Interrogazione di Palomba sulla riduzione dei servizi postali in Sardegna

Creato il 04 dicembre 2012 da Yellowflate @yellowflate

 «Il ministro dello Sviluppo economico impedisca alle Poste Italiane di dare attuazione al programma di riduzione dell’operatività degli uffici postali che prevede, a partire dal prossimo 10 dicembre, l’apertura degli sportelli postali per soli tre giorni a settimana in molti comuni della Sardegna». Lo chiede il deputato dell’Italia dei Valori Federico Palomba in una interrogazione al ministro Passera presentata questa mattina alla Camera. «La Direzione provinciale delle Poste di Cagliari ha comunicato ad alcuni comuni della Sardegna che, a partire dal 10 dicembre 2012, sarà data attuazione a un programma di riduzione dell’operatività di diversi uffici postali della Regione Sardegna che prevede l’apertura degli sportelli postali per soli tre giorni a settimana», scrive Palomba sottolineando che secondo l’Ente Poste, la decisione é motivata da esigenze di risparmio dei costi e mira a razionalizzare i servizi all’utenza. «Tale decisione, assunta sulla base di mere valutazioni economiche, causa però gravi disagi alla popolazione sarda e sopratutto agli abitanti dei Paesi dell’interno della Sardegna – scrive Palomba -: in particolare la situazione è ancora più grave nei paesi con una forte prevalenza di cittadini di età avanzata, che sarebbero oltremodo penalizzati dalla chiusura, sia pure per giorni alterni, dell’unico ufficio postale». Nell’interrogazione si ricorda come lo scorso 3 dicembre il Consiglio Comunale di Nuragus, paese con una forte prevalenza di cittadini anziani, abbia approvato all’unanimità un ordine del giorno in cui si chiede che l’Ente Poste non chiuda neppure a giorni alterni l’ufficio postale e si demanda al Sindaco e alla Giunta di porre in essere in ogni sede, anche giudiziaria, gli atti necessari per evitare tale chiusura. Palomba ricorda come la decisione di Poste italiane di ridurre il servizio è palesemente illegittima in quanto le poste sono un servizio universale che deve essere integralmente garantito e assicurato dalla pubblica amministrazione (direttamente o attraverso la concessione del servizio a privati ovvero a società a parziale o totale capitale pubblico) e in quanto l’accordo tra Ente Poste e ministero dello sviluppo economico prevede l’apertura degli uffici postali almeno uno per comune. Per questo Palomba chiede al ministro Passera «quali azioni intenda porre in essere per evitare che l’Ente Poste – presso la cui rete di sportelli viene peraltro esercitata anche l’attività bancaria – chiuda, seppure a giorni alterni, qualsivoglia ufficio postale della Sardegna per ragioni esclusivamente economiche».

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Interrogazione a risposta scritta

Al ministro dello sviluppo economico

per sapere premesso che:

la Direzione provinciale delle Poste di Cagliari ha comunicato ad alcuni comuni della Sardegna che, a partire dal 10 dicembre 2012, sarà data attuazione a un programma di riduzione dell’operatività di diversi uffici postali della Regione Sardegna che prevede l’apertura degli sportelli postali per soli tre giorni a settimana;

secondo l’Ente Poste, la decisione é motivata da esigenze di risparmio dei costi e mira a razionalizzare i servizi all’utenza;

tale decisione, assunta sulla base di mere valutazioni economiche, causa però gravi disagi alla popolazione sarda e sopratutto agli abitanti dei Paesi dell’interno della Sardegna;

in particolare la situazione è ancora più grave nei paesi con una forte prevalenza di cittadini di età avanzata, che sarebbero oltremodo penalizzati dalla chiusura, sia pure per giorni alterni, dell’unico ufficio postale;

per questo motivo lo scorso 3 dicembre il Consiglio Comunale di Nuragus, paese con una forte prevalenza di cittadini anziani, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno in cui si chiede che l’Ente Poste non chiuda neppure a giorni alterni l’ufficio postale e si demanda al Sindaco e alla Giunta di porre in essere in ogni sede, anche giudiziaria, gli atti necessari per evitare tale chiusura;

nell’ordine del giorno del Consiglio comunale di Nuragus si denuncia peraltro l’illegittimità della decisione dell’Ente Poste, in quanto “il settore della comunicazione è un servizio universale che deve essere integralmente garantito e assicurato dall’Amministrazione Pubblica, o direttamente o attraverso la concessione del servizio a privati ovvero a società a parziale o totale capitale pubblico”;

nell’accordo tra Ente Poste e ministero dello sviluppo economico sono disciplinati l’attività e i servizi che deve svolgere l’Ente Poste, tra cui l’apertura degli uffici postali almeno uno per comune. La possibilità di ridurre i servizi – pur astrattamente disciplinata dall’accordo – è subordinata alla preventiva informativa alle autorità locali che possono collaborare con l’Ente Poste anche nel sopportare parte delle spese, per esempio mettendo a disposizione locali pubblici;

trattandosi di un servizio universale, il servizio postale non può infatti essere sottoposto a riduzioni o limitazioni per ragioni esclusivamente economiche. L’Ente poste non può dunque pretendere che tutti gli uffici postali siano economicamente vantaggiosi, in quanto la valutazione di economicità deve essere fatta complessivamente, considerando sia quelli che sono eventualmente in passivo e quelli che sono in attivo, magari ottenendo, come risulta, un utile netto a livello nazionale: siffatta valutazione, prettamente privatistica, non può in ogni caso essere effettuata da un Ente che opera in servizio di concessione per un servizio universale;

proprio in questa ottica, il legislatore ha concesso all’Ente Poste anche di esercitare l’attività bancaria avvalendosi delle rete di sportelli postali, con grandi sinergie economiche e forti utili, come si desume dal bilanci dello stesso Ente:-

se sia al corrente dei disagi che l’eventuale riduzione dell’operatività degli sportelli postali a soli tre giorni a settimana causerebbe agli abitanti dei paesi dell’interno della Sardegna;
se ritenga, inoltre, che un servizio universale come quello postale possa essere arbitrariamente ridotto dal gestore che in base a precisi accordi con il ministero interrogato è obbligato a tenere aperto quotidianamente un ufficio postale per ogni comune;
quali azioni intenda porre in essere per evitare che l’Ente Poste – presso la cui rete di sportelli viene peraltro esercitata anche l’attività bancaria – chiuda, seppure a giorni alterni, qualsivoglia ufficio postale della Sardegna per ragioni esclusivamente economiche.

Palomba


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