L'onorevole Capezzone è anche il portavoce della società Camene, concessionaria dello stabile e perciò diretto interessato alle sue sorti.Di interessi totalmente contrari si è fatta invece portatrice l'artista Sabina Guzzanti (Viva Zapatero!) che è intervenuta nel corso della conferenza per manifestare il proprio sdegno contro l'attuazione del progetto, sostenendo che l'attivazione di bische non possa che essere appannaggio della criminalità organizzata e in spregio ad ogni minima concezione della cultura.Pronta la replica di Capezzone che ha sottolineato come il suo programma si preoccupi di creare posti di lavoro e non di attrici miliardarie, con voluto riferimento alla stessa Guzzanti che non ha comunque desistito nella protesta fino a che non sono intervenute le autorità per allontanarla.Alla fine pur non essendosi intesi per nulla sul destino del cinema, si può dire che Guzzanti e Capezzone hanno comunque rubato la scena agli stessi giornalisti!