in libreria, I VIAGGI IN ITALIA di GUIDO CERONETTI e quello di ROBERTO NAPOLETANO

Creato il 06 maggio 2014 da Atlantidelibri

ROBERTO NAPOLETANO, VIAGGIO IN ITALIA, RIZZOLI

i luoghi, le emozioni, il coraggio di un paese che soffre ma non si arrende

“Mentre percorrevo l’Italia, e scrivevo dopo ogni tappa quello che avevo appena visto, la situazione mi cambiava in parte alle spalle. Si risolvevano questioni lasciate in sospeso, e questioni diverse spuntavano al loro posto.” Così scriveva Guido Piovene nel 1957, nel più grande reportage sull’Italia mai realizzato. Era l’Italia del boom economico, che portava le cicatrici della guerra ma cambiava ogni giorno. Oltre cinquant’anni dopo il viaggio di Piovene, Roberto Napoletano attraversa la penisola da Trento a Pantelleria, restituendoci i luoghi e le emozioni, le voci e il coraggio di un Paese che soffre ma non si arrende. La dignitosa tristezza di Torino, la “sofferenza” della gaudente Parma, la milanesità ferita da scandali vecchi e nuovi, il sogno svanito di una Roma diversa, un Sud “di dentro” dove case e terreni “non formano più una frase”. Ma anche i ragazzi di Merate e di Saluzzo pronti a “sporcarsi le mani” con la politica e l’impegno civile, la speranza di Reggio Calabria che non può essere commissariata, l’orgoglio di un’imprenditoria manifatturiera che sopporta il peso dei fardelli italiani, non rinuncia a fare innovazione e conquista mercati nel mondo, i ragazzi di Ragusa che “salgono” a Milano per studiare al Politecnico e costruire un pezzo di futuro. Un viaggio tra le nuove macerie e le speranze di ricostruzione, che non si concede ottimismi di maniera, perché solo il coraggio della verità ci può far cambiare e ripartire.

GUIDO CERONETTI, UN VIAGGIO IN ITALIA, EINAUDI

Arricchita da una nuova introduzione, da un capitolo aggiunto e da vecchi appunti ritrovati, torna in libreria uno dei libri del nostro maggiore scrittore satirico.

A volte a piedi, a volte in treno, a volte in corriera, sempre con gli scrittori amati nella valigia: così Ceronetti viaggiò per l’Italia in un periodo di circa due anni, fra il 1981 e il 1983. Istigato da Giulio Einaudi che aveva intuito sposarsi molto bene la sua indignazione satirica con il resoconto di viaggio.
Ceronetti attraversa grandi città e piccole località di provincia, visita piazze, monumenti, musei, ma anche carceri, cimiteri, distretti di polizia, manicomi. Annota i manifesti affissi sui muri, le insegne dei negozi, e denuncia le volgarità che lo feriscono. Sparita la bellezza dai luoghi, abbrutite e istupidite le persone, queste le conseguenze della modernità che Ceronetti riscontra equanimemente dal Nord al Sud, in un’Italia unita dalle «incrostazioni di rogna».
Ma il libro non è solo un reportage splendidamente fazioso. È anche un taccuino affollato di pensieri, di citazioni, di idiosincrasie.Un’enciclopedia caotica di storia della letteratura, di pittura, di architettura. Un pozzo brulicante da cui attingere il pensiero di Ceronetti.
Rileggere questo libro a distanza di poco più di vent’anni è un antidoto contro i mala tempora, un’esperienza sempre rinfrancante, un impagabile divertimento.



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