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Intervista con andrea berneschi.

Creato il 16 dicembre 2019 da Nickparisi

INTERVISTA CON ANDREA BERNESCHI.L'anno scorso avevo pubblicato una intervista collettiva a diversi scrittori italiani sullo stato della fantascienza e sulla narrativa italiana di genere (il post è QUI). La cosa ottenne un certo riscontro e mi ripromisi di continuare l'esperimento sotto altre forme (ad esempio il recente post sui traduttori ). Ci fu però un autore che l'anno scorso non riuscì a partecipare ma che aveva voglia di mettersi in gioco come i suoi colleghi. Per questo abbiamo deciso di proporre l'intervista a questo scrittore in forma singola quasi una sorta di antipasto verso più corpose chiacchierate che faremo l'anno prossimo. L'anno prossimo infatti ho intenzione di rilanciare il format delle mie interviste dando molto più spazio a questo come ad altri artisti italiani e stranieri.
Nel frattempo cari amici ed amiche diamo il benvenuto ad Andrea Berneschi.
INTERVISTA:
Nick: Prima di diventare scrittore cosa conoscevi della narrativa italiana di genere?
Andrea Berneschi: Salgari, Calvino, Buzzati, Sclavi, Evangelisti, Gianfranco Manfredi, i connettivisti, Giuseppe Genna... sono un lettore onnivoro e modestamente ho sempre avuto ottimi gusti.INTERVISTA CON ANDREA BERNESCHI. Nick: Quali sono state le opere e gli autori italiani che più vi hanno colpito quando eravate ancora semplici lettori o lettrici?
AB:  Per la narrativa di genere, direi soprattutto il ciclo di Eymerich. Ho amato moltissimo anche i fumetti italiani: Dylan Dog, Dampyr, Napoleone, Magico Vento, Gea, i primi Nathan Never. Un autore italiano di fantasy o di horror che non conosce i fumetti Bonelli è come un aspirante poeta che non ha mai letto Montale.
Nick: Stessa cosa per gli autori stranieri
AB:  Le letture che più ti influenzano secondo me sono soprattutto quelle che fai prima dei sedici anni. Prima di quell'età mi sono capitati tra le mani “A volte ritornano” e “La lunga marcia” di Stephen King, il secondo dei “Libri di sangue” di Clive Barker, “Neuromante” di William Gibson e “Il Pasto nudo” di Burroughs.
Nick : Quale è lo stato della narrativa fantastica italiana secondo te? Nel bene e nel male
AB: Viviamo in un paese in cui si legge poco: tutti gli sforzi della scuola, delle istituzioni e anche degli autori dovrebbero essere tesi a acquistare nuovi lettori. Sarà comunque una battaglia molto dura. Nel Seicento ogni contadino tedesco era libero di comprare e tenere in casa una Bibbia scritta nella propria lingua; da noi il possesso di una Bibbia in volgare poteva portare a una condanna a morte per eresia. Poi ci si chiede: perché gli italiani non leggono?
Detto questo, negli ultimi anni la qualità delle opere di narrativa fantastica è da noi indubbiamente cresciuta. Romanzi come quelli prodotti da Alessandro Girola, Nicola Lombardi, Dario Tonani, Alessandro Forlani o Alessandro Manzetti erano pensabili negli anni '80 o negli anni '90? Alcuni bravi autori di genere esistevano anche allora, ma si trattava di rarità. Oggi nel nostro paese gli autori di alto livello (intendo dire quelli che potrebbero avere un successo internazionale) sono decine e decine.
Nick: Più in particolare che anno è stato il 2019 e quali sono state le opere più importanti venute fuori?
INTERVISTA CON ANDREA BERNESCHI.AB: L'atipico e psichedelico western Black Hills” di Luca Mazza, l'horrorEredità di carne” di Luigi Musolino e per lo sword and sorcery La scure e i sepolcri” di Alessandro Forlani.
    Nick:  Quali autori italiani secondo voi si sono dimostrati come le migliori sorprese o i migliori debutti del 2019?AB: Nella collana “Heroic Fantasy Italia” pubblicata da Delos Digital hanno debuttato tre ottimi autori, ognuno dotato di uno stile originale e coinvolgente: Giorgio Smojver, Yuri Zanelli e Gilbert Gallo. Nei territori contigui all'horror citerei l'antologia “Carnaio antologia di narrativa novocarnista”.Nick: Che previsioni fate per il futuro e cosa invece desiderate possa succedere (sia in generale che per la vostra attività personale?

AB:  Ho molti progetti per il 2020. Per prima cosa uscirà “Eco Horror Omega”, un'antologia di racconti horror che immaginano il disastro ecologico che ci attende e da cui dovremo salvarci. Due racconti che ho scritto per il collettivo artistico DustyEye verranno inseriti in un dossier dedicato a Numero 44, il primo androide emotivamente avanzato. Sto facendo tradurre in inglese e in tedescoKaiju Delicatessen”, un ebook la cui versione italiana ha avuto un discreto successo, e questo segnerà il mio debutto sul mercato estero. Inoltre dovrebbe vedere la luce, come mi assicura una nota casa editrice, il mio corposo romanzo sui kaiju che aspetta di arrivare ai lettori da anni.
La casa editrice Letterelettriche pubblicherà un''antologia di fantasy psichedelico che nasce da una mia idea, e a cui partecipano anche alcuni autori molto conosciuti. A proposito: chi fosse interessato a inviarci del materiale sappia che la deadline per l'invio dei racconti è stata spostata al 29 febbraio 2020. Cerchiamo racconti di non oltre 40.000 battute spazi inclusi e che rispettino le linee guida riportate sul sito di Heroic Fantasy Italia. Per l'invio o per eventuali precisazioni potete scrivere a: [email protected]
INTERVISTA CON ANDREA BERNESCHI.Sto lavorando anche ad altri progetti, ma sono top secret. Poi ovviamente ci sono i racconti che compariranno nelle varie riviste e antologie.
BIOGRAFIA:
Andrea Berneschi è nato ad Arezzo nel 1977. Fa parte della redazione della webzine Filmhorror.com; è membro della Horror Writers Association. Ha pubblicato con NeXT, Dunwich Edizioni, I Sognatori, Letteraturahorror.it, Esescifi, Vincent Books editore, Letterelettriche, Watson Edizioni.
LINK:
L'OFFICINA DI ANDREA BERNESCHI.
DUSTYEYE

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