Buongiorno e bentornati!
Non posso dire di aver gradito la lettura, perché a mio parere si tratta di un romanzo di formazione, passatemi il termine, imbastardito da quelle contaminazioni così amaramente moderne che oltre i confini del Bel Paese hanno dato vita ad opere di alto realismo e di forte impatto (come per esempio Trainspotting), mentre qui, nella nostra bella terra che un tempo era culla dell’arte, portano a risultati del genere.
Non fraintendetemi, lo scopo è interessante. Mi piace l’idea di portare al pubblico le problematiche di un ragazzo giovane e con non pochi problemi, mi piace il fatto di rendere la cosa “cruda” (anche se tanto cruda poi non è), ma credo che, riallacciandomi anche a quanto diceva Yotobi in una sua videorecensione, ci sarebbe bisogno di osare sul serio quando ci si cimenta in un lavoro del genere.
Per quanto riguarda la trama, si parla di un ragazzo, Jimmy, che viene incarcerato dopo un tentativo di rapina. Viene tradito dai suoi compagni e viene incarcerato. Dietro le sbarre ne vede di cotte e di crude, quindi viene trasferito in una comunità in Sardegna, dove inizia il suo percorso di cambiamento che… etc. etc.
Image by Nicholas A. Tonelli
D’accordo, so che si vede che questo libro non mi è proprio piaciuto. Ma ho voluto parlarne in questo appuntamento per dire la mia. Un libro il cui obiettivo è quello di raccontare la realtà, lo deve fare sul serio. Senza mezzi termini, senza parafrasare e sapendo inserire le parole giuste al momento giusto, creando un’atmosfera.
In parte l’ho visto in questo romanzo, ma poi ho notato che si scadeva nel solito errore di addolcire i toni.
Un romanzo con pretese simili, anzi, con obiettivi simili, non può permettersi di essere una via di mezzo.
Per oggi è tutto, ma prima di lasciarvi voglio specificare che le mie sono solo “impressioni”, come da titolo, e che tutto quello che scrivo non ha alcuna pretesa di essere preso per oro colato. Mi piace scrivere quello che penso, le mie impressioni, e spero sempre che da queste possano nascere degli spunti di conversazione.
Alla prossima!
Neri.
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