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In attesa della Fed Vola Ferragamo dopo buoni dati, forti...

Da Pukos
In attesa della Fed Vola Ferragamo dopo buoni dati, forti...

In attesa della Fed

Vola Ferragamo dopo buoni dati, forti acquisti su Unicredit, stupisce sempre più Stm arrivato a 12,6 euro. Sul fondo una “imbarazzante” Luxottica.

Seduta interamente vissuta in territorio positivo per la Borsa milanese e per le altre Piazze europee, molto bene Francoforte (+1,1%) e Parigi (+1,0%), mentre Londra (+0,1%) limita decisamente i guadagni sull’onda di quel che accade al di là dell’Oceano.

Wall Street, infatti, dopo una partenza positiva, sostenuta dalla buona trimestrale di Apple, ora viaggia sulla parità (anzi lo S&P500 è passato in negativo), ed il sentiment è tutt’altro che incoraggiante.

Eppure proprio dagli Usa era arrivata prima dell’inizio delle contrattazioni una notizia straordinaria, l’ADP aveva comunicato che nel mese di gennaio il settore privato aveva creato negli Usa 246.000 posti di lavoro! Un numero sbalorditivo (le attese erano per 165.000 unità), vediamo quindi se venerdì prossimo il Dipartimento del lavoro confermerà un dato così esaltante.

Forse ora il mercato si attende una “risposta” dalla Fed, in effetti la Yellen, dopo l’avvento di Trump, ha cambiato tono, e questo è un fatto, non una impressione.

Ma rivolgiamo l’attenzione alla nostra Borsa, torna la fiducia su Unicredit (+5,72%), oddio, siamo ancora a 26,6 euro, non proprio una quotazione che possa minimamente soddisfare i tanti azionisti, ma dopo l’apertura, stamani, in tanti temevano un nuovo crollo.

Best performer di giornata Salvatore Ferragamo (+6,63%) tornato su quotazioni che il titolo non vedeva dall’agosto del 2015.

A completare il podio l’incredibile Stmicroelectronics (+3,45%) che al fixing fa segnare 12,6 euro, la miglior quotazione degli ultimi tredici anni.

Da sottolineare poi il rimbalzo di Leonardo-Finmeccanica (+3,44%) ed il nuovo boom di Brembo (+3,12%) di nuovo ad un soffio dal proprio massimo assoluto.

Rialzi superiori ai due punti percentuali anche per Azimut (+2,59%), Prysmian (+2,58%), Bper Banca (+2,29%) e Buzzi Unicem (+2,11%).

Sul fondo troviamo invece Luxottica (-2,03%), il comparto dell’occhialeria, passatemi la battuta, è davvero nell’occhio del ciclone (vedere l’andamento di Safilo per avere una conferma), il 2017 ha portato una volatilità pazzesca. Luxottica, ad una prima seduta positiva faceva seguire cinque  ribassi di fila, e dopo un paio di rimbalzi arrivava la notizia boom dell’acquisizione/fusione di Essilor, il titolo concluse quella seduta con un guadagno dell’8,5% ma arrivando in giornata a guadagnare il 15%. Ebbene da quel momento dieci ribassi nelle successive dodici sedute hanno riportato le quotazioni al di sotto dei valori ante operazione Essilor. Imbarazzante.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro


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