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Intervista a Shanmei, autrice a Delitto a bordo del Giava in navigazione per la Cina

Creato il 24 giugno 2020 da Appuntidizelda

Buon pomeriggio lettori, oggi abbiamo un ospite speciale Shanmei, autrice a "Delitto a bordo del Giava in navigazione per la Cina".

Intervista a Shanmei, autrice  a Delitto a bordo del Giava in navigazione per la Cina

Trama: Napoli, 1900, il tenente piemontese Luigi Bianchi, facente parte del Secondo Contingente Italiano inviato per sedare la rivolta dei Boxer, è finalmente a bordo del piroscafo Giava alla volta della Cina.

Il viaggio però non si preannuncia affatto tranquillo: sabotaggi, tempeste, epidemie e... un delitto. Nel locale caldaie viene infatti trovato il corpo senza vita di un clandestino di cui nessuno sembra conoscere l'identità. Chi è? Cosa ci faceva a bordo? E soprattutto c'è un assassino tra i componenti dell'equipaggio? Magari intenzionato a uccidere ancora?

Al tenente Bianchi, aiutato dal tenente medico Maurizio Valente e dal sergente marchigiano Vincenzo Bertelli, verrà dato l'incarico di indagare sul delitto ma ben presto l'indagine si trasformerà in una lotta per la sopravvivenza perché sarà chiaro che qualcuno non vuole assolutamente che il Giava arrivi in Cina.

In piena Belle Époque, un viaggio a ritroso nel tempo in un mondo perduto ma di cui giungono gli echi fino a noi.

Intervista a Shanmei, autrice a Delitto a bordo del Giava in navigazione per la Cina

Benvenuta Shanmei su Appunti di Zelda, presentati brevemente ai nostri lettori.

Grazie Federica, sono felice di essere qui e ringrazio anche i tuoi lettori per l'interesse. Shanmei è il mio nome d'arte, lo utilizzo da quando ho iniziato a scrivere racconti e pubblicarli su un blog di una piattaforma, Splinder, che ormai non c'è più. Sempre nello stesso periodo ho aperto un blog letterario che dirigo ancora oggi. Scrivere però è sempre stato il mio sogno sin da ragazzina, ma solo da pochi anni ho trovato il coraggio di autopubblicarsi e permettere ai lettori di leggermi.

Quando è nata in te la passione per la scrittura?

Credo pressappoco quando ho iniziato a leggere, il mio primo lavoro scritto fu una piece teatrale per una recita alle elementari. La ricordo ancora e alcune mie compagne di classe la recitarono. Mi divertii moltissimo.

Come nasce l'idea di "Delitto a bordo del Giava in navigazione per la Cina"? Su cosa ricade la scelta di ambientare un romanzo in Cina?

Prima della novella "Delitto a bordo del Giava" scrissi un racconto breve "Un gioco di pazienza" per vedere come sarebbe stato accolto dai lettori. Le buone critiche mi spinsero a continuare e a iniziare una serie di romanzi brevi e novelle di cui "Delitto a bordo del Giava" è il primo episodio. Scelsi la Cina perché un paese che mi affascinava e poi perché mi ispirai per questa serie alle vicende del mio bisnonno che davvero andò in Cina tra il 1900 e il 1905. Avevo molte foto d'epoca e libri da consultare che mi hanno aiutato nella ricerca storica. La sfumatura gialla invece è completamente una mia invenzione.

Cosa ti ha spinto a scegliere il romanzo giallo nell'epoca della Belle Époque?

Innanzitutto il mio amore tardivo per i gialli di Agatha Christie, volevo creare trame gialle che per un certo verso fossero omaggi alle sue storie. L'epoca invece mi affascinava già da prima e mi ha permesso un grande lavoro di documentazione che mi servirà per tutta la serie.

Come nascono i personaggi principali di questa storia?

Il protagonista, il tenente Luigi Bianchi, investigatore dilettante, è lontanamente ispirato al mio bisnonno, anche se è una pura creazione letteraria nata dalla mia fantasia. Gli altri personaggi invece sono completamente mie invenzioni, a parte alcuni personaggi storici che sono presenti, sempre e comunque romanzati come il Re Umberto I di Savoia morto a Monza per mano di un anarchico 10 giorni dopo la partenza del Contingente Italiano diretto in Cina per sedare la Rivolta dei Boxer.

Intervista a Shanmei, autrice  a Delitto a bordo del Giava in navigazione per la CinaDelitto a bordo del Giava in navigazione per la Cina

So che la stesura e la ricerca di cenni storici ti hanno portato a concludere il romanzo dopo tre anni, quali emozioni hai provato?

Sì ci ho messo tre anni, nonostante sia breve, tra ricerche e stesure, soprattutto perché la trama gialla è molto difficile da ideare. Non ero mai contenta per cui ho fatto molte riscritture. Quando ho scritto la parola fine ho provato una grande gioia, quasi disperavo che ci sarei riuscita. Poi si è trattato di verificare alcuni dettagli storici, spero di non aver fatto troppi errori.

Definisci in tre aggettivi "Delitto a bordo del Giava in navigazione per la Cina":

Emozionante, avventuroso, movimentato.

Quali sono i tuoi prossimi progetti per il futuro, se puoi rivelarci qualcosa!

Scrivere il secondo capitolo della serie de Le avventure del tenente Bianchi nella Cina misteriosa. Proseguirà da dove il Delitto a bordo del Giava finisce. Racconterò il primo anno in Cina del tenente Bianchi. Sarà una sfida, seguirò le orme di Salgari, anche lui raccontò paesi che non aveva mai visto viaggiando sugli atlanti.

Ringrazio la disponibilità di Shanmei per l'intervista.


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