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In Ticino calano gli stipendi, fenomeno che coinvolge tanti frontalieri

Creato il 10 febbraio 2019 da Stivalepensante @StivalePensante

Rispetto a tutti gli altri cantoni della Svizzera, gli stipendi in Canton Ticino sono mediamente più bassi del 14.4%. Negli ultimi anni il divario con il resto delle regioni svizzere si sta allargando e le cause sono da imputare prevalentemente a due fattori, con l'Italia assoluta protagonista. Da una parte i frontalieri che accettano retribuzioni minori perchè rispetto all'Italia non vi sono paragoni sui guadagni, mentre dall'altra ci sono gli imprenditori che, soprattutto quelli italiani, se ne approfittano.

Il tema è tornato a far discutere oltre confine, dopo la presentazione delle attività dell'Ocst, l'Organizzazione cristiano sociale ticinese, per le celebrazioni dei suoi cento anni dalla nascita. Ad essere evidenziata, per la maggiore, è la disparità salariale che riguarda le donne.

Oltre a questo, però, le differenze di stipendio variano da settore a settore. Se nell'edilizia e nella sanità il divario è intorno al 4-5%, la forbice in Ticino aumenta nell'informazione e nella comunicazione con un -36% e nelle attività manifatturiere, dove si segnala un -28%. Nel settore terziario, invece, ad esempio nell'immobiliare, si registra un -20%.

Tanti sono i lavoratori italiani coinvolti in questo sistema, ma l'Ocst ha alcune proposte per contrastare questo fenomeno: "La contrattazione collettiva - afferma il segretario cantonale Renato Ricciardi a Prealpina - è lo strumento più efficace per regolamentare un mercato del lavoro assediato come quello ticinese. Non per nulla il nostro sindacato, prendendo posizione sull'Accordo quadro istituzionale con l'Unione europea, ha ribadito come non si può prescindere dalle misure di accompagnamento che, anzi, dovrebbero essere rimodulate e rafforzate, nell'ottica di favorire la contrattazione collettiva".


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