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Investire nell’acquisto di un generatore di corrente conviene?

Creato il 17 ottobre 2019 da Carmen Recupito

Investire nell’acquisto di un generatore di corrente conviene?

Investire nell’acquisto di un generatore di corrente conviene?

L’acquisto di un generatore di corrente può rivelarsi molto utile per diversi motivi, ad esempio per garantire l’alimentazione di apparecchiature mediche in casa. Altre volte, il generatore di corrente serve a garantire la fornitura di elettricità in zone poco servite.

Tuttavia, senza le dovute attenzioni e considerazioni, si rischia di comprare l’apparecchio sbagliato con danni sia sul fronte economico sia su quello pratico.

Sono tante le tipologie di gruppi elettrogeni presenti oggi nei cataloghi online e altrettanti sono i brand (qui un approfondimento sulle marche).

Andiamo a vedere quali sono gli aspetti determinanti che devono essere necessariamente presi in considerazione nell’acquisto di un generatore elettrico per uso residenziale.

Indipendentemente dalla scelta personale, si consiglia di optare per un generatore dotato di AVR, ovvero di Automatic Voltage Regulator, che ne regolerà la tensione prevenendo i possibili e dannosi sbalzi di corrente.

I generatori di corrente si differenziano tra di loro per i seguenti aspetti:

  • il combustibile impiegato;
  • la potenza;
  • la rumorosità;
  • la velocità di rotazione.

Per quanto riguarda il combustibile, questo va scelto in base all’impiego che si deve fare del generatore. È pertanto imperativo conoscere la sua destinazione d’uso una volta acquistato.

Per scegliere il modello rispondente alle proprie esigenze bisogna inoltre conoscere la potenza necessaria all’uso.

La scelta del generatore: il calcolo della potenza

Il calcolo della potenza necessaria per alimentare l’apparecchio o gli elettrodomestici per cui il generatore viene installato è forse il parametro più importante nella scelta del gruppo elettrogeno destinato all’uso domestico, poiché sarà il generatore a dover erogare l’energia richiesta.

L’unità di misura della potenza è il Watt. Per effettuare il calcolo bisogna moltiplicare il consumo dell’apparecchio per il coefficiente di spunto.

Il primo parametro, indicato sul libretto delle istruzioni, fa riferimento alla quantità di energia che l’oggetto consuma; il secondo rappresenta invece la quantità di energia che l’apparecchio richiede nella fase di avviamento, detta anche fase di spunto, quando la corrente che l’oggetto può assorbire raggiunge il suo picco massimo. Fatto questo, occorre procurarsi un gruppo elettrogeno che eroghi una potenza uguale o superiore all’esito del calcolo.

Il tipo di combustibile

I generatori con alimentazione a benzina sono sicuramente i più economici, ma un errore che non bisogna mai commettere è proprio quello di comprare un generatore perché “costa poco”. Sebbene la benzina lavori a ritmi elevati rispetto ad altre tipologie di combustibile, si tratta di una sostanza esplosiva non proprio ideale da tenere tra le mura domestiche. A questo si aggiunge il rischio legato al rapido deterioramento della benzina, con conseguenti possibili danni alle parti del generatore.

Diciamo che i gruppi elettrogeni a benzina trovano maggiore applicazione nel settore industriale.

Benzina: infiammabile ed esplosiva.

Il generatore a diesel, sebbene non rappresenti una spesa ingente in termini di combustibile, è uno dei modelli più cari in commercio. L’investimento iniziale può essere però del tutto ammortizzato nel tempo, in quanto il diesel garantisce maggiore durata, minore manutenzione ed è nettamente più affidabile e sicuro della benzina.

Diesel: infiammabile ma non esplosivo.

Il gas è tra i combustibili per generatori meno diffusi. I modelli a gas sono forse più ecologici, hanno dimensioni contenute e i costi di alimentazione sono irrisori. I modelli a metano sono più indicati quando l’utilizzo che ne viene fatto è prolungato, dal momento che si sfrutta l’allaccio alla rete di distribuzione locale. Sul piano ambientale, va detto che il funzionamento dei generatori a metano non richiede piombo né benzene; questo aspetto rende le emissioni meno nocive per l’ambiente.

La velocità di rotazione

La velocità di rotazione si riferisce al numero dei giri del motore del generatore, ovvero i giri che il motore compie in un minuto. Questo valore viene misurato in RPM. I generatori a 50 Hertz funzionano a velocità comprese tra i 1500 e i 3500 RPM. Il primo valore è sufficiente per l’utilizzo domestico: un motore diesel a 1.500 giri garantisce buone performance anche dopo un impiego prolungato.

La rumorosità

La rumorosità del gruppo elettrogeno è un parametro importante da prendere in considerazione, poiché vi sono delle normative, contenute nei regolamenti comunali, che sanciscono i livelli massimi di rumorosità consentiti nelle aree urbane allo scopo ridurre l’inquinamento acustico. 

In quest’ottica, è preferibile orientarsi verso un generatore dotato di meccanismo silenziatore o supersilenziatore.

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