It’s nothing special.

Creato il 07 settembre 2014 da Tereeffe @tereeffe

La pallavolo è uno sport che insegna tantissimi valori: l’importanza di giocare per una squadra, l’unità di questa, il mostrarsi sempre sportivi nei confronti di avversari\compagni di squadra \ allenatore\arbitri e MAI, dico MAI, sottovalutare la squadra avversaria.
La quarta gara dell’Italvolley, in occasione di questi mondiali in Polonia, è stata a dir poco penosa: credo che uno dei motivi principali che abbia determinato la sconfitta (pesantissima) contro il Porto Rico sia stato proprio quello di sottovalutare, da parte di Berruto e i suoi ragazzi, la squadra Sudamericana.
Credo che quei Kovar, Baranowicz, Piano, Zaytsev, Lanza, Rossini e Anzani, questa sera non abbiano lottato da leoni, non abbiano giocato col cuore: “intanto vinciamo contro l’ultima squadra del nostro girone”.
Fin dal primo set si è vista un’Italia senza palle, senza unità e senza quei valori di cui ho parlato prima: sono ritornate le facce da Bambi, quegli sguardi persi nel vuoto e quei tantissimi errori che ti fanno pensare a “ma porcoiddio, perché non tiri giù quel pirla? Quel Vettori lo hai portato per aumentare il livello di figume, o per farlo sfogare tra attacchi e battute? E quel Travica che in panchina freme per entrare al posto di un Baranowicz che non sa a chi alzare, non copre e non mura una fava? Michele le alza di fretta, quella fretta che fa pensare “macchiccazzo se ne frega, è il Portorico! Zaytsev e Kovar le tirano giù!”.
Kovar ha quella faccia da cane bastonato e, l’unica cosa da fare, è farlo sedere un po’ in panchina: non è Voldemort, non succede nulla se la serata non è quella giusta; i cambi ci sono e devono essere effettuati se la serata è quella “no”.
Matteo Piano non passa? Ok, si inserisce il capitano Birarelli; Zaytsev non funziona? Può succedere a tutti di non andare bene e in panca c’è Vettori. Ho sentito dire che “Zaytsev non vuole spostarsi in zona 4 \ banda per lasciare il posto a Luca Vettori”: io spero, mi auguro, che sia tutta una diceria, poiché, tu, pallavolista, segui gli ordini dell’allenatore e non fai quel cazzo che ti pare.
Questa sera, però, Berruto non sa quello che deve fare: io, davvero, non capisco perché, anche quando Baranowicz si spegne, Dragan Travica sia lì, in panchina, a tirare giù le peggio madonne perché non c’è una buona distribuzione in campo (quando c’è, però, non si passa…).
Contro il Porto Rico non si riesce a tirare giù un pallone (i porconi, quelli sì), si fanno troppi errori, non si effettuano cambi e tutti i valori della volley cadono: per Berruto e i nostri giganti azzurri doveva essere un’amichevole, una passeggiata, dove si dovevano effettuare cambi, cercare di avere maggiore fiducia nei propri giocatori (se li hai convocati, li tieni in panca a fare le belle statuine?) e provare gente nuova.
Il nostro allenatore, tuttavia, non ha provato moltissimo e, con i sette in campo, ha dato tutto troppo per scontato: per vincere una partita, però, devi prima giocarla.

Un messaggio spassionato ai ragazzi dell’Italvolley: TIRATE FUORI LE PALLE e dimostrate a noi tifosi, ignoranti e che vogliono fare gli “allenatori”, che ci sbagliamo.

Italia vs Porto Rico 1-3 (25-19, 19-25, 23-25, 22-25)

Domani sera ultima partita del girone infernale contro gli USA (ore 20.15, Rai Sport1)



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