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In Benin ammalati ostaggio degli scontri tra sindacati e governo:denuncia dei vescovi

Creato il 31 ottobre 2017 da Marianna06

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“Siamo particolarmente colpiti dallo sciopero degli operatori sanitari che dura da qualche settimana e le cui conseguenze sono drammatiche per i malati” scrivono i Vescovi del Benin nel messaggio pubblicato al termine della loro Assemblea Plenaria e inviato all’Agenzia Fides. Di fronte al dramma dei malati privi di assistenza i Vescovi del Benin “lanciano un pressante appello al governo e alle parti sociali perché riprendano il dialogo al fine di uscire rapidamente dalla crisi. In nessun caso i malati devono essere abbandonati al loro destino”.
“Lo sciopero degli operatori sanitari è iniziato da più di un mese e i sindacati sono intenzionati ad andare avanti ad oltranza fino a che il governo non risponde alle richieste dei lavoratori” spiegano all’Agenzia Fides i redattori di Radio Immaculée Conception del Benin. “Quindi non sappiamo fino a quando la crisi finirà. I sindacati chiedono aumenti salariali ma il governo per ora non sembra disponibile a concederli”. Radio Immaculée Conception conferma lo scenario drammatico denunciato dai Vescovi: “La popolazione è molto colpita dallo sciopero. Gli ospedali sono bloccati e persino i servizi di pronto soccorso non sono garantiti”.
Lo sciopero nel settore sanitario è però solo una delle spie del malessere generale che sta vivendo il Benin, come riconosciuto dal messaggio della Conferenza Episcopale “che deplora la precarietà e la povertà che colpiscono una larga parte della popolazione. Molti beninesi vivono nell’angoscia permanente di non essere più in grado di assicurare i bisogni essenziali alle proprie famiglie. Una tale situazione non può favorire la coesione sociale, garanzia di ogni forma di sviluppo” conclude.
Il governo del Presidente Patrice Talon deve far fronte a un movimento di protesta crescente che lo accusa di corruzione e di autoritarismo. (Fonte Agenzia Fides)

 a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)


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