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In tutta Torino sono solo 13 le fontane monumentali funzionanti

Creato il 04 aprile 2016 da Retrò Online Magazine @retr_online

“Dovevamo risparmiare e siamo stati costretti a chiuderne molte”

È primavera e sempre più turisti e torinesi cercano refrigerio intorno alle maestose fontane sparse sotto la Mole. In Città sono 65: 2 per chilometro quadrato. Solo tredici, però, sono funzionanti. E le fortunate rimaste attive sono sporche.

Poche fontane in funzione

Nel 2012 l’Amministrazione ha dovuto adeguarsi alle misure adottate dal Governo in materia di revisione della spesa pubblica. E, senza contare la manutenzione, le fontane ornamentali a Torino comportavano un consumo di acqua e di energia elettrica di 900mila euro annui. Da qui l’esigenza di disattivarne qualcuna. A salvarsi dallo spegnimento, le poche “classificate come monumentali e quelle la cui chiusura avrebbe comportato un danno alla fauna acquatica esistente”. “Dovevamo risparmiare e quindi siamo stati costretti a chiuderne molte”, spiegano dall’Assessorato all’Ambiente, senza lasciare speranze ai torinesi. Infatti, nonostante le fontane utilizzino acqua “a ricircolo”, in modo da evitare eccessivi consumi idrici, la riapertura non sembra realizzabile. I costi continuerebbero ad essere eccessivi.

In funzione sì, ma sporche

Chi vive in Città, insieme a chi viene semplicemente a visitarla, si lamenta della scarsa pulizia delle fontane torinesi. In piazza D’Armi, a due passi dallo stadio Olimpico, ce n’è una a lame d’acqua, lunga 150metri e composta da tre vasche. Realizzata in occasione delle Olimpiadi 2006, è stata completamente trascurata. L’acqua è stagnante, melmosa e troppo bassa. Le pietre affiorano pericolosamente e, spesso, vengono prese e usate dai tifosi negli scontri pre partita. A farsi portavoce delle lamentele di chi abita e lavora nel quartiere, il consigliere comunale Maurizio Marrone, con un’interpellanza presentata il 26 gennaio sul costo dell’opera e i lavori di manutenzione. Per realizzare la fontana di Piazza d’Armi sono serviti più di 400mila euro. “Un costo normale per un’opera di questo tipo”, commenta l’assessore all’ambiente Enzo Lavolta. “Non bisogna dimenticarsi, però, del problema delle pietre – risponde Marrone – In un’area così vicina allo stadio, con i numerosi scontri tra le diverse tifoserie, non si possono lasciare così tanti ciottoli a disposizione”.

Chiara Manetti

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