“Nell’Aprile del 2001 – ha dichiarato Guidoni – ho avuto il privilegio di partecipare ad uno dei primi voli dello Space Shuttle. Recentemente insieme agli altri sei membri dell’equipaggio, ho dato un piccolo contributo al sogno ambizioso di realizzare, nello spazio, il primo avamposto di tutta l’umanità. Lo spirito di collaborazione internazionale che ha permeato questo programma, ha trovato riscontro anche nella composizione dell’equipaggio che, oltre a quattro americani, un canadese ed un russo, comprendeva il sottoscritto, italiano ma rappresentante dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e quindi primo europeo a mettere piede a bordo della Stazione. Alla nostra missione era stato affidato il compito di portare sulla Stazione Spaziale il Canadarm2, un carro ponte necessario per continuare la costruzione della Stazione Spaziale Internazionale negli anni futuri. Inoltre, la presenza del modulo logistico italiano Raffaello ha permesso di equipaggiare la Stazione con una serie di strumenti scientifici e di trasferire diverse tonnellate di rifornimenti agli abitanti della Stazione Spaziale. Il nostro volo, per la cronaca il 104esimo dall’inizio dell’era dello Shuttle, ha sicuramente rappresentato una pietra miliare nella storia della costruzione della Stazione Spaziale Internazionale”.