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It (Andy Muschietti, USA/Canada, 2017, 135')

Creato il 27 ottobre 2017 da Misterjamesford
It (Andy Muschietti, USA/Canada, 2017, 135')
Quando il mio cammino incrociò per la prima volta quello di Pennywise, il clown danzante, andavo per gli undici anni, e avevo la stessa età dei piccoli protagonisti della miniserie che, a prescindere dalla qualità effettiva - piuttosto scadente -, è un cult per tutta la generazione del sottoscritto, ispirata da uno dei romanzi più noti del Re del brivido, Stephen King.
Grazie all'interpretazione pazzesca di Tim Curry e ad una certa atmosfera anche naif, ricordo che quella versione di It mi inquietò almeno fino all'arrivo della mia nemesi assoluta, Bob di Twin Peaks, giunto sugli schermi dell'allora casa Ford se non ricordo male l'anno successivo: l'idea di un mostro che, celato sotto le fattezze di un clown, terrorizzasse i bambini e rappresentasse la malattia cronica di una città era molto affascinante, così come quella di vedere opposti a lui un gruppo di outsiders in pieno stile Goonies.
A distanza di ventisette anni, Andy Muschietti riporta sullo schermo quell'inquietante favola nera portandosi dietro tutti i rischi che comporta avere a che fare con fan accaniti del romanzo o della già citata miniserie, nonchè delle aspettative che negli ultimi mesi hanno accompagnato le voci a proposito di questa pellicola a partire dal confronto tra il giovane Bill Skarsgard ed il mitico Tim Curry con i loro Pennywise.
Dunque, facciamo ordine.
A mio parere quella di questo nuovo It è una scommessa vinta: si tratta, infatti, di un film girato molto bene, che gestisce alla grande l'uso della violenza - decisamente più impattante ed evidente rispetto al prodotto del novanta, si veda la sequenza sanguinosa dell'omicidio del piccolo Georgie - ed il senso d'avventura che parte proprio dai Goonies e passa attraverso produzioni recenti di successo come Stranger Things, trasforma lo spauracchio di Pennywise in qualcosa di più folle e scombinato, decisamente sopra le righe rispetto al predecessore ma ugualmente inquietante perchè a metà tra l'approccio da serial killer psicopatico e quello di qualcosa che usa il clown solo come un gioco o una maschera.
Certo, non parliamo comunque di una pellicola perfetta, o di qualcosa di inattaccabile - sono sicuro che i fan hardcore della versione cartacea troveranno qualcosa che non li soddisfi come spesso accade in questi casi, e la sceneggiatura risulta un pò troppo sbrigativa in alcuni momenti, così come l'insistere di Pennywise a terrorizzare il gruppo di "losers" senza mai dare la "zampata" che potrebbe portarlo a farli fuori senza troppi giri di parole - nella mini di quasi trent'anni fa ricordo che c'era sempre qualcosa, un elemento esterno o una fuga ad impedire al mostro di mettere le mani sui giovani protagonisti, mentre in questo caso mi pare che a tratti venga sfruttato un pò troppo il piacere della paura ricercato da It stesso -.
Ad ogni modo, l'esperimento si può dire decisamente riuscito, non mancano sequenze di grande fascino visivo - i corpi che "galleggiano" non si dimenticano -, il Pennywise di Skarsgard è folle al punto giusto ed il casting dei giovani protagonisti è pressochè perfetto: per chi ha vissuto l'epoca d'oro dei film d'avventura per ragazzi forse non rappresenterà qualcosa di rivoluzionario, ma riesce senza dubbio a raccoglierne il testimone senza strafare a tutti i costi e regalando emozioni che, posso pensare, saranno sicuramente amplificate per chi giunge per età alla visione di questo film scevro del background di noi vecchiacci figli degli anni settanta e ottanta.
Bravo quindi Muschietti a rischiare e a farlo nel modo più furbo e giusto, bravi i giovani perdenti pronti a ribellarsi alla maledizione di una città che vive nel timore di alzare la testa per scacciare i suoi demoni - concetto reso in maniera davvero efficace - e bravo anche a Pennywise, che sono certo finirà per popolare i brutti sogni di qualche figlio del Nuovo Millennio.
MrFord
It (Andy Muschietti, USA/Canada, 2017, 135')

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