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Inter, la conferenza stampa di Luciano Spalletti (LIVE)

Creato il 23 febbraio 2018 da Dariofratoni

Il tecnico dell’Inter, Luciano Spalletti interverrà nella giornata di oggi in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di campionato.

Alle ore 15.00 l’allenatore nerazzurro parlerà del match di domani, ore 20.45, contro il Benevento di mister De Zerbi (qui le probabili formazioni di Inter-Benevento), match valido per la 26° giornata di Serie A. Seguite LIVE le sue parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Antonello e Sabatini ribadiscono fiducia in lei:

“Hanno fatto estremamente piacere non per i giudizi nei miei confronti ma per il modo di affrontare il discorso su conoscenze approfondite e voglia di creare un percorso importante. Non ci lasciamo mai turbare dai singoli risultati”

Icardi convocato: può giocare dall’inizio?

E’ il clima suo che diventa fondamentale, vogliamo usare le ore che mancano ma caricarlo sarebbe un errore. E’ un rischio che non vogliamo correre. Valutiamo domani dopo le analisi”.

Da qui alla fine si aspetta da qualcuno dei presunti leader un atteggiamento da vero trascinatore?

Non è che me lo aspetto, lo faranno vedere che meritano di essere chiamati leader. Queste loro qualità ci daranno risultati anche se può anche non bastare. Le nostre avversarie hanno un valore assoluto. Non vanno bene i periodi di cattivi risultati. Dobbiamo fermarli e sono sicuro che sarà così. Questi ragazzi lavorano sempre bene e in maniera corretta, con grande personalità. Si va a scalare sempre più in profondità per cercare ciò che si deve avere”.

Senza gli impegni di coppa, si aspettava una condizione fisica migliore dai suoi?

Non cambia molto tra settembre e febbraio proprio perché il numero delle gare accumulate è quasi per tutti lo stesso. La difficoltà che stiamo trovando non ha il mome di nessun componente della squadra. Il modo di aver calato il pensiero di essere una squadra che può vincere contro chiunque forse. Abbiamo passato un bruttissimo periodo ma in mezzo ci siamo sempre stati noi. Siamo noi che dobbiamo trovare le soluzioni. Individualmente diventa difficile affrontare le situazioni, ma da squadra è diverso. Dobbiamo credere nella nostra forza. Vedo sempre in allenamento ricerca di soluzioni e disponibilità a prendersi delle responsabilità. Ora il tempo stringe, ci soffia in faccia, ma io ho scelto un gruppo che renderà la vita dura a tutti”

Come sta Rafinha?

Abbiamo dovuto alternare tempistiche e metodo. Ha avuto un po” di affaticamento e dobbiamo anche qui valutare bene. Siamo alla vigilia del match e non abbiamo ancora una risposta totale sul tragitto che ha fatto nel corso della settimana. Lui c’è e noi vogliamo usarlo. Può darci una mano importante”.

Sembra che l’entusiasmo sia scemato: perché i tifosi devono credere in un posto in Champions?

La gente qui viene e ti fruga nelle tasche. Dobbiamo reagire e toglierle prima che sia troppo tardi. Per quello che si stanno dicendo la reazione non è ancora sufficiente. Dobbiamo direzionare questi cattivi pensieri con i fatti. Vanno cambiati i giudizi solo e soltanto grazie ai nostri comportamenti”

Si è persa un po’ di voglia di sacrificarsi. A inizio stagione si notava più voglia…

Bisogna vedere come si corre e non solo quanto. Le corse sopra un certo numero di velocità fanno la differenza. Sotto l’aspetto della brillantezza e della puntualità non siamo stati così bravi ma la cosa viene sempre poi peggiorata da un punto di vista psicologico. La difficoltà maggiore è proprio quella di pensare che certe cose debbano andare per forza in quel modo lì. Sembra quasi una rassegnazione ad accettare, ma non è assolutamente vero e lo faremo vedere che l’ambiente dell’Inter è ben altro”.

Miranda può giocare dal primo minuto?

Difficile possa giocare dopo novanta minuti, anche lui va valutato bene prima di scegliere. E’ fondamentale però che Icardi, Miranda, Borja, Rafinha e gli altri erano lì a ribadire di volerci essere. Questa loro risposta di stare dentro al gruppo senza cercare cose parziali è importante”

Sabatini parla di sintesi brutale: che vuol dire per lei?

Tutto ciò che ho appena detto. Essere determinati a far cambiare idea. O ci si mette qualcosa di pratico o le fanno funzionano fino a un certo punto. I nostri avversari possono chiamarsi come vogliono ma il nostro obiettivo deve cambiare. Giochiamo contro la vittoria per ottenerla. Il traguardo unico è questo. Eccola la sintesi a cui allude il direttore”.


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