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INTERVISTA FRI19 - Alessandra Fortunato

Creato il 28 marzo 2019 da Nel @PeccatiDiPenna

INTERVISTA FRI19 - Alessandra Fortunato

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Nel fantastico mondo del rosa con Alessandra Fortunato.
Alessandra Fortunato nasce a Siracusa nel 1983 dove tutt’ora vive. Cresciuta nella piccola e storica città siciliana, la sua terra rappresenta l’inizio del suo percorso come scrittrice, nato quasi per caso.
Scrivere le permette di sentirsi davvero libera e a proprio agio con se stessa.
“Chiamami Melly” è il suo primo romanzo, una storia romantica, che ha come protagonista una sognatrice, un po' come lei, del resto.
Benvenuta Alessandra, ricordi il primo romance letto?
Ciao e grazie per lo spazio che mi avete dedicato. Allora, non ricordo il primo romance letto, ma ricordo il primo classico letto, “Anna Karenina” di Lev Tolstoj. Ero poco più di una ragazzina e mi si è aperto un mondo, anche se a volte penso che avrei potuto iniziare con qualcosa di più leggero :D
Cosa ti piace più di questo genere? Hai una autrice italiana preferita?
Beh, il genere romance narra l’inizio dell’innamoramento con tutte le fragilità e le incomprensioni tipiche delle storie, è questo che mi piace di più… vivere l’amore con gli occhi dei protagonisti dei libri che leggo.
Amo molte autrici italiane per questo motivo non riuscirei a fare un solo nome, sono una sostenitrice del made in Italy sia in self sia con CE.
Quali temi tendi a trattare nei tuoi romanzi?
Beh, direi amicizia, amore e solidarietà.
Come definiresti la tua scrittura e come gestisci la narrazione?
Di getto dico metodica, ironica e a tratti istintiva. In genere preparo una scaletta ben precisa anche se durante la scrittura può subire modifiche e variazioni in qualsiasi momento.
Quanto tempo ti occorre per scrivere un romanzo? Quanto dedichi alla revisione?
Tanto, io sono lenta a scrivere perché devo essere convinta e pensare bene a ciò che scrivo, a occhio e croce direi 7/8 mesi o forse anche di più. Per la revisione con la mia ultima editor è stato un lavoro fantastico, duro ma fantastico. Comunque ogni sacrificio viene ripagato dalla soddisfazione di avere il tuo libro tra le mani.
Come reagisci alle recensioni negative?
Se sono costruttive ben vengano, all’inizio mi rimane il groppone sia chiaro, elaboro la mia delusione personale e poi vado avanti con l’intento di migliorarmi. Se sono cattive e inutili non do nemmeno peso.
Cosa rispondi a chi ritiene il romance un genere di serie B?
Perché esiste un genere di serie a, b o c? Credo che chi ama leggere non dovrebbe mai fare distinzioni tra un genere e l’altro proprio perché i lettori sono diversi e ognuno di loro ha un proprio bagaglio di esperienze e gusti diversi.
Nei romance sei #teamerotico o #teamironico? Motiva la tua scelta di squadra.
Senza pensarci neanche un attimo rispondo #teamironico, perché l’ironia rende la vita leggera. Vi è una frase di Italo Calvino a cui sono molto legata che dice: prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore.
Cosa ti aspetti da questo Festival?
Mi aspetto di fare un’esperienza unica dalla quale apprendere molto con la speranza di farmi conoscere un po' di più dalle mie lettrici e condividere mille emozioni con le altre colleghe autrici.
Quali romanzi presenterai/porterai con te al FRI19? Ci saranno anche novità non ancora pubblicate? Cosa troveranno le lettrici e i lettori quando ti incontreranno?
Presenterò il mio romanzo “Chiamami Melly” uscito in versione self nel marzo 2018 e che esattamente un anno dopo è stato ripubblicato dalla Queen edizioni con una nuova veste e contenuti extra. Ho da poco ultimato il mio secondo romanzo, ma non so se riuscirò a pubblicarlo in tempo per il festival. Quando mi incontreranno i lettori troveranno una ragazza un po' matta, pronta a donare attraverso il suo sorriso tutta la sua allegria… e poi troveranno tanti gadget carini!
Grazie Alessandra, che le pagine della tua vita siano sempre rosee.

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