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INTERVISTA FRI19 - Silvia Ami

Creato il 08 gennaio 2019 da Nel @PeccatiDiPenna

INTERVISTA FRI19 - Silvia Ami

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Il rosa continua con le interviste FRI19 e Silvia Ami.
Silvia Ami ha lavorato nel campo della ricerca e dello sviluppo, ha mandato avanti una piccola attività e ultimamente ha progettato razzi spaziali (è uno scherzo!). Ha attraversato l’Europa in treno ai tempi in cui si usava l’Interrail e i voli low-cost ancora non erano stati inventati. Ha vissuto in Germania per cinque anni e ha imparato lo spagnolo da suo marito. Insieme ai lor due figli vivono ai bordi di una foresta incantata, condividendo un’enorme collezione di LEGO, una cucina piena di gadget e un ufficio che assomiglia al laboratorio di Doc in Ritorno al futuro.
Benvenuta Silvia, allora, il romance è stato il tuo primo amore letterario?
Il mio amore per la lettura è nato molto tempo fa, sono sempre stata una lettrice accanita e onnivora. Mi sento di dire che è col tempo che sono approdata al romance.
Quale autore/autrice italiano/a ha lasciato il segno per quanto riguardo il genere rosa?
Questa è una domanda facile e difficile allo stesso tempo. Facile perché adoro Monica Lombardi, Adele Vieri Catellano, Viviana Giorgi… difficile perché ho paura de soliti commenti di chi non mi conosce sul parlare solo di altre autrici della stessa casa editrice e via dicendo.
Vorrei tanto che le lettrici capiscano che la mia ammirazione nei loro confronti è sincera, perché prima di divenire una Emma a mia volta, sono stata una fan del “rosa che non ti aspetti”.
I tuoi rosa come li definiresti? Romantici, umoristici, passionali, parlaci di loro…
Adoro leggere e scrivere commedie romantiche e romantic suspense, ma una cosa accomuna tutti i miei personaggi: sono tutti ‘veri’.
Come scrisse una volta una lettrice in una recensione: “sono uomini e donne che vorresti tra i tuoi migliori amici.”
Nei tuoi romanzi quanto c’è della tua vita?
In ogni storia c’è una parte di me e delle persone che mi circondano. Non riuscirei mai a scrivere di donne sottomesse, o uomini possessivi al limite della follia, perché la mia fantasia ha dei limiti legati al mio essere come sono.
Come definiresti la tua scrittura?
Le definizioni mi vanno sempre strette, ma se proprio devo riassumere tutto in due parole allora la definirei: ottimista a tratti razionale, come me :)
Il filo che unisce le mie storie è fatto di amore, amicizia e complicità reciproca tra personaggi principali e secondari.
Ti è mai capitato di essere criticata per ciò che scrivi e leggi? Come reagisci a tali critiche?
Certo che mi hanno criticata! Se scrivi commedie romantiche e i lettori non colgono il tuo senso dell’umorismo finisci subito nella pila dei libri “Meah!”
Come scrisse una volta Kylie Scott: “Someone giving you a negative review doesn't make them a bully. It makes them not your audience”.
(Qualcuno che scrive una recensione negativa non è necessariamente un bullo, semplicemente non fa parte del tuo pubblico).
Cosa miri a trasmettere con i tuoi romance?
Che bisogna volersi bene e mettersi in gioco se si vuole arrivare al vero amore :)

Nei romance sei #teaminstalove (amore instantaneo) o #teaminstaloveancheno? Motiva la tua scelta di squadra.

Vanno benissimo entrambi! Basta che la storia sia credibile.
Ci sono storie #instalove che mi hanno tenuta incollata all’e-reder dalla prima all’ultima riga e altre che mi hanno fatto venir voglia di lanciarlo fuori dalla finestra (Non lo farei mai! Lui è il mio tessssoro :P)
Cosa ti aspetti da questo Festival?
Di poter chiacchierare e ridere liberamente con altre amanti del romance fino a che le forze me lo permetteranno :)
Quali romanzi presenterai/porterai con te al FRI19? Ci saranno anche novità non ancora pubblicate?
Porterò i cartacei delle commedie romantiche che attualmente sono in lavorazione e spero una novità. Dipende dal tempo che riuscirò a ritagliare per la scrittura.
Grazie Silvia, che il tuo percorso sia sempre roseo.
Grazie a voi per l’ospitalità! E a presto :)

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