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Inviata speciale dell’ONU Jahangir denuncia: “Deteriorato lo stato diritti umani in Iran”

Creato il 27 ottobre 2017 da Nopasdaran @No_Pasdaran

Inviata speciale dell’ONU Jahangir denuncia: “Deteriorato lo stato diritti umani in Iran”

Asma Jahangir, invita speciale delle Nazioni Unite per i Diritti Umani in Iran, ha presentato il suo rapporto semi annuale davanti all’Assemblea dell’ONU. Le sue trenta pagine di rapporto, potrebbero essere sintetizzate con queste poche parole, certamente poco diplomatiche: Rouhani e’ un cazzaro. Gia’, perché a dispetto di alcuni segnali iniziali incoraggianti – come l’adozione della Carta dei Diritti dei Cittadini – nella Repubblica Islamica lo stato dei diritti umani resta drammatico.

La Jahangir, infatti, denuncia come all’interno del regime le persecuzioni siano aumentate e come il Governo iraniano, nei fatti, rifiuti di rispondere alle richieste di chiarimenti delle Nazioni Unite.

Nei fatti: sono aumentate le persecuzioni contro i rappresentati politici riformisti, la liberta’ di espressione nei media e’ drammaticamente deteriorata (solo ultimamente sono stati chiusi oltre 7 milioni di siti web sgraditi al regime); sono aumentate le persecuzioni contro gli artisti (si pensi ai casi di Keywan Karimi, di Mehdi e Hossein Rajabian e di Jafar Panahi), sono aumentate gli arresti degli attivisti democratici (i casi di Arash Sadeghi, Narges Mohammadi, Golrokh Ebrahimi Iraee, Atena Daemi o sindacalisti come Mehdi Farahdi Shandiz); e’ partita una campagna contro gli iraniani con doppia cittadinanza (si pensi solo al terribile caso di Ahmadreza Djalali, condannato da poco alla pena capitale o al caso di Nazanin Zaghari Ratcliffe); continuano le persecuzioni contro le minoranze etniche e religiose (Baha’i, Sunniti e Cristiani convertiti in testa) e le donne.

Peggio: a dispetto delle promesse e degli annunci del parlamento iraniano, le condanne a morte sono aumentate. Cosi come sono aumentate le pene capitali nei confronti dei “juvenile offenders“, ovvero le persone arrestate da minorenni e condannate a morte nonostante le normative internazionali, firmate dallo stesso regime iraniano.

Ricordiamo che la Jahangir, come scritto anche nel report, ha invitato le Nazioni Unite a creare una commissione ad hoc, per investigare sul massacro del 1988, quando in Iran su ordine di Khomeini furono uccisi oltre 30.000 oppositori politici. Alcuni dei responsabili, tra cui il precedente e l’attuale Ministro della Giustizia iraniano, sono ancora al potere nella Repubblica Islamica.



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