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In uscita oggi per Mondadori: Finché c’è musica di Sarah Barukh

Creato il 23 gennaio 2018 da Stefi @Giardinorose
Cari lettori,
il 27 gennaio sarà il Giorno della Memoria, giornata dedicata a tutte le vittime della Seconda Guerra Mondiale e naturalmente molti sono i libri in pubblicazione: esce oggi per la casa editrice Mondadori il romanzo d'esordio di Sarah Barukh.
Con una sensibilità infinita Sarah Barukh dà voce ai sentimenti e alle emozioni di una bambina che attraversa uno dei periodi più tumultuosi della Storia. Una fantastica ragazzina capace di trovare la propria strada in un mondo devastato dalla guerra e di trasmettere agli adulti la sua incrollabile fiducia nel futuro.
Ambientato nel 1946 alla fine della seconda guerra mondiale, in Francia, racconta la storia di Alice, una bambina che durante la guerra, mentre viveva con una tata, sognava la sua mamma e la vita meravigliosa che avrebbe vissuto quando la guerra fosse finita e sua mamma ritornata a prenderla.
Quando la mamma va davvero a prenderla, la sua delusione è immensa perché  si rivela una donna fredda e abbattuta dalla guerra, e il ritorno a Parigi è segnato dallo squallore, dalla cupezza, dalla tristezza di una vita senza affetto e calore.
Il destino riserva ad Alice un incontro che le rivoluzionerà la vita: quello con uno zio, fotografo di guerra rimasto cieco, che la aiuterà a trovare la sua strada e il senso della vita.
In uscita oggi per Mondadori: Finché c’è musica di Sarah Barukh
Titolo: Finché c'è musicaAutore: Sarah BarukhCasa editrice: MondadoriPagine: 324Prezzo: 19 euroIn libreria dal 23 gennaio 2018

Trama


1946. La guerra è finita da qualche mese quando la piccola Alice incontra per la prima volta sua madre. Ha trascorso otto anni senza sapere chi fossero i suoi veri genitori, vivendo nascosta in una fattoria della campagna francese insieme a Jeanne, la balia incaricata di prendersi cura di lei fino al loro ritorno. Ora deve lasciare un mondo pieno di affetti per seguire una donna di cui non sa niente e che non è forte ed elegante come se l’era immaginata, ma silenziosa, dura, chiusa in se stessa, e con uno strano tatuaggio sul braccio.
Parigi è caotica, rumorosa, Alice si sente subito spaesata. Ma è l’incapacità di rapportarsi con la madre che la fa soffrire di più: è evidente che durante la guerra Diane ha subito dei traumi (“tua madre ha fatto grandi cose” le aveva raccontato un giorno Jeanne) e ora è in preda a continui incubi notturni. Ma proprio quando madre e figlia cominciano a stabilire una connessione, Diane si ammala di tubercolosi e la vita di Alice viene di nuovo stravolta: la madre viene ricoverata e l’assistente sociale le dice di aver rintracciato suo padre… È l’inizio di un importante viaggio che da Parigi la porterà a New York: grazie all’incontro con lo zio Vadim, cieco e scorbutico, ex reporter di guerra che ha girato l’Europa, Alice scoprirà che il suo passato nasconde un segreto imprevisto e si lascerà per sempre l’infanzia alle spalle.

L'autrice

Sarah Barukh vive a Parigi e lavora nell'ambito della comunicazione. Finché c'è musica è il suo primo romanzo.
Chi di voi ha intenzione di leggere questo libro? Io l'ho già inserito nella mia wish-list!

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