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"It - Capitolo Uno" di Andy Muschietti

Creato il 31 ottobre 2017 da Stories2358

Titolo: It - Capitolo Primo

Un film di Andy Muschietti con Jaeden Lieberher, Bill Skarsgard, Wyatt Oleff, Jeremy Ray, Sophia Lillis, Finn Wolfhard

Ambientazione: Stati Uniti

Al tramonto degli anni Ottanta, la cittadina di Derry nel Maine viene sconvolta da una serie di scomparse di bambini. Tra questi vi è il giovanissimo Georgie, fratellino di Bill Denbrough ( Jaeden Lieberher), svanito misteriosamente in un uggioso ottobre. Questo mistero è sempre rimasto nei pensieri di Bill insieme ai sensi di colpa. Nell'estate dell'89, il ragazzo insieme ai suoi amici, il "Club dei Perdenti", continua le sue ricerche nelle fogne cittadine, ipotizzando che, proprio in quei cunicoli oscuri e misteriosi, si nasconda un essere pericoloso che, curiosamente, sembra essersi manifestato ad ogni componente del gruppo. In quello strano agosto, le loro più grandi paure troveranno forma.

Più di un migliaio di pagine per quello che viene considerato il capolavoro della produzione di Stephen King. 192 minuti di miniserie considerati, nel 2004 da Radio Times, tra i più spaventosi del piccolo schermo. It a partire dalla sua "nascita" nel 1986 ha assunto diverse forme con differenti mezzi. Il film tv del 1990, nel corso degli anni, è stato rivalutato in modo negativo anche se tuttora viene apprezzata l'interpretazione demoniaca dell'eclettico Tim Curry. A 27 anni - proprio come quelli che separano ogni sua apparizione - da questa prima trasposizione, Pennywise, il pagliaccio assassino, arriva sul grande schermo con la regia di Andy Muschietti e la sceneggiatura di Cary Fukunaga. Non un remake, bensì una nuova lettura dell'incredibile avventura di King.

Non sono un'appassionata dell'autore statunitense - non ho mai letto niente di suo - e nemmeno della vecchia serie che non ho mai visto per paura. Sì, paura. Non posso, infatti, nemmeno annoverarmi tra le fila dei fan del genere horror. Sono una grande fifona e per questo avrei fatto volentieri a meno di It, lo ammetto. Una serata di particolare coraggio, però, mi ha spinto a gustare questo gioiellino - perché di questo si tratta. Questo film è una perla inattesa, non un semplice horror da Halloween ma un racconto di formazione dal sapore nostalgico grazie anche alle splendide atmosfere anni Ottanta: per catturare quello spirito non basta una semplice ambientazione.

Non si tratta dell'effetto nostalgia che tanto ha contagiato il piccolo e grande schermo negli ultimi anni. Sono un'epoca ed un'estate sospesa nel passato dove fantasia e realtà si mescolano a sogni e incubi rappresentando al meglio quel magico e tenebroso periodo dell'adolescenza. Solo affrontando i più grandi timori si diventerà adulti, solo affrontando Pennywise - splendidamente mostruoso grazie a Skarsgard - il Club dei Perdenti potrà crescere. Per quest'ultimo serviva un gruppo eterogeneo in grado di instaurare subito un legame con il pubblico che, in pochi minuti, si appassiona delle loro avventure in mezzo ad adulti che non comprendono e che faticano a farsi comprendere. Un piccolo grande cast regala un concentrato di pure emozioni: simpatia, primi amori e sì, ovviamente paura. Difficile avere un preferito: i tratti caratteristici di ogni personaggio sanno come conquistare lo spettatore. Pazienza, quindi, se qualche personaggio secondario rimane fin troppo abbozzato: i giovanissimi protagonisti e l'istrionico antagonista svedese vanno alla grande!


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