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Incubo Vocazionisti. La piazza di Fidene dove anche Roberto Giachetti parcheggia in seconda fila: video

Creato il 11 febbraio 2016 da Romafaschifo
Incubo Vocazionisti. La piazza di Fidene dove anche Roberto Giachetti parcheggia in seconda fila: video
Incubo Vocazionisti. La piazza di Fidene dove anche Roberto Giachetti parcheggia in seconda fila: video
Incubo Vocazionisti. La piazza di Fidene dove anche Roberto Giachetti parcheggia in seconda fila: video
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Incubo Vocazionisti. La piazza di Fidene dove anche Roberto Giachetti parcheggia in seconda fila: video
Incubo Vocazionisti. La piazza di Fidene dove anche Roberto Giachetti parcheggia in seconda fila: video

Queste le foto tratte direttamente da Street View di Google. Abbastanza eloquenti. Di Piazza dei Vocazionisti abbiamo parlato anche noi tante volte in passato. Ne avevamo fatto cenno anche un annetto fa quando l'amministrazione inserì la piazza tra quelle da pedonalizzare, totalmente o parzialmente, e da arredare con i sanpietrini tolti dalle strade del centro. Dopodiché nulla si è fatto sulla pedonalizzazione e pure i sanpietrini, purtroppo, sono rimasti a Piazza Venezia e a Via Nazionale.

Piazza dei Vocazionisti fa impressione. E' una rotonda, e come tale vige su tutta l'area il divieto di sosta senza neppure bisogno di segnalarlo. In realtà la tripla e la quadrupla fila ammorba tutto lo slargo. I clacson di chi rimane bloccato sono assordanti e spesso le autoambulanze si bloccano facendo rischiare la buccia a chi è trasportato o a chi deve essere andato a prendere.

In questo contesto, un paio di giorni fa, è andato a fare uno dei suoi giri in #tuttaroma Roberto Giachetti. Arriva col fidato sguderone, lo parcheggia in seconda fila in divieto (il suo collaboratore lo piazza addirittura in terza), in piena rotatoria, scherza un po' con i soliti sei cittadini che lo accolgono (quel che resta del PD sul territorio: mediamente tutte persone nate negli anni Trenta; residuati bellici del PCI; d'altronde dopo il golpe renziano su Ignazio Marino il partito è sceso a 7000 tessere) e poi fa la domanda fatidica. La domanda che ogni romano ha fatto, o si è fatto, o ha pensato almeno una volta al giorno. Una domanda utile per pulirsi la coscienza, per dire a se stessi che non si è stati menefreghisti fino in fondo: "ma se mi fermo qui blocco qualcuno?". Poco importa che basterebbe cercare un posteggio regolare, risolvendo il problema a monte, no, lo si gestisce a valle, rispetto alle conseguenze che il parcheggio può determinare. Ma è la risposta ad essere geniale: "nun te preoccupà, se devono uscì suonano!". E uno aggiunge: "beh ma tanto stiamo qua". La famosa norma del Codice della Strada (che è una legge dello Stato, approvata in quella stessa Camera di cui Giachetti è vicepresidente) che dice che "se stamo qua" potemo parcheggià ad minchiam... Nel frattempo, mentre ascoltate nel video le chiacchiere del candidato alle primarie con i militanti, concentratevi sui clacson sullo sfondo. 

Amen. 
Cosa c'è da aggiungere? Nulla.

Anzi no, una cosa c'è. Ed è un auspicio, una necessità, un bisogno. Ecco: noi, in questa città, abbiamo bisogno di un sindaco che quando entra in un posto allucinante come Piazza dei Vocazionisti si chieda "ma dove caxxo sono capitato, come è possibile che in Europa esista un luogo simile, come possiamo fare a risolvere questo schifo???", non di un sindaco che sia assolutamente abituato a questo panorama, che lo consideri tutto sommato normale, e che, anzi, ci metta un pochino del suo per contribuire al degrado. 

Occorre una discontinuità intellettuale totale, un rifuggire dalle proprie stesse abitudini decennali, dallo scenario cui si è assuefatti. Occorrono persone con provenienze aliene, altrimenti nulla potrà cambiare nella sostanza profonda delle cose. E occorre partire dai comportamenti, che più piccoli sono e più simbolici sono. La parte civile della città si aspetta che situazioni come Piazza dei Vocazionisti subiscano un cambiamento radicale, nel programma del sindaco Giachetti cosa si prevede per questa piazza e per le mille piazze che versano nelle medesime, raccapriccianti, condizioni? Un arredo urbano civile a beneficio dei cittadini e dei commercianti (e della loro dignità) o un caotico parcheggio di maghine e sguderoni in quadrupla fila che tanto chi deve uscire "suona"? Un banalissimo problema di visione. In assenza di ragguagli sulla visione, parlano questi video. 

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