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Incel e Greta

Creato il 19 marzo 2019 da Gadilu

Incel e Greta

Conoscete tutti la favola di Hänsel e Gretel, no? Quei due bambini che hanno una matrigna cattivissima intenzionata a farli smarrire nel bosco, e ovviamente poi, nel bosco, c’è la strega cattiva nella casetta di marzapane e un forno minaccioso destinato a trasformarli in succulenti bocconcini (vado a memoria, spero di non aver sbagliato troppo). Le fiabe possono essere attualizzate e liberamente interpretate, quindi adesso leggerò in chiave distopica la strega cattiva e la casa di marzapane (per il forno non c’è bisogno di interpretare troppo) come, rispettivamente, il cambiamento climatico e la cattiveria sparsa nel Web, la rete diventata ormai il regno incontrastato di haters e imbecilli di variegata taglia. Ho bisogno solo di cambiare un po’ i nomi. Hänsel lo chiamerò Incel, mentre Gretel, è quasi scontato, sarà Greta. Greta Eleonora Thunberg Ernman, ovviamente. Sono figure note agli internauti, anche se la seconda lo è diventata in modo particolare negli ultimi mesi, grazie alle gigantesche manifestazioni di piazza che è riuscita a suscitare in tutto il mondo. Per Incel, invece, c’è forse bisogno di qualche spiegazione. La parola – chiarisce Wikipedia – è un neologismo originato dall’unione dei vocaboli involuntary e celibate, si tratterebbe quindi di un “celibato involontario” e le persone che si autodefiniscono così sostengono di non riuscire a trovare un partner sessuale, nonostante ci provino moltissimo. Tra gli Incel alligna perciò la verginità vissuta come castigo, la misoginia risentita, e in alcuni casi persino la predicazione della violenza contro le donne. Gente orrenda, insomma, della quale non sarebbe credo un grosso peccato fare a meno in seguito ad una estinzione di massa (il solito meteorite che andiamo invocando da anni). Per una paradossale involuzione del meccanismo fiabesco al quale mi sto dedicando (Hänsel e Gretel mi pare fossero solidali fra loro), tra gli Incel e Greta non scorre buon sangue. Essendo femmina e di successo, la giovane svedese è odiatissima dai feroci misogini, i quali detestano anche tutto ciò che profuma di bellezza e futuro (essendo per loro negato il futuro, specialmente quello riproduttivo). Ovviamente gli Incel possono assumere alla bisogna anche fattezze femminili, l’abbiamo visto con le cattivissime streghe Rita Pavone e Maria Giovanna Maglie. Non bisogna poi sottovalutare il potere che questi Incel nefasti hanno nell’influenzare il dibattito pubblico, o la loro capacità di avvelenare i pozzi dell’informazione. Qualsiasi fenomeno venga percepito come foriero di speranza e rinascita ecco che sarà braccato da teorie complottistiche e affossato da dicerie rivolte alla distruzione dei modelli benevoli. Davvero siamo qui davanti a potenziali serial killer macerati in continui esercizi di abbrutimento e sarcasmo, e la parete che divide la semina dell’odio ideologico dall’uso di un’arma da fuoco è molto più sottile di quanto ci si immagini. Ad ogni buon conto, la favola di Hänsel e Gretel va a finire abbastanza bene. Quella di Incel e Greta ancora non lo sappiamo.

#maltrattamenti

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