Un brano lapidario, tagliente che parla di un rapporto tra amanti dove lui è usato da lei come riempitivo in assenza dell'altro. Siamo in un teatro che sembra molto il quello regio di Parma, location per l'appunto argentiana.
Morgan e la ballerina a tratti si accasciano. E' il canto del cigno? Speriamo di no per Marco Castoldi in arte Morgan che davvero è emblema di una creatività rara e difficile da scovare. Una creatività che si muove appunto in punta di piedi sul freddo pavimento dell'elettropop italiano...