Intervista di Pietro De Bonis all’attrice e modella Valeria Nardilli

Creato il 21 febbraio 2013 da Alessiamocci

Valeria Nardilli nasce a Roma il 16 settembre del 1991. Sin da piccolissima inizia ad avere una grande passione per il teatro, ed entra da giovanissima nella compagnia teatrale “Rinoceronte incatenato ” gestito da Benedetto Tudino. Sempre prestissimo inizia a danzare classica inizialmente e poi modern fusion, sotto la direzione di Carla Tombesi, Maria Stopper e Stefano Vagnoli.

Successivamente per completare la sua formazione si iscrive a una scuola di canto ed ha come insegnante la cantante Elsa Baldini. finito il liceo, segue l’accademia Fucina di motori teatrali, ed ora è iscritta alla facoltà DAMS a Roma tre, sotto il dipartimento di lettere e filosofia. Prosegue nel teatro ed è possibile vederla in videoclip, cortometraggi, mediometraggi, spot e piccoli ruoli. è in lavorazione con il primo lungometraggio che la vede protagonista, dal titolo provvisorio “Writing”.

All’età di 16 anni sviluppa una passione per la moda e da allora è protagonista di cataloghi, sfilate editoriali etc. All’età di 18 anni pubblica insieme a sua madre Carolina Mercurio un libro dal titolo “Vita&Svita“. Fin da molto piccola coltiva anche la carriera equestre, presente da generazioni nella sua famiglia, nel salto ostacoli e nel volteggio, portando a casa numerosi riconoscimenti e la medaglia d’argento ai campionati italiani di volteggio equestre.

P.D.B.: Ciao Valeria! Le tue foto tirano fuori un fascino non comune, credi che la bellezza interiore possa approfittare e fare capolino anche da uno scatto fotografico? Secondo te se siamo belli fuori è perché lo siamo dentro?

Valeria Nardilli: La bellezza interiore forgia i nostri lineamenti, ma è una generalizzazione troppo azzardata, delle volte si può essere belli anche solo esteticamente… purtroppo.

P.D.B.: Te sei nata a Roma, e ho letto dalla biografia che sin da piccola hai iniziato col teatro, l’apparire e il trasmettere emozioni dunque è la tua indole? Fai ancora teatro?

Valeria Nardilli: L’apparire non proprio… sono in realtà una persona molto timida, soffro anche di inadeguatezza molto spesso… Per l’appunto essere un personaggio in scena o anche davanti alla macchina da presa ci aiuta a liberarci dall’auto-giudizio, dalle sovrastrutture inevitabili, che sono presenti in ognuno di noi.
Faccio ancora teatro, o meglio sono ferma da un po’ in questo.. ma ci stiamo mettendo all’opera per riniziare…

P.D.B.: Hai partecipato a diversi videoclip, cortometraggi, mediometraggi, spot e piccoli ruoli, quale è la differenza che rincontri maggiormente tra l’essere ripresa e l’essere fotografata? Dove ottieni maggiori gratificazioni?

Valeria Nardilli: La differenza immediata è che recitare è una mia aspirazione, le foto no. Nell’essere ripresa ho una gratificazione maggiore, è quello che voglio fare nella vita.

P.D.B.: Ti piace leggere? E scrivere?

Valeria Nardilli: Mi piace molto leggere, ma (lo so che si dice spesso) ho poco tempo per farlo… Scrivere è un po’ un’altra parte del mio lavoro… Ho scritto a quattro mani con mia mamma un romanzo dal nome “Vita&Svita” che ha ricevuto anche una menzione speciale del premio “Feronia”, scrivo spesso dei piccoli racconti ed anche lì ho ottenuto recentemente un piccolo riconoscimento e, per ora mi cimento nella stesura di sceneggiature per videoclip… Meglio saper fare più cose, non si sa mai!

P.D.B.: Un tuo sogno e speranza per il futuro?

Valeria Nardilli: Ho talmente tanti sogni e speranze….. che ho finito i cassetti!!!

P.D.B.: Grazie Valeria del tuo tempo!

Valeria Nardilli: Grazie a te!

“Quando un’intervista vista l’ora è appena finita, una nuova intervista è appena iniziata. Un’intervista per amare, per sognare, per vivere…”

Pietro De Bonis, in Marzullo

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