Intervista a Dario Giardi, autore di "Adudan"

Creato il 14 settembre 2012 da Anjaste @anjaste
È con piacere che oggi Emy vi regalerà una bella ed interessante intervista all'autore di un fantasy innovativo,  oltre a lasciarvi il suo pensiero in merito all'affascinante lettura. Sto parlando di Dario Giardi e del suo fantasy d'esordio "Adudan". 
Per entrare nell'atmosfera, prima di lasciare la parola ad Emy e a Dario, vi invito a guardare il bellissimo booktrailer del romanzo, realizzato dall'autore stesso.
Titolo: Adudan
Autore: Dario Giardi
Pagine: 172
ISBN-10: 8890744103
ISBN-13: 978-8890744105
Sinossi:
Marcel vive su una piccola isola della Bretagna. Sogna di diventare un famoso scrittore ma è proprio nei sogni che conosce il suo destino e la sua vera identità.  Un cammino onirico, che lo catapulta nel magico mondo di Atlas. Lì scopre di essere stato Railen, guardiano scelto della principessa Adudan.  Per Marcel, quelle visioni sono il primo tassello di una storia che affonda le radici nella notte dei tempi.  Ricordo dopo ricordo, inizia a mettere a fuoco un passato che lo porta a raccontare, in prima persona, le vicende che lo hanno costretto a separarsi dalla sua amata Adudan.  Inseguiti e costantemente minacciati dai Draconiani, una crudele civiltà alinea, i due amanti dovranno separarsi per proteggere il Cristallo di Atlas.  Non sarà sempre possibile sfuggire, arriverà un giorno in cui i Draconiani riusciranno a individuare il Cristallo; per quel giorno l'umanità dovrà essere preparata e addestrata per difendersi e scrivere il proprio destino.
Il pensiero di Emy: Sul regno di Atlas incombe il nemico, il Neoimpero di Draconia. Per impedire al terribile imperatore Seth di impossessarsi del cristallo, e quindi apprendere tutte le conoscenze celate in esso e dominarne il potere, Railen e Adudan, sotto consiglio del Sacro Albero devono separarsi, andare sul pianeta Gaia e creare due comunità distinte e separate, Lemuria e Atlantide.
"Forse ci vorranno tante vite prima che vi incontriate di nuovo e forse non vi ritroverete mai se i vostri cuori non saranno abbastanza forti e desiderosi o si lasceranno ammaliare dalle false promesse che vi verranno fatte. Ma se un giorno vi ricongiungerete, allora vorrà dire che il segreto non è stato scoperto da Seth."
Il tempo passa inesorabile sulle loro vite con la costante paura che prima o poi Seth li possa ritrovare. L'imperatore di Draconia ha ormai trovato e raggiunto Atlantide, e Railen deve trovare il modo di attraversare lo spazio temporale per sfuggirgli o almeno ritardare il suo attacco.
"Adudan sorridimi! Voglio fissare nella memoria il tuo sguardo per ricordarlo, per riconoscerlo quando, anche se ci volessero mille vite, ci ritroveremo!..."
Marcel Guivarch è uno scrittore bretone che lavora nell'editoria a Firenze. A volte gli è capitato di svegliarsi confuso e di non sapere dov'è. Ci vuole un attimo per riprendere coscienza da questo sogno, ma non è la prima volta... gli è capitato già di compiere questi viaggi astrali nel dormiveglia, nei quali a volte confonde la vera realtà. Ha come la sensazione di vivere in questi viaggi qualcosa di familiare, ma la sua realtà è quella di tornare sulla sua amata isola, ricostruire i tre fari lasciati in eredità da suo nonno e sperare nel ritorno del suo amore perduto Françoise Marell. Un incontro con uno strano viaggiatore di nome Tita lo porterà a credere che ciò che ha vissuto nella sua incoscienza non è stato solo un sogno ma forse la vera realtà, e tra mille peripezie e dolorose scoperte Marcel scoprirà che non tutto è come sembra...
"Adudan", romanzo d'esordio di Dario Giardi ed è stato autopubblicato e messo in vendita su Amazon dallo stesso autore. Il  romanzo è scritto in prima persona ed il linguaggio è ricco, scorrevole ed originale. Fin dall'inizio si viene catapultati in un mondo galattico e non si riesce a smettere di leggere. Nella narrazione ci sono anche collegamenti con leggende e storie di varie epoche, citazioni di filosofi e scrittori vari che hanno evocato in me moltissima curiosità e apprezzamento.
La trama è originale e porta una novità nel campo editoriale. Dopo un bel po' di libri sui vampiri, sui licantropi, ecc. , eccone uno che parla di alieni, di guerre tra mondi ed il tutto contornato da una bella storia d'amore. Il libro è incentrato per lo più sui due protagonisti, ossia Adudan e Railen, dove gli altri personaggi gli fanno da contorno. Spicca per le sue doti e qualità Railen/Marcel, uomo coraggioso e dal cuore buono, che dovrà affrontare dure prove nelle sue vite e dovrà più volte rinunciare a ciò che vuole per il bene dell'universo. Adudan/Françoise è una principessa silenziosa e riflessiva, che prenderà sempre decisioni sagge e oculate per lei e per Railen. Li ho immaginati sempre come due figure eteree, spirituali e non umane. Tra le figure che vi capiterà di incontrare nelle pagine di questa bella narrazione ci sono Tita, viggiatore misterioso che aiuterà Marcel a capire come usare i poteri celati nel suo inconscio e Hariel, un Amesha alla quale vengono affidati i Nadir, unità combattenti. Hariel è un'anima superiore dotata di immensi poteri che ha il compito di proteggere la famiglia alla quale è stata assegnata.  Poteva mancare il cattivo di turno? L’Imperatore Seth è descritto dall’autore come un essere privo di ogni sentimento e di ogni genere di pregio, comandato solo dalla sete di potere, dall'avidità e dalla vendetta. All'inizio la storia è ambientata in un luogo fantastico, lontano anni luce dalla terra dove tramontano tre lune e tutto è etereo e magico. Successivamente veniamo "teletrasportati" in Bretagna, un luogo più reale ma pur sempre bello e misterioso. Pensate a questo vasto promontorio dai lontani natali, con le sue coste e isole da cartolina e la grande varietà di paesaggi! Un’ambientazione perfetta per la storia narrata.
Questo libro mi è piaciuto per la novità che ha portato nel campo dei libri e per le caratteristiche positive dei personaggi principali. Sono rimasta affascinata dall'ambientazione e dalla descrizione dei luoghi: sembrava di essere lì. Inoltre mi ha colpito la storia così fantastica e fuori dal coro. Pur non amando la fantascienza è stata una lettura abbastanza piacevole. Questo è un libro per chi ama sia la fantascienza che l'urban fantasy, oltre alle storie d'amore. Una storia tra realtà e fantasia, dove il sogno si confonde con la vita reale; consiglio di leggerlo perché è sempre bello scoprire questi lavori di emergenti autori italiani. Un in bocca al lupo a Dario, con la speranza di avere presto da lui nuovi romanzi e che accresca sempre più la sua vena creativa!
Ciao Dario e benvenuto nel Blog.  Innanzitutto grazie per aver accettato di fare questa intervista.  Dato che sei un autore emergente ti va di farti conoscere un po' dai lettori del blog, di parlare un po' di te e di re come è nata la tua passione per la letteratura e la scrittura?  Sono un ricercatore nel campo dell’energia e dell’ambiente ma il lavoro che sogno è quello legato alla mia grande passione: la scrittura. Fino ad ora ho scritto solo guide turistiche per la casa editrice Polaris: “Bretagna: natura, arte, poesia e mistero tra oceano e cielo” e “Roma: misteri ed itinerari insoliti”; guide che mi hanno permesso di coltivare le altre mie due grandi passioni: la fotografia e i viaggi. 
Quali sono i generi che ami e gli autori ai quali ti ispiri?E il tuo libro preferito?  La letteratura statunitense in genere ma in particolare “Chiedi alla Polvere” di John Fante, è un libro che mi ha lasciato un segno profondo. Un genio inarrivabile. 
Oltre alla passione per la letteratura, Dario, quali altre passioni hai?  Sono attratto e stimolato da tutto ciò che è arte. Tra le tante passioni due in particolare completano il mio animo artistico: la fotografia e la musica. 
Il genere di "Adudan" è un urban fantasy-fantascientifico, come lo definirei io, ed è un genere molto amato dal pubblico italiano. Come è nata l'idea di scrivere qualcosa su un mondo come Atlas e quindi spingersi su un argomento poco visitato dagli autori italiani, come quello degli "extraterrestri"?  Adudan nasce dalla mia fantasia di bimbo, dai miei viaggi ad occhi aperti. Molti li chiamano viaggi astrali. A me non piace etichettare le spinte creative. Posso solo dire che mi sveglio, prendo appunti sulle immagini che la fantasia ha prodotto… tutto nasce da lì. 
I personaggi di "Adudan" sono frutto di fantasia. Per questi personaggi ti sei ispirato a qualcuno in particolare o hai dato libero sfogo alla fantasia? Sono curiosa di sapere se hai avuto una musa per delineare i tratti di Adudan, la protagonista del libro...  Adudan è un sogno, è un amore che valica il tempo e lo spazio...è il mio sogno da bambino, quello da adulto...è la mia scommessa per rilanciare la mia vita in una dimensione più affine a quelle che sono oggi le mie esigenze e le mie emozioni. é il racconto di cose accadutemi personalmente che hanno coinvolto anche quella che oggi è mia moglie. Abbiamo vissuto cose molto forti insieme, comprendendone pian piano il significato...ho cercato di mettere su carta il senso profondo di quello che abbiamo vissuto romanzando il tutto. 
Durante la stesura del libro ti è mai capitato di avere il famoso "blocco dello scrittore"?  La spinta creativa, quella che di getto sviluppa la trama e i personaggi, è nata in modo molto fluido e diretto. Poi ho dovuto modellare tutte quelle informazioni e idee. Fino ad ora avevo scritto solo guide turistiche per la casa editrice Polaris: “Bretagna: natura, arte, poesia e mistero tra oceano e cielo” e “Roma: misteri ed itinerari insoliti”. Per quanto siano guide romanzate il salto nella stesura di un vero e proprio romanzo è stato molto forte. Fortunatamente mi sono affidato ad alcune persone del settore che mi hanno aiutato sia nell’editing del testo, sia nello sviluppare e migliorare il mio stile e la struttura del romanzo. 
Come è stato scrivere il tuo primo libro e vedere prendere vita su carta il proprio pensiero?  Un'emozione profonda. Una grande soddisfazione intima e personale. 
Che cosa non deve mancare in un libro per Dario Giardi e quali valori tendi a sottolineare?  Se non c’è un’emozione forte dietro le visioni che scatenano la mia creatività, non le prendo in considerazione. In quello che scrivo c’è sempre un messaggio profondo che mi piace trasmettere e credo che in questo senso Adudan ne celi moltissimi. Per questo ogni mio scritto è qualcosa che va al di là delle pagine. Per questo dico a tutti quelli che si avvicineranno alla lettura di Adudan: “camminate con passo leggero, perché è sui miei sogni che starete camminando”. 
Come mai ha deciso di autopubblicare su Amazon il tuo libro? Che aspettative avevi? E' stato difficile inserirsi nel campo dell'editoria italiana?  Sono certo che il futuro sia il formato digitale e voglio essere tra i primi a crederci in Italia. Il nostro mercato è troppo influenzato dalle grandi case editrici che governano il mercato spesso con uno sguardo e un sentire rivolto verso altri valori rispetto a quelli del merito. Le recenti polemiche che si sono scatenate sull’ assegnazione del premio strega sono un esempio di quello che voglio dire. Io penso che gli unici giudici siano i lettori e per questo credo molto nel digitale come strumento di democrazia. In Italia il mercato conta per poco più del’1 %, siamo ancora moto lontani dal fenomeno che si sta muovendo a livello globale. Ci vorrà del tempo ma i passaggio sarà inevitabile. Amazon è una vera scommessa per il nostro paese. In particolare il kindle reader non è ancora diffuso. Inoltre c’è ancora molta diffidenza verso l’acquisto in rete tramite carta di credito. La mia personale scommessa sarà il lancio sul mercato internazionale (la traduzione dovrebbe essere pronta per fine settembre). L’America è il Paese delle opportunità. 
Hai intenzione di scrivere un seguito su "Adudan" o lo lascerai autoconclusivo?  Adudan emerge dai miei sogni…se ce en saranno altri vedremo… Ho nella testa due progetti: un nuovo fantasy e un romanzo tout court. Per adesso sono solo delle idee ma ne sono molto entusiasta. 
Che progetti hai per il futuro sia in campo letterario che non?  Come ho detto mi muovo a 360 nelle forme artistiche…sono un vulcano di idee. Chissà cosa mi verrà in mente;) 
E con questa domanda concludo ringraziando di nuovo Dario Giardi per la sua disponibilità e gentilezza, e voi lettori per la vostra attenzione.  A presto! 

Emy




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