La Ruota del Tempo è finita nel 2013. In gennaio ho terminato di leggere (in inglese) una storia che Robert Jordan aveva iniziato a pubblicare nel 1990 e che io avevo iniziato a leggere nel 1992, ben 21 anni prima. In luglio ho completato la lettura del volume anche nella traduzione italiana. Per la cronaca ho letto tutti i libri in italiano, la maggior parte più volte, e gli ultimi tre anche in inglese prima della loro traduzione. E naturalmente ho letto anche il prequel Nuova primavera, il racconto The Strike at Shayol Ghul e l’enciclopedia The World of Robert Jordan’s Wheel of Time, scritta dallo stesso Jordan insieme a Teresa Patterson, oltre a cose come interviste, il blog di Jordan o numerosi articoli sulla saga, ma queste cono cose collaterali.
Quando leggo un libro che amo non riesco a staccarmene, anche se la lettura è durata pochi giorni. Come potrei staccarmi da una saga che amo, la cui lettura si è protratta per oltre vent’anni? Quando vedo l’impazienza intorno alle Cronache del ghiaccio e del fuoco, da un certo punto di vista la capisco ma non è qualcosa che fa parte di me. George R.R. Martin ha impiegato cinque anni per scrivere il quarto romanzo e sei per il quinto. E allora? Come ha detto lui, se mai la sua saga passerà alla storia sarà per come è stato capace di narrarla, non certo perché lo scrittore ha rispettato le date di scadenza. Fra cinquant’anni della nostra attesa non importerà nulla a nessuno, e se qualcuno si interesserà delle Cronache sarà solo per la bellezza dei libri. Se non ci fosse la serie televisiva con i relativi spoiler che incombono dell’attesa m’importerebbe ben poco, perché poi, a saga finita, so che arriverà la malinconia. Almeno, arriverà la malinconia se continuerò a divertirmi come sto facendo ora, altrimenti arriveranno rabbia e frustrazione.
Il libro sarà lungo circa 350.000 parole, per dare un’idea delle dimensioni The Shadow Rising (L’ascesa dell’Ombra, quarto romanzo della saga), il libro più lungo, conta 389.000 parole. All’interno ci saranno numerose illustrazioni, coordinate da Irene Gallo, Art Director di Tor Books. La Gallo ha – giustamente – una notevole conoscenza delle immagini, e di tanto in tanto pubblica sul blog di Tor dei post tematici incentrati su singoli soggetti quali i draghi, i cavalli, i libri, le stagioni… Una parte dei suoi messaggi la potete trovare qui: http://www.tor.com/tags/Picturing.
Oltre alle illustrazioni il libro conterrà tutte le mappe già note di Randland e anche alcune ignote, compresa quella di Thakan’dar. Non so voi, ma io non conto di recarmi sul posto per verificare quanto è accurata.
Il libro sarà scritto da un punto di vista successivo ad A Memory of Light (Memoria di luce) e ovviamente conterrà spoiler su tutta la saga.
Con questo ulteriore volume La Ruota del Tempo si concluderà definitivamente. Su questo Harriet è stata irremovibile, perciò i contratti già firmati sulla trilogia Seanchan che Robert avrebbe dovuto scrivere sono stati riformulati per adattarsi a questo volume. Di quella trilogia Jordan aveva scritto una sola frase, nella quale mostrava Mat intento a giocare a dadi in un sudicio vicolo di Ebou Dar. Fra le altre informazioni trapelate dalla WorldCon ci sono il fatto che Harriet ha scelto il titolo di circa il 75% dei capitoli, che all’inizio Robert aveva cercato di proteggere la sua assistente Maria Simons dagli spoiler ma che quando lei lo aveva rassicurato dicendogli di poterli accettare lui le aveva raccontato l’intero passato di Verin (l’epoca era quella della pubblicazione dell’ottavo volume, The Path of Daggers, Il sentiero dei pugnali, quindi il 1998, mentre i lettori avrebbero scoperto la verità solo con il dodicesimo, The Gathering Storm, Presagi di tempesta, nel 2009) e che la richiesta d’informazioni più strana fatta da Robert riguardava le sensazioni provate dai bambini al momento della nascita, informazioni poi usate nella scena del legame nel Cuore dell’inverno. Per quanto riguarda i diritti per un adattamento televisivo o cinematografico c’è interesse da parte di diverse compagnie ma ancora nulla di concreto. Vedremo come si evolverà la situazione.