Magazine Curiosità

Io vorrei non vorrei, ma se vuoi…

Da Ettoreschmitz74 @ettoreschmitz74

Io vorrei non vorrei, ma se vuoi…” molti ricordano il testo e la canzone di lucio battisti che negli anni ’70 raccontavano di un grande amore finito, sulle cui ceneri nasceva una nuova vita…un nuovo sentimento. Capita che non si riesca facilmente a lenire la sofferenza per una storia conclusa, spesso per incomunicabilità. Forse la comunicazione c’è, con varie persone, amici e familiari, ma con punti di vista troppo distanti fra chi ha un peso nel cuore e chi si sente libero. Quasi nessuno riesce a guardare le cose <<dall’alto>>, sempre che questo sia davvero possibile.

Si sente dunque parlare di teorie, come il fatto che <<l’amore non esiste, siamo attaccati alle abitudini e quindi facciamo fatica ad organizzare la nostra vita>>.

Cosa accade quindi, quando a distanza di mesi da un distacco, motivato da condizioni a cui la mente razionale non può e non vuole opporsi, improvvisamente, proprio quando la vita di tutti i giorni è nuovamente organizzata, ritorna un ricordo, una frase, il timbro di voce, il modo in cui ti chiamava e… riaffiora tutto, prima come la piccola punta di un iceberg e dopo come una montagna di ricordi da tempo congelati che hanno il potere come minimo di rovinare una serata e poi condizionare i giorni successivi?

L’amore esiste e come, ognuno lo vive in modo diverso, qualcuno lo nega ma esiste. Se stiamo bene l’amore più grande è l’attaccamento alla vita che ci fa alzare ogni giorno per i nostri sogni e progetti, che ci fa ricordare e a volte dimenticare.

Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi…ho paura a dirti che per te mi svegliai …

Di sicuro una persona forte ha la capacità di costruire nuovi interessi in varie <<stanze della mente>>, ma è anche vero che se nel nostro cielo una grande stella si è spenta, un giorno un’altra si accenderà, magari quando l’imbrunire sarà già diventato un’abitudine.


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog