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It - capitolo primo

Creato il 24 ottobre 2017 da Beatrixkiddo

IT - CAPITOLO PRIMO
A parlare di Stephen King, lo sò, si rischia sempre parecchio, specialmente ora che, finalmente, è approdato anche da noi il primo adattamento cinematografico (no, quello di Muschietti non è un remake...) di un’opera complessa e monumentale come “It”.
Avevo riletto il libro questa estate in previsione del film poiché, un po’ come i Perdenti, anche io non ricordavo; sono uscita dalla rilettura sfinita e con un senso di malinconia terribile. Ho preferito, pertanto, non riguardare la miniserie del 1990, bruttina si, ma capace, grazie a un Tim Curry davvero informissima, di rimanere nei ricordi di una intera generazione, terrorizzandola.Così ho guardato “It” con gli occhi dell’adulto, quelli stessi adulti che a Derry quasi non esistono, oppure sono figure malsane e violente.E, un po’ sorprendentemente ammetto, l’ho letteralmente adorato. IT - CAPITOLO PRIMOMuschietti, al suo secondo film, si confronta con un mito e il risultato è più che ottimo. Il gruppo  dei Perdenti, su cui spicca una splendida Sophia Lillis capace di illuminare lo schermo anche coperta di sangue, è meraviglioso.
Certo, Mike è un po’ messo da parte, probabilmente la sua importanza aumenterà nel secondo capitolo, ma nel complesso non si può non amarli.
Loro sono gli amici dei tuoi 13 anni, quelli con cui hai diviso tutto, ed a guardarli, a ridere con loro (si, si ride anche in “It), ad applaudirli per il loro coraggio quasi scende la lacrimuccia.
Avendo riletto da poco il libro posso dire di avere apprezzato l’adattamento fatto, almeno per questo primo capitolo. È stato tolto l’oggettivamente irrappresentabile e che persino nel libro (lapidatemi pure) risultava fastidioso (davvero qualcuno avrebbe voluto vedere l’orgia? Ma cosa avete in testa?); il risultato è un film perfetto anche per chi non ha letto il libro, a mio marito è piaciuto parecchio, capace di emozionare e spaventare...già spaventare....perché credevate mi fossi dimenticata di Lui?
IT - CAPITOLO PRIMO
Al sentire il nome di Bill Skarsgård in parecchi, la sottoscritta compresa, avevano storto il naso.
Troppo giovane, troppo bello, troppo cool per interpretare un’icona come Pennywise.
E’ bastata la prima scena, vista con gli occhi di mamma fidatevi, ti spezza i nervi in due, per zittirci tutti quanti.
Ho visto il film doppiato quindi non so dirvi quanto di una (pare) superba interpretazione vocale sia andata perduta, ma il maledetto pagliaccio a cui ha dato vita Skarsgård è l’essenza stessa  del male.
Mostruosissima, viscida creatura pronta a saltare fuori da ogni angolo, le scene nella casa dì Neibolt Street mi han ucciso d’ansia, meno caricaturale di quello di Curry, capace di insinuartisi addosso... tu sai che arriverà, lo aspetti eppure quando compare non puoi fare a meno di saltare sulla sedia, maledicendo lui e i suoi palloncini rossi...a proposito...la sala era piena anche di smaliziati ragazzetti ma quando Pennywise compariva non rideva nessuno....
Insomma, per Muschietti e i suoi ragazzi dal luminoso futuro buona, anzi buonissima, la prima. Ora viene, forse, il difficile...i Perdenti sono cresciuti, come verrà adattata la Storia (sappiamo solo che sarà ambientata ai giorni nostri), chi intepreterà Bill, Ben, Bev (Amy Adams o Jessica Chastain), Richie, Mike, Eddie e Stan?Vedremo Audra e Tom?Lo sapremo, ahimè soltanto nel 2019...la sola certezza è che Pennywise tornerà come la peggiore delle paure...

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