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Inter, la conferenza stampa di Luciano Spalletti (LIVE)

Creato il 22 dicembre 2017 da Dariofratoni

Il tecnico dell’Inter, Luciano Spalletti interverrà nella giornata di oggi in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di campionato.

Alle ore 12.00 l’allenatore nerazzurro parlerà del match di domani, ore 15.00, contro il Sassuolo di mister Iachini (qui le probabili formazioni di Sassuolo-Inter), valido per la 18° giornata di Serie A. Seguite LIVE le sue parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Quanto è importante reagire subito? 

“Fondamentale, continuando a fare ciò che abbiamo sempre fatto. E’ da luglio che stiamo tentando di reagire a ciò che era successo precedentemente. Cercavamo giusta rotta e ora ci stiamo camminando sopra. Non ci sono piani b. Anche dopo la sconfitta, la squadra ha fatto vedere di avere una sua identità. Continuiamo il nostro percorso”.

La squadra a questo punto è dove si aspettava? 

“Se si vanno a valutare le possibilità che abbiamo avuto sul campo, ci accorgiamo che sono tante. Ha però valore ciò che vedo quotidianamente. I miei sono calciatori che cercano il miglioramento continuo. Diventa difficile fare a meno di loro. Tra di loro hanno fiducia come io ce l’ho in loro”.

Sembra che nella rosa ci sia qualche limite rispetto alle concorrenti: è effettivamente così? 

“E a me cosa torna se dico ai miei calciatori che non soddisfano le mie esigenze? Come rientrerebbero dentro lo spogliatoio. Quando ho deciso di sposare questo progetto, l’ho fatto con la consapevolezza di avere in mano una rosa sufficiente. Chiaro che se ci sarà la possibilità sul mercato, Ausilio e Sabatini sapranno cogliere la palla al balzo come fanno sul campo Icardi e Perisic. I nostri tifosi sono esigenti ma io sono a posto così. Ognuno farà le proprie valutazioni. Per quelle che sono le partite da giocare i calciatori sanno che non hanno via di fuga. Si va a diritto con coerenza con quelli che sono stati i dialoghi interni: contano quelli. Bisogna sempre essere bravi a capire cosa è necessario e cosa no. Qui siamo convinti di poter ambire a determinate posizioni, consapevoli di dover lottare contro squadre molto forti e per questo può anche accadere il contrario. Nessuno si tirerà mai indietro”.

Qualcuno ha chiesto di partire a gennaio? 

“A me no, per adesso. Quando avverrà valuteremo. Si prende atto del fatto che qualcuno possa venire a chiedere di giocare di più. Per me le presenze non fanno classifica. Tutti possono dire ciò che vogliono, ma conta la posizione dell’Inter. Skriniar ce lo chiederanno tutti, è fortissimo, in ogni contrasto è come se dipendesse la sua vita e tutti lo vedono. E poi in tanti esprimeranno le loro opinioni, ma alla fine c’è il campionato e a quello bisogna guardare. Sento parlare spesso di vittorie e questo deve sempre essere il nostro obiettivo. L’Inter ha per natura ambizione”.

Si giocherà di nuovo ogni tre giorni: la squadra è pronta?

“Non c’è problema nel giocare spesso e sotto le feste. Penso piuttosto che c’è bisogno di stadi all’altezza, capaci di ospitare le famiglie e far vivere loro uno spettacolo. Si potrebbe anche giocare alle 12.30 nel giorno di Natale. Ovunque si gioca spesso, perché non si dovrebbe fare anche da noi?”

Sabatini ha detto che Joao Mario è preoccupato per il mondiale. Come è proseguita la gestione del ragazzo: potrebbe essere dell’undici iniziale?

“A me non ha mai detto nulla e neppure Sabatini. Probabilmente avranno parlato loro. Per me è a tutti gli effetti un giocatore forte e parte integrante dell’Inter. Se mi confermerà di essere in condizione posso tranquillamente usarlo. Può farci vincere delle partite”.

Perché la proprietà non si è ancora espressa? 

“Se la società ha la mia stessa volontà di rendere più partecipi i tifosi, nei modi e tempi consoni, si preparerà il programma per far vedere le cose che faremo. Noi vogliamo coinvolgere perché penso che l’affetto che i tifosi hanno per questi colori, merita un coinvolgimento ampio. Così potremmo essere ancora più forti laddove le critiche diminuirebbero”.

Il governo cinese limita le uscite di capitale all’estero: la preoccupa?

“Qualcosa è cambiato. A un certo punto si è dovuto sterzare, ma noi in generale siamo tutti parte dei problemi, oltre che delle soluzioni. Ormai siamo dentro e ci prendiamo la giusta parte dei problemi che incontriamo sulla nostra rotta. Dobbiamo saper convivere con tutto. Tutto quello che troveremo davanti andremo ad affrontarlo, poi alla fine del tragitto si faranno le dovute considerazioni. So bene che la società può avere ambizioni e limiti dovuti alle regole, ma di volta in volta si prende in esame tutto quello che capita. Giusto che per prima si esprima la società. Non ci saranno grossi budget da investire, per questo dovremo tirar fuori il massimo delle nostre competenze. Siamo consapevoli della nostra forza per arrivare fino in fondo. Sabatini e Ausilio sono bravi a fare il loro lavoro”.

Intanto domani c’è il Sassuolo: può dire che il ko contro l’Udinese è un fatto episodico?

“Succede a tutti di perdere. Capita anche alla Juventus. Nel primo tempo nulla mi lasciava pensare che la mia squadra avesse poi perso quella partita lì, poi è successo qualcosa che non doveva accadere nelle linea difensiva. Son convinto che non accadrà nuovamente perché abbiamo rivisto tutto per bene. Ci sono tutte le qualità per tornare a vincere già a Reggio Emilia. La mia Inter, da allenatore, è una squadra intrigante. Non vedo calciatori che camminano fuori dal tracciato. Negli allenamenti non sbaglia nessuno e io vado attraverso queste risposte. Faremo una buona prestazione”.

TERMINA QUA LA CONFERENZA STAMPA


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