loro, lui non le farebbe mai certe cose, lui sa che è sbagliato, lui, lui, lui. Al centro sembra esserci solo il suo ego, la sua voglia di piacere o meglio di compiacere gli altri, di apparire migliore di quel che è. Ma fondamentalmente Keir non cerca mai il confronto, il dialogo, di capire gli altri. Si trincera dietro la definizione di sé stesso che gli hanno conferito e cerca di aderirvi sempre di più. Seppure la storia di Keir sia intrecciata con quella degli altri protagonisti, prima tra tutti Gigi Boudakian. Gigi è l'altra faccia della medaglia, che cerca di sottrarsi a tutti i costi dai comportamenti che rendono Keir irriconoscibile, ma il ragazzo si allontana dalle critiche, crede solo a ciò che sente a ciò che crede di sapere. E la prospettiva ribaltata ribalta anche il lettore, che nutre ambivalenza, non sa spiegarsi perché. Keir cade e con lui anche tutte le sue certezze.

Il particolare da non dimenticare? Una limousine...

La storia del carnefice, la storia dell'altra faccia della tragedia, ma soprattutto un viaggio nella vita di un adolescente sottoposto a pressioni sociali, che inciampa, cade, sbaglia, vive. In una ragnatela che lo incastra, mentre precipita nelle conseguenze inevitabili di un atto imperdonabile.

Buona lettura guys!

Imperdonabile di Chris Lynch
Ringrazio immensamente l'ufficio stampa della casa editrice Il Castoro per avermi regalato la bellissima opportunità di leggere questo libro in cambio della mia onesta opinione. Please enable JavaScript to view the

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