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Inps, via libera all’esonero per gli under 35

Creato il 08 marzo 2018 da Propostalavoro @propostalavoro

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A partire dalle buste paga di marzo 2018 i datori di lavoro potranno godere (arretrati compresi) dell’esonero contributivo previsto per chi stabilizza a tempo indeterminato giovani con meno di 35 anni. E’ quanto emerge dalla recente circolare Inps n. 40/2018 del 2 marzo.

Lo sgravio, introdotto dalla Legge di Bilancio 2018 (Legge n. 205/2017), si applica alle assunzioni (e trasformazioni) a tempo indeterminato effettuate da inizio anno di giovani (under 35 per il 2018 mentre dal 2019 in poi il requisito scende a 30 anni) che nella pregressa vita lavorativa non abbiano mai avuto contratti a tempo indeterminato, con il medesimo o con altro datore. Non sono invece ostativi alla fruizione dell’esonero, precisa la circolare, eventuali rapporti di apprendistato svolti in precedenza. Lo stesso dicasi per pregressi rapporti di lavoro intermittente a tempo indeterminato.

Possono godere dello sgravio i datori di lavoro, di qualsiasi dimensione, che non abbiano fatto ricorso nei sei mesi precedenti l’assunzione, a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo, o licenziamenti collettivi, nella medesima unità produttiva di assegnazione del giovane. Parimenti, l’impresa che usufruisce dell’esonero contributivo deve astenersi dal procedere, nei sei mesi successivi all’assunzione incentivata, al licenziamento per giustificato motivo oggettivo dell’under 35 o di un collega assegnato alla medesima unità produttiva e inquadrato con la stessa qualifica. La conseguenza in questi casi è la revoca dello sgravio e il recupero del beneficio già fruito.

L’esonero consiste nella riduzione del 50% dei contributi Inps a carico azienda (con esclusione dei premi Inail) per un periodo di trentasei mesi dalla data di assunzione (o trasformazione) e nel rispetto del limite annuo di euro 3.000 (da riparametrare e applicare su base mensile). Come precisato dalla circolare, possono godere dello sgravio anche i datori di lavoro che mantengano in servizio il lavoratore al termine del periodo di apprendistato sempre che, alla data della conferma, il giovane rispetti i requisiti anagrafici (under 35 per il 2018 e under 30 per gli anni successivi). In questo caso, l’esonero si applica unicamente nel primo anno successivo a quello di scadenza dei benefici previsti dalla normativa sull’apprendistato.

Paolo Ballanti


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