#iomimuovo è il mio nuovo mantra

Creato il 08 novembre 2014 da Bea23

Qualche giorno fa avevo postato su Instragram questa foto. Si trattava di uno dei miei ultimi acquisti librosi, l’ebook di Io mi muovo di Marco Bianchi. Ho letto qua e là qualcosa su di lui, negli ultimi tempi, e mi sono invaghita delle sue conoscenze e del suo stile di vita.

Qui si inizia a fare sul serio! #colazioneletteraria #iomimuovo

Una foto pubblicata da L'angolo dei Libri (@langolodeilibri) on Ott 10, 2014 at 12:40 PDT

Chi è Marco Bianchi

In breve, è uno chef scienziato, diplomato in Tecnico di Ricerca Biochimica, che ha deciso di condividere con i lettori e i suoi follower le idee giuste per un regime alimentare corretto. Divulgatore e consulente scientifico per la Fondazione Umberto Veronesi, lavora per Fondazione IFOM – Istituto FIRC (Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) di Oncologia Molecolare di Milano e tra un test in laboratorio e un’indagine molecolare ha trovato il tempo per scrivere un sacco di libri. Il più famoso è quello de Le ricette della dieta del digiuno, legate all’omonimo regime alimentare rivoluzionario proposto proprio da Veronesi.

Cosa voglio fare della mia salute

Ora, premetto che non è ancora giunto il momento per me di diventare vegetariana o vegana. Mi sono però decisa a fare di più per me stessa e per la mia salute. Oltre a voler perdere qualche chilo, voglio iniziare a mangiare sano, partendo proprio dalle verdure di cui non posso certo definirmi un’amante. Quando, da piccola, mi obbligavano a mangiare il minestrone mi facevo quasi venire gli urti di vomito; verdure cotte state lontane da me, a meno che non vi chiamiate patate! Di contro non sono nemmeno un’appassionata divoratrice di carne: bistecche quasi neanche parlarne. Ma salumi, insaccati, costine, pancetta e salamelle alla griglia sono una prelibatezza, per me. Non ne mangio molte, ma se mi mettete davanti una soppressa potrei arrivare da sola alla fine, e davanti a un piatto di risotto al tastasal (tipicità tutta veneta) potrei chiedere il bis e il tris.

Non fumo, non ho mai provato ad accendere una sigaretta, ma credo che per me smettere di mangiare queste cose sia come per un fumatore smettere con il tabacco (e lo stesso dicasi per la Coca Cola). Non sono decisa a finirla lì con questi alimenti che – è chiaro anche ai polli – bene non fanno, se assunti in grandi quantità, ma accetto di diminuirne le dosi e di sostituirli sempre più spesso con primizie di stagione e altri piatti che ho sempre snobbato.

Ci abbinerò poi anche un po’ di movimento. Oltre alla piscina – la mia adorata pausa pranzo del martedì e del giovedì – ci infilerò gli esercizi di HITT High Intensity Interval Training.

E cosa c’entra il blog?

So che con i libri – intesi come romanzi – non c’entra un granché sta cosa, ma volevo condividerla con voi, aprendo così una parentesi alimentare che, anche grazie alla letteratura di genere, potrebbe trovare riscontro tra voi lettori. Ogni tanto pubblicherò nella rubrica delle #ricetteletterarie alcune delle idee trovate nel libro di Bianchi, per darvi consigli culinari che fanno bene al corpo e alla mente. Più che altro, però, troverete il blog intasato da foto che documentano la mia esperienza, taggate con gli hashtag #iomimuovo e #sanaebella. Se vi va di seguirmi in questa avventura, fatelo anche voi e taggatemi pure (@langolodeilibri). Ci terremo aggiornati a vicenda sui progressi.

ps. Mi sono dimenticata di puntualizzare che la costanza in questo tipo di cose (diete, esercizi fisici, bla bla bla) non mi contraddistingue per nulla. Chiedo quindi il vostro aiuto a spronarmi e la vostra pazienza quando sgarrerò!


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