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Inferno sul Vesuvio, il presepe resiste alle fiamme: “È un miracolo”

Creato il 20 luglio 2017 da Vesuviolive

Inferno sul Vesuvio, il presepe resiste alle fiamme: “È un miracolo”

Torre del Greco. C’era una volta un presepe realizzato dalle guardie forestali sulla strada Matrone, nelle pinete del versante torrese del Vesuvio andate a fuoco. C’era una volta e c’è ancora. Si, perché la natività realizzata dai forestali venti anni fa nei sentieri di Torre del Greco che si inerpicano sul vulcano ha resistito alle fiamme, si è salvata dagli incendi e rimane lì sotto la grotta lavica, divina eppure terrena, a vegliare su chi si avventura per quei luoghi ricchi di fascino e storia.

“Non è vero ma ci credo”. Eppure, in queste due settimane di emergenza roghi, il piccolo presepe della strada Matrone ha retto alla furia del fuoco. La Madonna e San Giuseppe, insieme al Bambino Gesù, restano saldi al posto che da venti anni è diventato la loro casa. Perfino il lumino votivo è rimasto acceso, immune alla tragedia che si sta consumando tutto intorno. Per tutti è “un miracolo, un segno di Dio”.

L’altro presepe – sempre sulla strada Matrone, costruito dai ciclisti amatoriali – è invece andato carbonizzato. Ma i bikers di Torre del Greco assicurano: “Lo ricostruiremo presto, è il primo passo per la rinascita del Vesuvio”.

Inferno sul Vesuvio, il presepe resiste alle fiamme: “È un miracolo”

Intanto sul fronte degli incendi il vicesindaco Romina Stilo aggiorna la popolazione: “In questo momento a Torre del Greco ci sono piccoli roghi a via Ruggiero e ancora Viale del Commercio. Avvisata la protezione civile regionale per lo spegnimento. Grazie al grande lavoro che stanno svolgendo capillarmente i nostri uomini della Polizia Municipale”.

In mattinata gli ingegneri dell’Arpac installeranno a Torre del Greco una centralina per rilevare la concentrazione di contaminanti dell’area nella scuola Giovanni Mazza. “Come ben sapete i valori sono stati fin da subito piuttosto negativi – conferma la Stilo – Il sindaco ha subito fatto richiesta di postazioni mobili per il rilevamento dell’inquinamento: ne abbiamo chieste tre, al momento ne predispongono una”.


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