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Influenza, medici e infermieri dicono 'no' al vaccino

Creato il 14 novembre 2016 da Informasalus @informasalus

vaccinazioni
E' partita in questi giorni la campagna per la vaccinazione anti influenzale. Eppure negli ultimi anni la maggior parte di medici e infemieri hanno scelto di non vaccinarsi

Puntuale come ogni anno è partita in questi giorni la campagna per la vaccinazione anti influenzale. Eppure resta alto il numero di medici e infermieri che scelgono di non vaccinarsi. Lo scorso anno soltanto il 15-20% del personale sanitario pubblico si è presentato a fare l'iniezione. Per quanto riguarda medici di famiglia e pediatri il dato è del 35-40%.
Il problema riguarda tutti: i sistemi sanitari considerati più avanzati, come quello toscano, quello emiliano, veneto e piemontese, vedono più o meno tutti un dato inferiore al 20%. Ciò significa che in certe zone del Paese si sta anche sotto il 10%.
Le Regioni hanno comprato per ora circa 10 milioni di dosi di vaccino e ovunque si sta iniziando a somministrarlo.
Temendo che anche quest'anno si ripetano anche quest'anno i numeri di quello passato, c'è chi ha deciso di correre ai ripari. È il caso dell'Agenzia di tutela della salute (Ats) di Brescia che per ovviare al crollo delle vaccinazioni antinfluenzali ha stabilito che per ogni iniezione nel proprio ambulatorio il medico di famiglia riceverà 6,80 euro. I medici, in altre parole, saranno pagati a prestazione.



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