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#Intervista-dì Roberta Capriglione

Creato il 07 gennaio 2020 da Soleeluna
#Intervista-dì Roberta Capriglione

L’INTERVISTA

Oggi intervistiamo Roberta Capriglione, autrice del libro “Con il vento a favore”, conosciamola insieme!

Benvenuta nel Sole e Luna Blog per scrittori esordienti! Ti va di presentarti al nostro pubblico? Dove vivi? Come riempi le tue giornate?

Buongiorno a tutti i lettori del Blog! E’ davvero un piacere conoscervi e avere la possibilità di condividere con voi il mio mondo fatto di parole ed emozioni.

Mi chiamo Roberta Capriglione e sono una “scrittrice per caso”.

Vivo da circa vent’anni a Roma, ma ho girato un po’ tutta l’Italia, da nord a sud, o meglio, da sud a nord, partendo da Catanzaro e passando da Milano, Parma, per poi mettere le radici nella Capitale.

Le mie giornate sono sempre movimentate e mai uguali l’una all’altra. Odio la monotonia, sono una “trottola”, non riesco a stare ferma. Quando non scrivo adoro fare sport, vedere mostre, musei, stare tra la gente. La mia priorità però è mio figlio: la giornata ruota intorno a lui e le sue attività. Mi piace essere una mamma presente, guidarlo, donargli gli strumenti giusti per spiccare il volo.

Com’è nata la passione per la scrittura?

Prima ho usato il termine “Scrittrice per caso” e confermo di essere questo. Non ho mai avuto la passione per la scrittura, anzi, mi sono sempre ritenuta “incapace” di scrivere due parole in sequenza. Poi, all’improvviso, come la lava di un vulcano, qualcosa è voluto uscire con prepotenza, e da lì è iniziato tutto… Il canale ha trovato la sua strada attraverso la scrittura, ma tutto questo sarebbe potuto uscire in altre forme. La creatività ha mille volti.

Ti va di raccontarci in breve la trama del libro che ci vuoi presentare?

“Con il vento a favore” è la storia di una donna assuefatta ad una vita schematica, monotona, considerata erroneamente perfetta. Ad un certo punto, però, il destino decide di stravolgerle i piani: una serie di eventi inaspettati fanno crollare le sue certezze e quel momento rappresenta il suo “punto Zero”: la rinascita, una nuova vita. Colpi di scena e nuovi personaggi entreranno in punta di piedi per prendere completamente il sopravvento nella storia e nella vita della donna.

Chi è il protagonista assoluto della storia?

La protagonista si chiama Olivia, una donna comune in cui è facile immedesimarsi. Siamo tutte un po’ “Olivia” in determinati momenti della nostra vita, oppure ci sarà capitato di imbatterci in amicizie, conoscenze che rimandano a lei e alla sua storia. E’ una persona semplice, con sogni, paure, aspettative che tutti noi proviamo prima o poi. Il vero punto di forza di Olivia è la capacità di sfruttare gli eventi negativi per trasformarli in qualcosa di buono. “Via della cedevolezza” viene chiamata da chi pratica JUDO. Io la chiamo più semplicemente forza d’animo, voglia di reagire. Ci vuole un pizzico di fortuna, certo, ma tutto parte da noi stessi, dal nostro modo di affrontare le situazioni, dalla capacità di non arrendersi, non esiste altra molla.

Hai preso spunto da te stesso o da alcune tue conoscenze per tratteggiare i personaggi del libro?

La protagonista mi rispecchia, così come gli altri personaggi principali. In ognuno di loro c’è un pizzico di me: ironia, forza, pensieri, abitudini. Le amiche di Olivia rispecchiano il mio modo di essere amica, il vecchietto riflette la mia parte più saggia e così via, non voglio scoprirmi troppo. La storia è di fantasia, ma ho preso spunto da esperienze vissute direttamente o indirettamente. Il romanzo si concentra molto sugli stati d’animo e sulle emozioni dei personaggi e, per descriverli al meglio, bisogna per forza aver vissuto o sfiorato determinate situazioni.

Perché pensi che un lettore dovrebbe dedicare parte del proprio tempo al tuo libro?

Perché siamo tutti in cerca di un’emozione. Si legge per piacere e per stare bene e“Con il vento a favore” è un soffio di leggerezza. E’ un romanzo che riesce a lasciare un messaggio positivo, di speranza, di forza. Il linguaggio, poi, è semplice, adatto a tutti, anche ai lettori “occasionali” e più pigri. Sono riuscita a coinvolgere persone che non hanno un buon rapporto con la lettura e il risultato è stato sorprendente.

Hai già tenuto delle presentazioni? Come sono andate? Quale credi sia il modo migliore per promuovere il proprio libro?

Ho tenuto alcune presentazioni, con un buon seguito di pubblico. Ciò nonostante, non sono il tipo che contatta ogni libreria per organizzare una presentazione. Sono un’esordiente e conosco i miei limiti in termini di attrazione del lettore curioso. Preferisco organizzare reading con musica, per creare spettacolo e promuovere trasversalmente il romanzo. Non lo nascondo: la promozione è l’aspetto che prediligo di meno del mio lavoro. Io scrivo, so fare quello e ci sono persone più esperte di me che dovrebbero fare il resto. Purtroppo però nel mondo della media e piccola editoria non funziona in questo modo. Lo scrittore deve darsi da fare, altrimenti tutto muore lì. Utilizzo molto i social media, ma avete mai conosciuto uno scrittore che parla male del proprio libro? Quanto posso essere credibile ed efficace? Ho inviato il romanzo ad alcuni blogger, ottenendo recensioni obiettive più che positive. Ma quanto può un giudizio favorevole o un premio letterario vinto tramutarsi in vendita? Nonostante tutto continuo per la mia strada e sono fiera di aver raggiunto risultati insperati contando solo ed esclusivamente sulle mie forze. Per concludere il discorso, sono arrivata alla conclusione che il metodo di promozione più efficace sia il passaparola. Molti dei più grandi casi editoriali di scrittori sconosciuti devono dire grazie al passaparola. I tempi non sono brevi, ma per fortuna un romanzo non ha data di scadenza. Invito, con la scusa, i miei lettori soddisfatti ad aiutarmi nell’impresa!

Cosa pensi dell’attuale editoria italiana?

Fatta eccezione per i big dell’editoria, che meritano un capitolo a parte, vedo in giro molta improvvisazione e superficialità. Non basta avere dei buoni romanzi in mano per fare il mestiere dell’editore. Molti editori sono semplici tipografie, altri (pochi) sono vere “case editrici”. Ci sono migliaia di libri in commercio e non è la qualità del testo a fare la differenza. C’è tanta spazzatura che vende molto di più di un libro di valore… Una casa editrice dovrebbe trovare il modo per fare la differenza: creare strategie, avere idee, sostenere lo scrittore, trasmettergli il proprio Know how, investire tempo e passione. Non soldi, ma passione. Altrimenti molto meglio lanciarsi sul selfpublishing: maggiore guadagno e più soddisfazione per l’autore.

Vuoi indicarci un indirizzo o una pagina web dove poterti seguire?

Mi potete trovare su Facebook e Instagram digitando “Roberta Capriglione Autrice”, su Youtube e sul sito: https://robertacapriglione.wordpress.com/

Quali i tuoi progetti futuri in ambito letterario?

Ad Aprile 2020 uscirà il mio secondo romanzo con un nuovo editore. Per altre novità seguitemi sui social!

Grazie per essere stato con noi e buon proseguimento.

Grazie a voi per l’intervista e… vi auguro di volare “con il vento a favore”.

Intervista a cura di Rosanna Sanseverino

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