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IN UNGHERIA IL TERZO PARTITO è L’ULTRADESTRA JOBBIK. DISCORSI DURI CONTRO EBREI E NOMADI.

Creato il 19 aprile 2010 da Madyur

I socialisti sono rimasti secondi e hanno tenuto a distanza , seppure di pochi punti percentuali, l’estrema destra di Jobbik. Dai primi dati infatti emerge la vittoria a valanga dei conservatori di Fidesz .

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Ma la vera vittoria sono degli ultranazionalisti. “Ci chiamano nazisti perché siamo i soli che parliamo chiaro , diciamo che ci vuole un cambiamento radicale. E’ assurdo che le ultime leggi promulgate dal parlamento uscente siano state leggi contro la Negazione dell’Olocausto, e diciamo basta a chi vuole imporre agli ungheresi di sentirsi sempre sconfitti per il passato , e per due guerre perdute” lo dice il giovane , sempre vestito casual, Gabor Vona , classe 1978 , fresco di buoni studi universitari.

E’ lui il leader di Jobbik, l’ultradestra ungherese che alle lezioni parlamentari è schizzata al 15% e si pone come modello per le forze radicali di tutta l’Unione Europea.

“La nostra patria è come un paese ferito, come un malato a cui finora i medici , i partiti tradizionali non hanno saputo proporre nessuna buona cura . Ma adesso ci siamo noi” tuonava Gabor Vona prima delle elezioni , nella sua città natale a Domoszlo. “I comunisti negano la malattia e intanto rubano, la Fidesz dice che poi andrà tutto bene , i liberali porgono al paziente lo spinello. Solo noi parliamo chiaro al popolo”.

La folla , spesso tra loro ci sono ragazzi con testa rasate e con l’uniforme nera della “Nuova guardia magiara” ,lo ascolta e applaude. Ma spesso in mezzo ci sono anche coppiette e bambini in carrozzina. “I partiti tradizionali tacciono sul problema vero del popolo magiaro , solo noi diciamo che le multinazionali hanno distrutto la nostra nazione , nessuno oltre noi osa dire che il 70% della proprietà a Budapest è in mano israeliana, e le multinazionali si comprano e ci tolgono la nostra fertile terra coltivabile rovinando la nostra agricoltura” continua Vona.

Vona continua. “Vogliamo uno Stato robusto , giustizia e sicurezza per gli ungheresi , per far tornare a sentire gli ungheresi a casa loro. Vogliamo un popolo ungherese che torni fiero delle sue tradizioni, basta con chi lo vuol far sentire frustrato o loser per il passato. Diciamolo chiaro , certi discorsi sulle pretese responsabilità sull’Olocausto ce li sentiamo ripetere da sessant’anni , e da sessant’anni dura la crisi nazionale”.

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Duri con le minoranze. “C’è gente che approfitta dello stato sociale , non lavora sta a casa , incassa , poi magari beve o va a rubare. Noi non abbiamo paura di parlare del problema degli zingari. basta con i sacrifici chiesti a chi lavora e mantiene non solo i suoi due figli , ma magari anche dieci figli di nomadi”. Parole decise anche verso i paesi confinanti , accusati di discriminare le minoranze magiare “Perché mai noi fieri e antichi magiari dovremmo essere meno fieri degli slovacchi? Per scrivere tutta la storia della Slovacchia basta un sms… voglio un’Ungheria fiera , felice, padrona di se stessa e del suo destino”. Così parla Vona che cerca proseliti in tutto il Continente.

http://pensierimadyur.blogspot.com/2009/07/l-che-va-destra-lascesa-di-krisztina.html

http://pensierimadyur.blogspot.com/2009/06/viaggio-nelleuropa-destra-si-vuole.html

madyur

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