Incontro con l'autore... Giovanni Granati!

Creato il 07 aprile 2014 da Clody

Buondì amici della Locanda! Oggi ho il piacere di darvi nuovamente il benvenuto per una particolare puntata di Incontro con l'autore!E' con grandissimo onore (sono troppo contenta!!) che oggi spero di farvi conoscere meglio il mastro falconiere Giovanni Granati :-DSe ricordate, vi avevo già parlato un pò di lui in una delle ultime puntate della rubrica 'Ti presento un libro', PROPRIO QUI
Questo è il suo libro...
Per maggiori dettagli cliccate sul link che vi ho proposto qui sopra ;-)
Ora vi lascio all'interessantissima intervista gentilmente rilasciata da Giovanni! Buona lettura ^^

INTERVISTA
1) Ciao Giovanni e benvenuto alla Locanda dei Libri! Allora, ci puoi raccontare qualcosa di te? Come sei arrivato ad amare un’arte così particolare e così antica come la falconeria?Buon giorno a voi. La passione per l’arte della falconeria nasce fin dalla giovane età, quando passavo le ore a testa in su, cercando i migliori voli di questi nobili animali. Passione silente la mia… in adolescenza, sognavo di volare…volevo entrare in aeronautica militare per poter imparare a pilotare gli aerei militari. Successivamente, la passione per l’addestramento animale mi travolse. Inizialmente con la passione per i cani. Circa 12 anni fa la svolta: il primo rapace.Ho unito la passione per il volo, con la passione per l’addestramento animale ed è uscito…Nilak l’inizio di questa mia grande avventura!
2) Ma la falconeria non è la tua unica passione vero? In un programma televisivo ti ho visto esibirti anche al pianoforte, in un castello medievale, insieme al tuo lupo e al tuo falco che convivevano pacificamente! Spiegaci di cosa si tratta! Ho passato una vita sul pianoforte. Mi ricordo da piccolo, quando studiavo dalle suore spagnole Romane, una scuola molto rigida ma che mi ha formato a 360gradi in termini di cultura e arte…nel dopo scuola, subito dopo la preghiera del post pranzo, suonavo l’organo, il pianoforte ed altri strumenti. A 6 anni sapevo già suonare discretamente bene il pianoforte e a 12, questo prezioso strumento mi fu regalato da mia madre; il pianoforte è ancora conservato gelosamente nella casa di Giulianova, dove attualmente vivo con la mia compagna. Suono quasi tutti i giorni da ormai 25 anni…poi un giorno….mentre componevo delle musiche… ho notato che il suono che producevo, stava mutando. Le Melodie assomigliavano sempre più al volo dei miei rapaci; non potevo che unire tutte le passioni in un unica grande bolla! Musica, scrittura, arte della falconeria, arte equestre e addestramento canidi… 5 arti…5 come le dita di una mano! Chi partecipa ai miei concerti ha la possibilità di vedere dal vivo questa grande magia… il suono del pianoforte, i lupi e i rapaci che riempiono con la loro nobiltà questa cornice. Quest’anno i concerti sono stati proposti principalmente nella provincia di Roma, in particolare al Castello Orsini di Nerola…dovrei proporre altri concerti in Abruzzo per il periodo estivo.
3) Non è da tutti avere per “animali da compagnia” lupi e rapaci! Da dove nasce tutto il tuo amore per questi animali così poco convenzionali?E perché proprio il lupo e il falco? Questi animali non sono convenzionali…beh in fin dei conti non lo sono neanche io! Ci accomuna la riservatezza con cui affrontiamo la vita…magari mostriamo una facciata alle persone si….ma quello che siamo veramente lo teniamo ben nascosto…I lupi e i rapaci sono animali nobili d’animo, animali istintivi che vivono a stretto contatto con la natura. Ho avuto la fortuna di passare gran parte della mia vita in Abruzzo…praticamente negli ultimi quindici anni ho potuto apprezzare la bellezza e la varietà di tutti i paesaggi….dal mare di Giulianova, alle colline teramane…Il monte Sirente e il Gran sasso, tetto di questa magnifica regione….territorio perfetto per falchi e lupi!!!
4) Tutti i tuoi amici animali, lupi, rapaci e cavalli, quali emozioni riescono a trasmettere? Puoi affermare di aver imparato qualcosa da loro? Posso affermare che questi animali mi insegnano tutti i giorni qualcosa….la bellezza di quel che faccio sta nel dinamismo degli eventi. Ogni giorno è un avventura, ogni giorno c’è qualcosa da imparare. Gioie e dolori collegati ad un mondo tutto tuo, un mondo dove chi ti può comprendere veramenteè un animale, non un uomo…. La sfortuna è che non sono esseri evoluti quanto noi umani… la fortuna è che loro non ti tradiscono mai, reagiscono d’istinto.Loro mi hanno insegnato a reagire d’istinto.
5) Tutte le tue attività hanno dato vita ad un vero e proprio progetto volto a valorizzare il patrimonio naturale e storico abruzzese, è corretto?Si…sono in collegamento con varie realtà abruzzesi. In particolare con Rocca calascio e Civitella del Tronto, quest’ultima teatro delle passeggiate wild. In queste passeggiate i visitatori e le scolaresche hanno la possibilità di visionare la fortezza, seguiti da falchi, poiane, gufi e lupi liberi. All’interno della struttura, ho creato una zona didattica dove le persone hanno la possibilità di avere delle informazioni sulle specie locali selvatiche Abruzzesi e sull’arte della falconeria. Quest’ultimo punto, collegato con il libro i nostri Amici animali, che ho scritto pensando proprio ad un progetto didattico rivolto alle scuole, servirà per sensibilizzare i più piccoli al rispetto e alla cura del patrimonio naturale che ci circonda.
6) Immagino che oltre ad essere un lavoro, il tuo sia stile di vita vero e proprio… insomma, credo che sia difficile scindere veramente le due cose giusto?Non è possibile scindere le cose…molte volte mi capita di portarmi….il lavoro a casa!!! Ogni tanto mi tocca dormire con lupi e rapaci…tralaltro in questo periodo ho vari rapaci in riproduzione e per una sicurezza personale, gran parte delle uova prodotte le porto a casa in incubatrice aspettando la schiusa…quindi la casa ultramoderna si trasforma in un nido….di animali!!!
7) È molto difficile apprendere l’arte della falconeria ed imparare ad addestrare animali come i tuoi? Quanti anni ci sono voluti per diventare abile nel tuo lavoro? Io dico sempre che per imparare un’arte, ci vuole una vita o più… l’arte si impara con la pratica. Pratica continua e costante… io passo tutti i giorni della mia vita fra falchi, aquile, lupi, cavalli, pianoforti ecc… e….posso dire di sapere un 5% di quello che faccio, anche se sono 12 anni che studio tutti i giorni le tecniche di addestramento.
8) Una curiosità… la falconeria è una pratica abbastanza diffusa in Italia? Vengono organizzati dei tornei e ci sono dei corsi? Se qualcuno volesse imparare questa arte in maniera professionale, dove dovrebbe andare?Vengono spesso organizzati dei tornei… ma onestamente io non partecipo; non mi piace fare di un rapace, un mezzo da trofeo.Io organizzo corsi di avvicinamento all’arte della falconeria. Ne ho già organizzati diversi e a breve penso di organizzarne un altro (info su http://www.falcong.it/ sez corsi).

9) Quando penso alla falconeria la prima cosa che mi viene in mente è il passato… una pratica antica legata ai costumi medievali. Ma effettivamente ho appreso anche dal tuo sito web che questi fantastici rapaci possono svolgere un’attività molto contemporanea e utilissima come il Bird Control. Ce ne puoi parlare?L’arte della falconeria ha origini antichissime… i primi ad avvicinarsi a quest’arte furono i cavalieri delle steppe asiatiche circa 4.000 anni fa. Gli arabi attraverso la via della seta, hanno fatto in modo che si sviluppasse nel medioriente e diventasse un attività nobile. Nel medioevo ha trovato la sua massima espressione, tramite l’imperatore Federico II di Svevia patron della falconeria Europea. La bellezzadi quest’arte è che le tecniche di addestramento sono rimaste le stesse per migliaia di anni. Ad oggi la falconeria può essere applicata su vari campi; particolare attenzione va al bird control, una tecnica di allontanamento di uccelli nocivi ad impatto ambientale 0, che utilizza i rapaci addestrati da falconeria per allontanare piccioni, storni, cornacchie, gabbiani ecc… praticamente questa tecnica si basa sul principio di paura che gli uccelli da preda hanno nel vedere la sagoma del predatore. I rapaci vengono volati liberi sul luogo invaso e riescono a far allontanare gli animali che invadono quel territorio. Questa tecnica viene utilizzata tantissimo negli aeroporti per evitare il Bird strike, cioè quel evento tragico che si scatena quando un uccello finisce per sbaglio all’interno di un motore di un aeroplano. Io compio ogni anno diversi interventi… il più importante di quest’anno l’intervento a teramo contro gli storni

10) Ed ora parliamo un po’ anche del tuo libro, una raccolta di favole per bambini dal titolo “I nostri amici animali”. Come e perché è nato questo libro, che messaggio vuole trasmettere?Il libro è in realtà una raccolta di favole… 5 favole che hanno come protagonisti tutti gli animali di specie selvatica locale. All’interno delle favole le descrizioni degli animali sono molto precise e accurate; alla fine di ognuna di essa, le descrizioni vengono riportate, con ancora più attenzione e cura. Ho deciso di utilizzare il mezzo della favola per far immagazzinare informazioni importanti ai bambini attraverso il loro miglior mezzo: il sogno! Inoltre, visto e considerato che molti animali contenuti nel libro, sono presenti nella mia equipe, ho voluto utilizzare gli stessi nomi con cui chiamo i miei amici. Quindi, pensate alla sorpresa di un bambino che ha appena letto una favola dove si parla di un gufo, che lo ha sognato attraverso le descrizioni, immaginato il suo piumaggio, il colore degli occhi ecc….. pensate se quel bambino dopo aver letto la favola si vede davanti il gufo in carne e ossa….e lo chiama con il suo vero nome!!! Che sorpresa no!!!
11) Generalmente come reagiscono i bambini che frequentano i tuoi corsi didattici? Sono affascinati e incuriositi dai rapaci e dai lupi, oppure impauriti?Devo dire che solitamente hanno più timore gli adulti che i bambini. I bambini sono ingenui e la fase del timore, fase che viene trasferita da credenze errate degli adulti e dalle paure dei genitori, lascia spazio alla curiosità appena capiscono che i rapaci e i lupi sono animali tranquillissimi…
12) Oltre a “I nostri amici animali” hai in progetto di scrivere altri libri, raccontare altre storie? Di progetti ne ho tanti….devo solo trovare il tempo!!!! Spero di riuscire a scrivere qualche altra raccolta… 
Giovanni l’intervista è terminata e io ti ringrazio davvero tanto di essere stato mio ospite alla Locanda dei Libri, grazie per aver condiviso con me e i miei lettori tante nozioni interessanti.Lascio a te la parola nel caso tu voglia aggiungere qualcosa che ti preme comunicare ai lettori e che non sia emersa dalle mie domande.
Se volete partecipare alle passeggiate wild o ai concerti, se avete una struttura dove poter organizzare qualche evento o conoscete la proloco del vostro paese, se volete info sul libro o sul cd musicale che ho prodotto, non esitate a contattarmi www.falcong.it troverete tutte le info e contatti sul sito.Ciao a tutti e grazie
Ti auguro buona fortuna per tutti i tuoi progetti presenti e futuri… in questo caso farti l’in bocca al lupo non mi sembra opportuno! :-D

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