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Interreg, frontalieri, migranti e dissesto idrogeologico, il presidente Cattaneo incontra i sindaci

Creato il 19 luglio 2017 da Stivalepensante @StivalePensante

Nella mattinata di oggi il presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo ha fatto visita a tre comuni dell'Alto Varesotto: Porto Ceresio, Lavena Ponte Tresa e Marzio, incontrando i rispettivi sindaci: Jenny Santi, Massimo Mastromarino e Maurizio Frontali. Un'occasione per approfondire le differenti tematiche e criticità legate a questi territori, ascoltando la voce di coloro che su di essi quotidianamente si trovavo ad operare. Tra gli argomenti affrontati i Progetti Interreg, la questione frontalieri, la gestione migranti e il dissesto idrogeologico.

Diverse le tematiche che gli amministratori dei tre comuni, nel corso della visita, hanno potuto esporre al presidente Cattaneo presentando il proprio punto di vista. In particolare tra gli argomenti affrontati nel comune di Porto Ceresio, guidato dal sindaco Jenny Santi, figura la questione dei progetti i progetti Interreg, rispetto ai quali il comune mostra un'ottima interlocuzione con dirimpettai elvetici, oltre che un buon clima di collaborazione nell'ottica della realizzazione di progetti transfrontalieri tra Italia e Svizzera. Una prospettiva d'investimento indirizzata ad obiettivi condivisi e tesa a sviluppare e migliorare i territori in ambedue le frontiere nel campo del turismo, a tutela della fauna ittica e nell'utilizzo di strutture che stanno a cavallo tra due territori.

Quella dei frontalieri, invece, la tematica prevalentemente sentita sul territorio di Lavena Ponte Tresa dal sindaco Massimo Mastromarino. Soprattutto a fronte delle ultime vicissitudini, infatti, era avvertita una necessità di dialogo con il Consiglio regionale della Lombardia. L'amministrazione ha mostrato apprezzamento per le mozioni regionali degli ultimi mesi, ma è necessario che la Regione continui a porre attenzione su questo tema, iniziando anche a guardare ad un'ottica nazionale. Importante è raccogliere le istanze dei lavoratori per evidenziare le difficoltà nelle politiche del lavoro in terra elvetica, un tema senza dubbio da approfondire. Come è quello valido per i comuni di confine, dove sarebbe auspicabile che le imprese potessero riuscire ad escludere dalla tassazione gli straordinari dei propri dipendenti. Un deterrente per invogliare gli italiani a rimanere in provincia di Varese a lavorare, invece di preferire il Canton Ticino.

Infine, a tenere banco nel comune di Marzio le questioni migranti e dissesto idrogeologico presentate dal sindaco Maurizio Frontali. Oggetto di confronto la richiesta di accordi con realtà vicine, che possano impiegare i migranti, ospitati all'Albergo Milano, in lavori socialmente utili. La questione nasce dalla necessità di trovare un impiego a queste persone che non hanno occupazione. La riflessione si è poi spostata sulle realtà vicine che si sono dedicate all'impiego dei migranti per lavori utili alla comunità, risorsa che Marzio, essendo un comune di ridotte dimensioni, non può garantire. I migranti potrebbero, ad esempio essere una risorsa attiva nella pulizia delle strade o nella manutenzione dei boschi.

"Ringrazio gli amministratori di questi tre comuni per la loro disponibilità - spiega il presidente Raffaele Cattaneo - questi sono spunti molto interessanti per chi fa politica in Regione, perché permette di verificare quali sono le criticità o i punti di forza del territorio su cui Regione deve continuare ad investire e ad intervenire".


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