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Intervista a Michele Boldrin, co-fondatore del movimento “Fermiamo il Declino” insieme ad Oscar Giannino:

Creato il 18 novembre 2012 da Bernardrieux @pierrebarilli1

Intervista a Michele Boldrin, co-fondatore del movimento “Fermiamo il Declino” insieme ad Oscar Giannino: Intervista a Michele Boldrin, fra i principali fondatori del movimento Fermare il Declino insieme ad Oscar Giannino.Michele Boldrin, allora è deciso, "Fermare il Declino" si presenterà alle prossime elezioni? Veramente non lo sappiamo ancora. L'ha dichiarato Angelo Busani. Diciamo che la parola chiave è “cerchiamo di presentarci”, nel che se si creano le condizioni, se riusciamo a crescere in modo adeguato, o se si formano altri gruppi con cui ci mettiamo assieme mantenendo chiare le nostre discriminanti e sentiamo di potercela fare, ci presenteremo.
Ovvio che se capiamo che sarà un'operazione velleitaria, ci rinunciamo. Ma proseguiremo lo stesso nel nostro percorso politico. Magari ci presenteremo in modo propositivo, ovvero sostenendo candidati che condividono certi punti.
Le proposte politiche, in sintesi, quali sono? Sono 10, che poi sono quelle che abbiamo pubblicato sul sito fin dalla fondazione: ridurre il debito pubblico, ridurre la spesa pubblica, ridurre la pressione fiscale, liberalizzare i settori non concorrenziali dell’economia, sostenere il reddito di chi perde il lavoro senza buttare soldi per tenere in vita imprese inefficienti o decotte, adottare una legge sui conflitti di interesse, far funzionare la giustizia, favorire potenzialità, lavoro e creatività di giovani e donne, ridare centralità e autorevolezza a scuole e università, introdurre un realistico federalismo. Fermare il Declino è un movimento che avvicina solo imprenditori, professionisti e lavoratori autonomi o raccoglie il consenso anche di altre tipologie lavorative? La verità è che il movimento nasce da persone con una certa professionalità, e quando le cose iniziano a radicarsi, in prima battuta si avvicina gente legata per stima e amicizia che spesso a loro volta sono persone con professionalità. Quindi è facile che all'inizio aderiscano persone abbastanza qualificate.
Ma vedo che in regioni come Veneto e Lombardia dove la crescita è sostanziale e dove ci sono centinaia di circoli, aderiscono anche studenti, dipendenti, persone che svolgono lavori più umili e non solo imprenditori nè professionisti. Noi cerchiamo di mettere insieme la gente che lavora. Che poi faccia lo sguattero o il grande chimico è indifferente. L'importante è fermare il declino di questa crisi che sta investendo l'Italia.
Anche la Giustizia italiana non è immune della crisi. Certo, fondamentalmente perchè in Italia abbiamo due lobby che giocano l'una contro l'altra:
1) la lobby dei magistrati che hanno interessi personali, stipendi alti, e che possono lavorare poco passandosela bene, altrochè magistrati comunisti! I magistrati spesso sono fannulloni con stipendi alti.
2) la lobby degli avvocati che hanno trovato negli anni sempre più interesse a giocare sulla complicazione delle procedure per guadagnare maggiormente dal cliente.
Quindi? Quale soluzione? Andrebbero innanzitutto riformati i magistrati, che, non dimentichiamolo, sono dipendenti pubblici e che oggi sono intoccabili: le promozioni e gli aumenti salariali sono basati solo sulla politica di anzianità. Chi mi garantisce che il magistrato lavora durante il giorno sulle inchieste e non sta invece con i piedi sulla scrivania a leggersi fumetti porno? Attualmente non esiste alcuna possibilità non solo di cacciare il magistrato, ma nemmeno di bloccargli lo stipendio.
C'è chi vorrebbe attuare la responsabilità civile dei magistrati, ma è un'idea assurda: il magistrato che sbaglia verrebbe giudicato da altri magistrati? Ricordiamoci che cane non mangia cane. Inoltre qualsiasi inchiesta delicata verrebbe paralizzata per evitare errori.
Non è invece paralizzante utilizzati i risultati attraverso un giudizio. Basta fare confronti relativi, e in base ai risultati si aumenta lo stipendio, mentre in base ad altri si ridurrà lo stipendio. Vedrà che le cose già così cambierebbero non di poco.
A proposito dei dipendenti pubblici, i sindacati scuola sciopereranno il 24 novembre contro la proposta del Governo di alzare l'orario da 18 a 24 ore. Cosa ne pensa?
Hanno sia ragione che torto, nel senso che il Ministro si è rivelato una profonda delusione. Profumo è un tecnico, sa bene quali sono i problemi della scuola italiana, non ha senso che dopo un anno che è lì le uniche due cose proposte siano state l'I-pad gratis -solo per il sud- e l'aumento delle ore di lavoro per gli insegnanti. Che sia chiaro, non sono contro al fatto che magari possano lavorare due ore in più, ma è ridicolo, offensivo. Dimostra scarsa preparazione, per non dire malafede, scarsa intenzione di riformare e offre il destro alle posizioni sindacali più retrive.
Il vero problema della scuola italiana è che gli insegnanti non hanno alcun premio quando lavorano bene, quindi possono fregarsene, perchè devono farsi il mazzo sapendo di guadagnare al pari di chi fa il fannullone?
In molti continuano a chiederselo: siete più vicini alla destra o alla sinistra? Non siamo né di destra né di sinistra. E' uno schemino che va buttato via. Bisogna pensare solo se è possibile risolvere i problemi della gente. L'essere di destra o di sinistra sono “filtrini” ideologici che impediscono alla gente di parlare di politica. A me interessa risolve i problemi, non me ne frega se uno è fascista o comunista.
Abolire la cassa integrazione per sostituirla con una sussistenza a tutti che crei incentivi per entrare nel mondo del lavoro è una cosa di destra o di sinistra? Non lo so, ma altri paesi ce l'hanno.
Una legge contro il conflitto di interessi è di destra o di sinistra? Non lo so, ma gli altri paesi ce l'hanno.
Durante l'incontro ha lanciato un'apertura nei confronti di Matteo Renzi, specificando che “se uscisse dal PD ci si potrebbe ragionare, ma finchè fa parte di uno dei partiti che sono stati parte di questa situazione non c'è spazio di dialogo”. Beppe Grillo dice molte delle vostre cose da tempo e non ha mai fatto parte di un partito. Il vero problema di Beppe Grillo è che non dice la verità. Grillo a volte dice delle cose veramente insopportabili in politica estera che è meglio far finta che siano dovute all'ignoranza, perchè quando uno se ne esce con affermazioni folli sull'Iran preoccupa sul serio, perchè ti rivela una visione del mondo pericolosa. Ma la questione è che Grillo agita e anima un'arrabbiatura della gente nei confronti di questa classe politica che ha governato male l'Italia per 20-30 anni. E fin qui ci siamo.
Poi però attribuisce le cause di questo disastro a delle cose che sono assurde: il ripetere che la soluzione sia quella di smettere di pagare il debito vuol dire essere irresponsabile, perchè, se davvero lo facessimo, manderemo sul lastrico tantissimi italiani.
Anche la sua opposizione cieca a qualsiasi forma di energia nucleare che potrebbe essere fatta in forma seria non è un comportamento da chi vuole governare un paese, ma solo ricevere applausi facili da gente arrabbiata. Francamente provo fastidio nei suoi confronti, perchè secondo me è consapevole di raccontare alla gente delle favole.
Come vi ponete nei confronti di Montezemolo? Alleanze per un grande movimento moderato in vista formato da Montezemolo, Renzi, Casini, voi...? Dubito. Quindi non lo esclude? Ma guardi, lo escluderei anche. Cioè. Se lei mi chiede se ci sarà un posto in cui in una stessa lista ci saranno Michele Boldrin, Casini, Renzi, Fini e compagnia varia, dico che non esisterà mai. http://feeds.feedburner.com/BlogFidentino-CronacheMarziane

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