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In Mozambico più di 1000 morti per il ciclone Idai

Creato il 18 marzo 2019 da Marianna06

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Il ciclone tropicale Idai che ha colpito il Mozambico, lo Zimbabwe e il Malawi nello scorso fine settimana potrebbe aver causato la morte di più di mille persone. È quanto dichiarato oggi dal presidente mozambicano Filipe Nyusi. “Il bilancio delle vittime è destinato a salire nei prossimi giorni e non ci stupiremmo se alla fine fossero più di mille”, ha detto Nyusi, citato dall’emittente radiofonica statale “Radio Mocamique”. Il bilancio delle inondazioni causate dal passaggio del ciclone, attualmente stimato in 157 vittime, è destinato ad aumentato drasticamente nei prossimi giorni, man mano che le operazioni di soccorso andranno avanti. Secondo quanto reso noto in un comunicato dalla Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (Ficross), i danni peggiori si sono registrati nella città di Beira, nell’est del Mozambico, dove il 90 per cento dell'area metropolitana è andato distrutto e la rete elettrica e le vie di comunicazione sono andate distrutte a causa dell'effetto dei forti venti e delle piogge.
“L'entità dei danni causati dal ciclone Idai nella città mozambicana di Beira è enorme e terrificante”, si legge nella nota, secondo cui il cedimento di una diga ha tagliato fuori tutte le vie d’accesso alla città, che conta circa 530 mila abitanti. Secondo la Ficross, 68 persone sono morte in Mozambico – di cui 55 nella sola città di Beira – e 89 nello Zimbabwe. Danni, seppure di minore entità, si sono registrati anche in Sudafrica, dove la compagnia statale di distribuzione dell’energia elettrica Eskom è stata costretta a ridurre la quantità di elettricità a causa del crollo della idroelettrica di Cahora Bassa, in Mozambico, aggravando una carenza che già nelle scorse settimane ha provocato diversi blackout nel paese. A seguito della calamità, il presidente dello Zimbabwe, Emmerson Mnangagwa, ha interrotto una visita negli Emirati Arabi Uniti per coordinare le operazioni di risposta all’emergenza, così come il presidente Nyusi è stato costretto a concludere anzitempo un viaggio nel vicino Eswatini. Si prevede che le forti piogge continueranno almeno fino a metà settimana, portando ulteriori inondazioni e rendendo ancora più difficile l’accesso alle aree colpite.
In precedenza il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef) aveva riferito che quasi 850 mila persone – circa la metà delle quali si stima siano bambini – sono state colpite da gravi inondazioni in Malawi e Mozambico e che il loro numero è destinato ad aumentare man mano che il ciclone Idai si sposta ad ovest e l'impatto del ciclone diventa più chiaro. Il ciclone tropicale, che trasporta forti piogge e venti fino a 170 chilometri orari, è approdato giovedì sera nel porto di Beira, lasciando i 500 mila residenti senza linee elettriche e di comunicazione. In tutto il Mozambico, secondo le stime iniziali del governo, 600 mila persone sono state colpite, di cui 260 mila sono bambini. Il ciclone si è spostato attraverso il Mozambico nello Zimbabwe durante il fine settimana. Si stima che quasi 1,6 milioni di persone vivano in zone che potrebbero essere colpite da forti venti e piogge.(FonteAgenzia Nova)

 a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)


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