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India: Bruciata viva dai suoi stupratori: non doveva parlare al processo, 7 dicembre 2019

Creato il 07 dicembre 2019 da Paolo Ferrario @PFerrario

L'avevano stuprata in due, nove mesi fa. Lei, 23 anni, li ha denunciati. Uno è fuggito, l'altro, finito in carcere, è uscito su cauzione. Per timore del processo i due violentatori assieme a tre amici loro si sono messi sulle tracce della giovane, l'hanno trascinata in un campo, presa a bastonate e dato fuoco per impedirle di parlare. Ora la ragazza è in ospedale, il 70 per cento del corpo coperto da ustioni. I cinque sono in galera. È successo in India, nello Stato dell'Uttar Pradesh. La polizia nel 2017 ha registrato 33.658 casi di stupro: una media di 92 al giorno. Ma solo il 32% cento degli accusati di violenza sessuale viene condannato [Scuderi, Rep.].
L'avevano stuprata ripetutamente in sette quando aveva solo 13 anni. La violenza durò due anni. La portavano al cimitero di Melito Porto Salvo, paesino della Calabria o in una casa in montagna. Quando il padre della ragazza si accorse del fatto li denunciò senza trovare però l'appoggio dei suoi compaesani. Nel 2018 cinque dei sette stupratori sono stati condannati. Ma un anno dopo sono tornati di nuovo liberi o ai domiciliari. Gli unici che hanno dovuto cambiare indirizzo sono le vittime. La ragazza, oggi 19enne, e suo padre sono stati costretti a migrare al Nord in una località segreta a 700 chilometri da casa loro. Dopo il fatto tutto il paese s'è schierato con i carnefici. E, per loro, era impossibile rimare [Zanca, Sta.].

Categorie: India: Bruciata viva dai suoi stupratori: non doveva parlare al processo, 7 dicembre 2019

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