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Intervista a Simona Patitucci: dal 3 aprile a Palermo con “Fantasmi a Roma – Una favola musicale”

Creato il 31 marzo 2014 da Stivalepensante @StivalePensante

Andrà in scena dal 2 al 6 aprile al teatro Golden di Palermo Fantasmi a Roma – Una favola Musicale, spettacolo nato da un’idea della doppiatrice, cantante ed attrice Simona Patitucci.

Bambina prodigio, quest’ultima ha costruito una carriera coerente e di alto livello, destreggiandosi tra set cinematografici e teatri importanti. Fantasmi a Roma, commedia musicale che sbarca per la prima volta in Sicilia, mercoledì, è tratto dal celebre omonimo film degli anni sessanta diretto da Antonio Pietrangeli. La storia è ambientata in una Roma incantata, città in trasformazione e desiderosa di rinnovamento. La veloce espansione edilizia, però, mette a rischio la tutela del patrimonio storico. L’atmosfera di quegli anni è racchiusa nella semplice e tenera storia di un anziano nobile, la cui unica proprietà è costituita dal cadente palazzo di famiglia, nel quale si aggirano quattro curiosi e nostalgici fantasmi di suoi antenati. Il giovane erede, Federico, però sceglie di vendere l’abitazione ad un costruttore pronto a demolirla. I fantasmi fanno perciò di tutto per cercare di impedirne la distruzione, insegnando all’ultimo dei loro discendenti il valore della storia, della famiglia e della tradizione.

L'ideatrice ed attrice di

L’ideatrice ed attrice di “Fantasmi a Roma – La favola Musicale”, Simona Paticucci

Simona, ha intrapreso la sua carriera artistica fin da bambina coltivando doppiaggio, musica, recitazione teatrale e cinematografica. Quali esperienze artistiche l’hanno più segnata profondamente?

Tutte le avventure professionali alle quali ho avuto il privilegio di partecipare hanno contribuito alla mia formazione e crescita, umana ed artistica. Sicuramente gli incontri con alcuni grandi ed autentici Maestri mi hanno segnata profondamente: tra tutti voglio ricordare Pietro Garinei, Trevor Nunn (regista britannico di numerosi successi del West End), Vincenzo Cerami e Nicola Piovani, il Maestro Ennio Morricone, Gigi Proietti, Gino Bramieri, Gino Landi e Luigi Magni. Aver avuto la possibilità di lavorare al fianco di queste prestigiose personalità mi ha arricchita infinitamente. Voglio naturalmente riservare un posto speciale alla “mia Ariel”, la “Sirenetta” di Walt Disney, alla quale ho donato la mia voce, sia cantando, che recitando, che mi ha regalato il piacere di essere nel cuore e nelle orecchie di tantissimi italiani da oltre vent’anni.

Di cinema ne ha fatto poco ma vuono, recitando diretta da Aliprandi, Risi, De Carlo, Lina Wertmuller. Le piacerebbe ancora avere delle parti per il grande schermo?

Sono nata in una famiglia di “addetti ai lavori”, ed ho quindi respirato teatro e grande cinema sin dalla nascita. Amo il cinema, sono una vera appassionata del cinema italiano del dopoguerra, della mirabolante stagione della “commedia all’italiana”. Devo essere sincera, avrei voluto tanto essere contemporanea di quel cinema, e avrei pagato qualunque cifra per prendere parte a quei gioielli di grazia, umorismo ed intelligenza. Nel mio campo, il teatro musicale, cerco di ricreare quelle atmosfere che hanno reso grande e magnifica la reputazione del nostro Paese.

Nel mese di aprile andrà in scena per la prima volta in Sicilia, Fantasmi a Roma – Una favola Musicale, tratto dall’omonimo film degli anni sessanta di Antonio Pietrangeli. Oltre che attrice ne è ideatrice. Cosa l’ha spinta a realizzare un progetto come questo?

La passione. Come dicevo prima Fantasmi a Roma – Una favola Musicale nasce come omaggio non solo al magico film di Pietrangeli, sceneggiato, ci tengo a ricordarlo da Ennio Faliano, Ettore Scola, Ruggero Maccari e Sergio Amidei (e scusate se è poco!), ma anche alla lunga e prolifica stagione della “commedia all’italiana” che tanti allori e soddisfazione ha regalato all’Italia. Amando profondamente questo film, ho sempre pensato che la sua trama si prestasse perfettamente alla trasposizione in commedia musicale. Ed a quanto pare ci ho visto lungo. Certo, sono stato forse un pò incosciente: di questi tempi, solo una bizzarra creatura come me può ideare un progetto che prevede trenta persone in scena, ma sono certa che il pubblico, proprio in questi tempi difficili, meriti uno sforzo importante che lo ripaghi della fiducia che dimostra venendo a teatro. Vorrei potervi trasmettere l’emozione e l’orgoglio che ho provato, sottoponendo al mitico Ettore Scola, autore della sceneggiatura, il nostro lavoro e ricevendo non solo i suoi complimenti, ma il suo sostegno entusiastico, manifestatoci durante una nostra replica romana che lo ha visto nostro ospite d’onore. Non vedo l’ora di assaporare le reazioni del pubblico palermitano, visto che in FAR (Fantasmi a Roma) scorre anche sangue palermitano, in quanto il compositore e co-produttore, insieme Niccolò Petitto, Massimo Sigillò Massara, la nostra orchestra (rigorosamente “dal vivo”, il Palermo Art Ensemble, ed i nostri ospiti d’onoro, l’ensemble vocale dei SeiOttavi, sono tutti palermitani doc.

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Una foto di scena de “Fantasmi a Roma – Una favola Musicale”

E’ stato difficile adattare il film di Pietrangeli a favola musicale?

Quando decisi che era giunto il tempo di tirare fuori dal cassetto questo mio sogno, e di tentare di realizzarlo, ho chiamato accanto a me un compositore sopraffino ed un autore davvero unico. Mi riferisco al Maestro Massimo Sigillò Massara, il quale oltre ad aver composto le musiche, tutte originali, del FAR ne ha curato anche, insieme al Maestro Roberto Agrestini, le orchestrazioni e gli arrangiamenti, ed a Gianfranco Vergoni, autore con il quale avevo già collaborato per due miei recital. Ho intuito, non so nemmeno io come, che questa squadra fosse perfetta per realizzare questa ambiziosa trasposizione, e non passa giorno che io non ne sia orgogliosa e fiera. Abbiamo lavorato a ritmi serrati, costruire una commedia musicale da una traccia di trama non è cosa semplice, ma unendo le forze anche con il nostro prestigioso e fondamentale regista e coreografo, Fabrizio Angelini, in capo a sette mesi abbiamo completato il lavoro. C’è da dire che FAR, potendo contare su degli autori contemporanei e viventi è un progetto in continua metamorfosi. Si trasforma continuamente attingendo anche alle personalità dei magnifici interpreti che ne fanno parte.

Non le piace definire Fantasmi a Roma un musical. Che differenza c’è tra quest’ultimo e un progetto come il suo?

FAR ha nel suo titolo la propria definizione: si tratta di una “Favola Musicale”, vera e propria. Avendo avuto il privilegio di conoscere, purtroppo solo da bambina, in quanto mancò prematuramente, Sandro Giovannini, ed in seguito di lavorare con Pietro Garinei nel prestigioso Teatro Sistina di Roma, ho sentito necessario riprendere il percorso della tradizione della commedia musicale. Niente contro il musical, ci mancherebbe, ma ritengo un pò inflazionata la dicitura, spesso utilizzata a sproposito (tra un pò potremmo leggere titoli assurdi tipo: “Messa in piega, il Musical”). Siamo italiani, con il melodramma abbiamo rivoluzionato il linguaggio del teatro musicale, Garinei e Giovannini in seguito hanno creato la commedia musicale, perché non ripercorrere, a nostro modo, senza scimmiottare o copiare loro, ma proseguendo il discorso da loro iniziato? Noi con Fantasmi a Roma e con quello che creeremo in futuro abbiamo questo desiderio.

Quali sono i punti di forza dello spettacolo?

FAR è davvero un piccolo grande prodigio. Innanzitutto permettetemi di ringraziare i nostri due produttori, Niccolò Petitto e Massimo Sigillò Massara, insieme a Lucina Lanzara, perché tutto quello che vedrete e sentirete senza di loro non sarebbe possibile. In particolare Massimo, che nella sua duplice veste di compositore e produttore, ha creato e sostenuto questo mirabolante progetto dal primo momento, con forza, investimenti economici ed entusiasmo incredibile. Di tutto ciò io gli sono e sarò grata per sempre. Possiamo contare su un cast, a mio parere, perfetto: ognuno degli interpreti incarna perfettamente il proprio personaggio, a partire dalla magica Renata Fusco, la nostra Donna Flora, che in questo spettacolo ha la possibilità non solo di ascoltare la sua magnifica voce, ma di sfoderare una vis comica davvero sorprendente. Cristian Ruzi, il Principe Reginaldo, che conferma con la sua elegante duttilità nei panni che furono di Marcello Matroianni nel film, il grande Carlo Reali, attore di prestigiosa esperienza che ci regala un Principe Annibale da antologia e tutti, ma proprio tutti, gli altri interpreti che ad ogni replica conquistano il pubblico e ci permettono di continuare questa nostra avventura. Vorrei segnalare la presenza di un Narratore d’eccezione che guiderà gli spettacoli alla scoperta dei fantasmi di palazzo Roviano. A Palermo avremo così il piacere di avere con noi Gianfranco Jannuzzo, un piacere particolare per me in quanto abbiamo lavorato assieme, qualche anno fa, al fianco dell’indimenticabile Gino Bramieri, in “Foto di Gruppo con Gatto”, diretti da Pietro Garinei al Teatro Sistina. Sarà, quindi, per noi una fantasmagorica rimpatriata, che mi auguro il pubblico accoglierà con simpatia. Dulcis in fundo, la presenza dell’ensemble vocale dei “SeiOttavi”, graditissimi ospiti d’onore del nostro casta e del magnifico rigorosamente “dal vivo” tutte le musiche dello spettacolo. Cosa si può volere di più? Parafrasando un antico slogan pubblicitario, dico sempre: “Assaggiateci e diventeremo amici.”

Cosa ne pensa della situazione teatrale attuale italiana? Spesso i teatri faticano a sbarcare il lunario. Cosa bisognerebbe fare per incentivare i cittadini a sostenere le iniziative culturali?

Il discorso sarebbe lungo e non vorrei tediare i lettori. Mi limito a ribadire un concetto a mio parere abbastanza lapalissiano, che però non è stato finora preso in considerazione: l’Italia racchiude in sé il 70% del patrimonio artistico mondiale. E’ il nostro petrolio, i nostri giacimenti diamantiferi, il nostro gas, la nostra ricchezza, il nostro bene più prezioso. Tempo fa, un incompetente deputato (ndr l’ex ministro dell’Economia, Giulio Tremonti) pronunciò la battuta “Con la cultura non si mangia”, dando voce ad un sentimento perpetrato per decenni, che ha portato allo sfascio. Detto questo si può e si deve ripartire. La parola “cultura” non significa “oggetto astratto, spesso noioso ad appannaggio di una casta di intellettualoidi.” La moda è cultura, la gastronomia è cultura, il cinema è cultura, l’archeologia è cultura, la musica, la danza, il design, il teatro, i fumetti, la scultura, l’arredamento, il cabaret, la letteratura, il teatro di strada, la televisione, quella ben fatta. Tutto questo è anche più della cultura, è la nostra ricchezza. Ne vogliamo approfittare e goderne? Come mi insegnò un giorno Luigi Magni, un popolo ignorante (nel senso che ignora, che non sa) lo puoi tenere sotto e dominare, un popolo informato e colto, invece no. A voi trarre le conclusioni, A mio parere ritengo che un Governo che soffochi la Cultura, e quindi la propria ricchezza, non sia un governo avveduto e lungimirante. Voglio e debbo confidare nel presente e nel futuro.

Quali sono, infine, i suoi progetti futuri?

A parte FAR, che mi impegna gioiosamente moltissimo, quest’estate riproporrò un mio recital che tanti consensi ha ottenuto durante la rassegna Estate Romana. Si tratta di “Ahi! L’Amore… Che Cos’è?!”, scritto da Gianfranco Vergoni. E’ una divertente scorribanda semiseria per pianoforte e voce, dedicata alle canzoni d’amore italiane, dal dopoguerra ad oggi e ne spiega i “danni” che queste hanno provocato alla nostra “educazione sentimentale”. Al mio fianco, e quindi al pianoforte, il magnifico Maestro, Riccardo Biseo. Un modo di scoprire o riscoprire le grandi canzoni d’amore… come non l’avete mai ascoltate!

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Una foto di scena de “Fantasmi a Roma – Una favola Musicale”

Prodotto da Nota Preziosa e Enpi Entertainment ed Artes, Fantasmi a Roma – Una favola Musicale, gode di un cast composto da attori di fama internazionale come Carlo Reali, la stessa Simona Petitucci, Renata Fusco, Cristian Ruiz, Toni Fornari, Gianfranco Teodori, Giacomo Buccheri, Gaia Bellunato, Emiliano Geppetti, Elisa Marangon, Vasco Giovannelli, Fabio Monti, Carlotta Maria Rondana e la partecipazione straordinaria di Gianfranco Jannuzzo, nel ruolo di narratore. Le musiche originali di Massimo Sigillò Massara saranno eseguite dal vivo dalla Palermo Art Ensemble e dai SeiOttavi, valori aggiunti ad uno spettacolo che diverte, ma al tempo stesso induce alla riflessione di grandi tempi sociali.

I biglietti sono disponibili sul circuito Tick’s, ticksweb.com, all’indirizzo mail [email protected] e in prevendita anche al botteghino del Teatro Golden cinemateatrogolden.it. Teatro Golden - Via Terrasanta 60, Palermo. Dal 2 al 5 aprile – ore 21,15. Sabato 5 e domenica 6 aprile – ore 17,30.

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