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Intervista a Buskercase. La startup che da voce ai cantanti di strada

Creato il 25 giugno 2018 da Retrò Online Magazine @retr_online

Buskercase vincitore del premio Ancalau 2018 e arrivata seconda a Startuppato 2018 è una startup giovane ma piena di entusiasmo.

Noi di Retrò Online gli abbiamo fatto qualche domanda.


Siamo in compagnia di Andrea Benedetti a cui vogliamo chiedere: che cos'è Buskercase? Di cosa si Occupa?

Buskercase è un'innovativa struttura modulare che vuole rivoluzionare le performance artistiche all'aperto. E' un nuovo mini palco multiforme assemblabile montando sempre in maniera diversa sette pannelli. Con Buskercase Enti Pubblici e Privati possono riqualificare un contesto urbano dismesso o sottoutilizzato installando varie strutture e accogliendo contemporaneamente performers diversi.
Il palco è stato progettato per orientare e amplificare il suono, migliorando il comfort acustico dell'esibizione.

Inoltre è facilmente trasportabile e sarà un ottimo incentivo per promuovere l'arte, offrendo un'opportunità di socializzazione e rigenerazione urbana.

Il vostro prodotto può sembrare, in apparenza molto semplice, invece dietro c'è uno studio accurato...

Il corretto studio strutturale e l'equilibrio tra materiali fonoisolanti e di rivestimento è stato fatto da Acustico. Ciò conferiscono un'efficienza acustica notevole al progetto.

L'idea di partenza è semplice, ma la ricerca dei materiali e le soluzioni per mantenere la modularità del progetto non sono affatto scontate.

La struttura così costruita riesce a creare un ambiente sonoro protetto. Ciò consente agli artisti di esibirsi in qualsiasi contesto senza sforzare la voce o utilizzare amplificazione elettrica. Migliorando l'acustica sia per il pubblico sia per l'artista stesso. Inoltre, la forma e lo studio estetico dietro questa struttura aiutano i performers ad attirare l'attenzione del pubblico che si avvicina incuriosito senza che gli artisti aumentino il volume dell'esibizione.

Quali sono state le maggiori difficoltà incontrate nella progettazione?

Cercare di mantenere una giusta proporzione tra il peso da dare ai pannelli per isolare la performance e la leggerezza per consentirne un facile montaggio e trasporto. Cercare di dare la massa necessaria ai pannelli per isolare la performance senza aumentarne troppo il peso, rendendo così difficile il montaggio ed il trasporto.

Il vostro prodotto vuole anche essere un modo per rivalutare le zone urbane o i parchi... Avete già riscontrato interesse da parte delle pubbliche amministrazioni?

Il nostro progetto vuole essere un arredo da rigenerazione urbana. Potrà essere utilizzato da enti pubblici e privati che vogliano riqualificare un parco, una piazza, una via o un intero quartiere allestendo varie postazioni dove far esibire diversi artisti anche contemporaneamente.

Il progetto ha sicuramente un forte impatto sociale e può generare un interessamento da parte delle pubbliche amministrazioni.

A dimostrazione di ciò Buskercase è stato presentato giovedì 14 Giugno al pubblico ed ha già riscontrato degli ottimi feedback da parte di componenti di varie Pubbliche amministrazioni. Ora stiamo solo aspettando che l'interessamento si concretizzi.

Come può la musica rigenerare un'area urbana?

La musica, come l'arte in generale, è un forte catalizzatore di socialità. Il pubblico che assiste ad un concerto o condivide un'esperienza culturale nell'ambito artistico costituisce la materia con cui riempire un vuoto urbano, sia questo dismesso o perfettamente funzionante.

Vivere gli spazi in modo attivo, senza cioè passare solo attraverso questi, ma sostandoci instaurando relazioni con altri cittadini, da qualità allo spazio.

Con buskercase i luoghi urbani all'aperto possono riprendere a svolgere la funzione di luoghi di incontro, condivisione reale e socialità, portando un valore aggiunto alla qualità della vita degli stessi cittadini nella propria città.

di Tommaso Spezzacatena

Intervista a Buskercase. La startup che da voce ai cantanti di strada

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