La flessione è stata particolarmente rilevate per l’agricoltura, che ha fatto registrare 415 imprese in meno, pari al 3,91% e per l’industria (-62 e -1,25) mentre diminuzioni di minor entità hanno interessato i comparti delle costruzioni (- 24 unità e – 0,33 per cento) ed il commercio (-10 e -0,10). Al contrario, sono cresciute le imprese del turismo (+ 42 e +1,67% e degli altri servizi (+134 e
+1,37 %).
L’analisi dei dati disaggregati per natura giuridica delle imprese evidenzia una marcata diminuzione delle società di persone (- 227 unità e -2,38 per cento) e delle imprese individuali (-322 e -1,10), mentre sono risultate in crescita le società di capitale (+147 e +2,03) e le altre forme (cooperative, consorzi, ecc.), aumentate di 27 unità, pari al 3,06, probabilmente per beneficiare di forme societarie meno onerose e più “semplici”. In crescita le srl. “I dati sulla demografia di impresa in provincia – ha commentato il Presidente della Camera di Commercio di Alessandria, Piero Martinotti – fotografano il rallentamento che, nel corso del 2011, ha caratterizzato l’economia alessandrina. Non a caso, infatti, il ridotto dinamismo imprenditoriale è apparso più marcato nella seconda metà dell’anno, quando i segnali di un indebolimento della congiuntura (minor crescita dell’export e della produzione industriale rispetto ai mesi
precedenti) si sono fatti via via più marcati”.