Il dichiarante, all’atto dell’indicazione dei componenti il nucleo familiare, deve fare riferimento alla situazione in essere alla data della dichiarazione.La dichiarazione deve contenere i dati sulla situazione reddituale, risultanti dall'ultima dichiarazione presentata ai fini IRPEF, e i beni patrimoniali posseduti al 31 dicembre dell'anno precedente a quello di presentazione della dichiarazione, oltre ai redditi soggetti ad imposta sostitutiva (es. regime dei minimi). Ai fini I.S.E.E. ogni soggetto appartiene ad un solo Nucleo Familiare.Novità dal 2013Sono previste novità nelle modalità di calcolo dell'I.S.E.E. a partire dal 1 gennaio 2013, non saranno considerati più solo i redditi, ma anche tutte le informazioni accessorie, dai dati patrimoniali ai possedimenti materiali. L’assenza di controlli ha favorito chi ometteva di dichiarare quanto dovuto, specialmente per il patrimonio mobiliare, ma con l’introduzione dell’anagrafe dei conti correnti (prevista dal decreto "Salva Italia") l’elemento patrimoniale assumerà un'importanza maggiore. Secondo la riforma, alla base di calcolo andranno aggiunte nuove voci come l’indennità di accompagnamento per gli invalidi, i redditi maturati attraverso voucher e anche la social card. Quel che peserà di più sarà però l’elemento patrimoniale, ovvero gli immobili e le rendite finanziarie. Con il sistema oggi in vigore, ilpeso degli immobili ai fini I.S.E.E.viene calcolato sulla semplice rendita catastale, ma a causa del meccanismo IMU bisognerà tener conto della rendita catastale rivalutata del 5% e di un moltiplicatore più elevato.Mutui, proprietà della casa e costi per l’affitto peseranno meno nel calcolo e sarà introdotta una franchigia generalizzata per tutelare lavoratori dipendenti e pensionati con un reddito pari a 2.000 euro. Infine, anche gli assegni di maternità e al nucleo familiare INPS saranno legati al reddito I.S.E.E., ma non gli assegni di accompagnamento degli invalidi.
Il dichiarante, all’atto dell’indicazione dei componenti il nucleo familiare, deve fare riferimento alla situazione in essere alla data della dichiarazione.La dichiarazione deve contenere i dati sulla situazione reddituale, risultanti dall'ultima dichiarazione presentata ai fini IRPEF, e i beni patrimoniali posseduti al 31 dicembre dell'anno precedente a quello di presentazione della dichiarazione, oltre ai redditi soggetti ad imposta sostitutiva (es. regime dei minimi). Ai fini I.S.E.E. ogni soggetto appartiene ad un solo Nucleo Familiare.Novità dal 2013Sono previste novità nelle modalità di calcolo dell'I.S.E.E. a partire dal 1 gennaio 2013, non saranno considerati più solo i redditi, ma anche tutte le informazioni accessorie, dai dati patrimoniali ai possedimenti materiali. L’assenza di controlli ha favorito chi ometteva di dichiarare quanto dovuto, specialmente per il patrimonio mobiliare, ma con l’introduzione dell’anagrafe dei conti correnti (prevista dal decreto "Salva Italia") l’elemento patrimoniale assumerà un'importanza maggiore. Secondo la riforma, alla base di calcolo andranno aggiunte nuove voci come l’indennità di accompagnamento per gli invalidi, i redditi maturati attraverso voucher e anche la social card. Quel che peserà di più sarà però l’elemento patrimoniale, ovvero gli immobili e le rendite finanziarie. Con il sistema oggi in vigore, ilpeso degli immobili ai fini I.S.E.E.viene calcolato sulla semplice rendita catastale, ma a causa del meccanismo IMU bisognerà tener conto della rendita catastale rivalutata del 5% e di un moltiplicatore più elevato.Mutui, proprietà della casa e costi per l’affitto peseranno meno nel calcolo e sarà introdotta una franchigia generalizzata per tutelare lavoratori dipendenti e pensionati con un reddito pari a 2.000 euro. Infine, anche gli assegni di maternità e al nucleo familiare INPS saranno legati al reddito I.S.E.E., ma non gli assegni di accompagnamento degli invalidi.