Innovation Accounting: tra idee e metriche

Da B2corporate @b2corporate
Spesso quando si parla di startup e innovazione si pone enfasi sul ruolo della business idea. Tuttavia questo non è sufficiente per trasformare un progetto in fase embrionale in una macchina in grado di muovere i primi passi con sicurezza e creare valore nel lungo periodo. Lo sviluppo del progetto attraverso un’attenta pianificazione e un costante monitoraggio sono alcune delle attività che si devono progressivamente implementare per favorire la crescita di startup. A tutto questo si devono poi aggiungere altri ingredienti che rientrano nella sfera delle risorse umane come la valorizzazione e motivazione del team o nelle logiche di creatività, innovazione e customer company (http://www.b2corporate.com/customer-company-in-3-step).
Ma come si misura il tasso di successo per le startup innovative? Sicuramente attraverso 5 diversi principi della Lean Startup, concetto tratto dal libro di Eric Ries.

Tra questi cinque principi, di cui tra la’ltro vi avevo parlato in un mio precedente articolo pubblicato su E-controlling di Gennaio 2013, c’è quello denominato “Innovation Accounting”.
Secondo Eric Ries tra le cose più pericolose da evitare in ciascun startup che sta evolvendo il proprio percorso da idea a business può essere quella di perseverare troppo a lungo, facendosi trasportare da uno sfrenato ottimismo.
La definizione di Innovation Accounting può essere intesa come una sorta di metrica per le early stage startup ma non solo. Occorre sempre porsi delle domande e analizzare le cause effetto che progressivamente si susseguono, ripetono o mutano nell’ambito dell’evoluzione della startup. Ad esempio potremmo ragionare su cosa focalizzarci nel primo timing immediatamente successivo al lancio di un determinato business  sia esso un servizio, un prodotto, ma anche una business unit. Cosa succede? Quali fattori misurare?
L’Innovation Accounting è pertanto adatta per tenere sotto controllo attraverso una qualche forma di misura l’attività delle startup, che in parte è quella di fare innovazione e progettare.
L’Innovation accounting è un mix tra qualcosa di nuovo (l’innovazione) e un ambito apparentemente più  anacronistico (l’accounting). Gli strumenti accounting tuttavia non devono essere visti come un mondo obsoleto da utilizzare e nell’ambito della semplici operazioni amministrative-contabili. Non ci deve solo limitare a identificare  kpi come il ROI, il valore attuale, il tasso interno di rendimento (IRR), ecc; occorre andare oltre e vedere l’insieme degli strumenti di accounting come un modo di testare quello che un’azienda, sia essa una startup, una nuova business unit, una nuova idea imprenditoriale, si sta muovendo: apprendere come raggiungere un business sostenibile.
Secondo Eric Ries, l’innovation accounting si muove su tre step differenti:

-    Implementazione di un MVP – minum viable product per definire attraverso l’analisi di dati reali dove l’azienda è arrivata ora. L’attuale posizione del viaggio di crescita della startup consente di tracciare il progresso prodotto.
-    Le startup devono regolare il motore. Questa fase è molto cruciale e può richiedere diversi tentativi, cambiamenti , implementazioni e ottimizzazioni di prodotti e servizi.
-    A un certo punto si arriverà a un “decision point”: girare come una trottola oppure perseverare. Per esempio il tasso di attivazione di nuovi clienti può essere considerato un importante driver di riferimento in termini di crescita.
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