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Istant Articles, Più Velocemente Verso il Suicidio

Creato il 08 novembre 2016 da Pedroelrey

Quello che avevo da dire sugli Istant Articles è riassunto nell' analisi SWOT pubblicata al riguardo. Da allora la mia opinione sul tema complessivamente non è cambiata di una virgola e non credo di avere altro da aggiungere sulla questione.

Se solo da un paio di mesi Audiweb, per la ristretta cerchia di publisher che vi hanno aderito allo stato attuale, che pagano per questo servizio aggiuntivo, ha iniziato a tracciare il traffico che viene da Facebook, escluderei che vi sia un editore nel nostro Paese che sin ora abbia monetizzato in questo modo. Un ulteriore elemento, in caso di dubbi, sull'opportunità, diciamo, di Istant Articles.

A completare il quadro arrivano ora i dati di Socialbakers che tra marzo e luglio di quest'anno ha condotto un'analisi su oltre 16mila Istant Articles. Emerge che le persone tendono a condividere gli articoli che hanno attirato, ottenuto, la loro attenzione per almeno un minuto. Un chiaro segnale di engagement, secondo i dati di Parse.ly che, appunto, identificano le condivisioni come elemento di punta per la valutazione dell'engagement da parte dei publisher.

Istant Articles, Più Velocemente Verso il Suicidio

Premesso che non ritengo le condivisioni IL parametro per misurare l'engagement, sia perchè è noto che le persone retweetano senza leggere i contenuti che perchè si tratta di uno dei tanti aspetti sui quali dobbiamo lavorare per un'ecologia dei social media, la desk research di Socialbarkers indica con chiarezza che esiste anche un altro problema.

Infatti, il 40% degli Istant Articles ha un tempo di lettura inferiore ai 15 secondi e meno del 10% supera il minuto. Se il parametro di interesse e coinvolgimento per eccellenza è il tempo speso, si tratta dell'ennesima evidenza di quanto aderire al cappio di velluto che Facebook ha stretto intorno al collo degli editori, anche, attraverso Instant Articles sia una pessima idea.

Se molto spesso la via più rapida non è quella corretta, è chiaro a chiunque dotato anche solo di buon senso che gli Istant Articles sono la via più rapida al suicidio. Fate vobis...

Istant Articles, Più Velocemente Verso il Suicidio
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