IT’S ONLY ROCK’N'ROLL BABY! the tweedy’s videostory

Creato il 22 novembre 2013 da Molipier @pier78
tweedy vedi altri articoli 22 novembre 2013 09:30 8 Flares Filament.io Made with Flare More Info'> 8 Flares ×

Rieccoci, come promesso, con l’appuntamento del Venerdì, cari lettori di Report360. Avete passato una buona settimana? Vi è piaciuto il video dei Calibro35, “Giulia Mon Amour”?

Adesso siamo pronti per conoscere un altro gruppo che merita di essere menzionato in questa rubrica, più che gruppo lo definirei un progetto creato e ideato da una singola eclettica figura del rock, lui è Matt Johnson, londinese alla nascita, e la sua mente sfaccettata ha partorito nell’anno propizio 1979 i The The. Conosciamo dunque questo nome.

Videoclip: Slow Emotion Replay

Artist: The The

Country: Regno Unito

Year: 1993

Come già accennato sopra, “loro”, sono i The The; dietro questo nome si cela Matt Johnson, nato il 15 Agosto 1961 in quel di Londra, cantante e autore, meglio conosciuto come, appunto, il membro e fondatore dei The The. Accanto a lui si sono affiancati numerosi artisti e musicisti, ma possiamo intuire che Matt non gradisca particolarmente la collaborazione duratura, ma dei semplici interventi di breve durata. Cantante, chitarrista, bassista, melodiche e tastiere, autore di testi introspettivi e crudi, insomma Matt è la mente geniale che si nasconde dietro i The The, nome che però stranamente accettò come consiglio dal suo vecchio collaboratore Keith Laws, che dopo averlo affiancato per ben due anni, tornò alla sua vera professione di docente di neuropsicologia all’Università di Hertfordshire.

8 dischi in studio, 3 raccolte e 1 colonna sonora, i The The sono sperimentatori, ti emozionano con fluidità sonore, racchiudendo la malinconia del blues, la ribellione del punk, la durezza della techno e il fascino del pop. Nel 1981 esce il primo album “Burning Blue Soul”, impronta elettronica, ripubblicato nel ’93 col nome omonimo di “The The”; nell’83 viene pubblicato “Soul Mining”, per gli intenditori la loro perla preziosa, rockpopfunk diventa un unico vocabolo, archi e armoniche vi faranno trepidare; dell’86 è invece “Infected”, album miracoloso del quale ricorderete a distanza di anni almeno due tracce per la loro ferocia; “Mind Bomb” esce nell’89, potremmo definirlo un classicone rock; nel 1993 esce, a mio avviso, il loro album più bello, quello ineccepibile: “Dusk”, un’intensità mostruosa dalla prima all’ultima traccia, nella sua semplicità ti rapisce e ti ammalia, soave è l’armonica e celestiale la voce di Matt: unicamente perfetto; da qui prendiamo il videoclip che vi farò vedere oggi.

Solitude”, anno ’94, prende nome dalla cover omaggio a Duke Ellington, il disco è la raccolta di due EP e rielaborazioni di altri brani già pubblicati; arriviamo al ’95 con “Hanky Panky”, omaggio al cantante country Hank Williams, in chiave legittimamente Johnsoniana; nel 2000 esce “Naked Self”: comincia il declino per il nostro Matt, questo album è un flop, catastrofico, i toni scuri non sono riconducibili all’entusiasmo di cui ci aveva fieramente abituati, anche quando cantava piacevoli distruzioni dell’anima; in questo progetto assistiamo all’ascesa, e anche se canta “sono a metà della mia esistenza e ancora non ho compiuto la mia missione”, i fan non hanno voglia di aspettare per vedere cosa succederà. Negli anni successivi escono delle raccolte, best of, (presagio di una fine?) nel 2011 compone la colonna sonora per “Tony” film sulla vita di un serial killer, e nel 2012 un’altra per “Moonbugs”, un documentario, ma entrambe non suscitano particolare clamore.

Fermati qui, Matt, non osare oltre, lasciaci il bel ricordo delle tue sonorità passate.

Il video che vedremo è tratto dall’album “Dusk”, del ’93, a mio avviso una tra le più tracce più belle dell’album, e di tutta la carriera di Matt. Una volta ascoltata, non la si dimentica più.

L’album nato come vinile, venne ripubblicato nel 2002 in formato CD, ma oggi ahimè, è pressoché introvabile. Con Matt hanno il piacere di suonare: Johnny Marr armonica chitarra seconda voce, James Eller basso, Dave Palmer batteria, D. C. Collard tastiere, Vinnie Colaiuta e Bruce Smith alle percussioni.

Bene, ora che vi ho introdotto nel variegato ed elettrizzante mondo dei The The, non mi rimane che augurarvi buon ascolto e buona visione… anzi, dimenticavo, un piccolo avvertimento prima di cliccare sul link: non spaventatevi, il video dura parecchio, più di 8minuti, ma i primi 4 sono un’introduzione al pezzo, un girato in bianco e nero, un uomo al quale viene chiesto cosa c’è che non va nel mondo (domanda ricorrente all’interno della canzone), e lui dopo svariati balbettii risponde che.. beh, ma non vi rovino la sorpresa, i 4 minuti di filmino prima della canzone meritano di essere guardati, sono toccanti. Il testo è molto semplice, molto chiaro e diretto, come del resto gran parte dei testi di Matt, per farvi capire di cosa tratta questo brano vi riporto una citazione: “Everybody knows what’s going wrong with the world, but I don’t even know what’s going on in myself”.

“SLOW EMOTION REPLAY”:

Concedetemi l’apparente errore di sintassi, in realtà è più corretto così: Lui sono i The The, per saperne di più: http://www.thethe.com/about/

Profilo di Sara Amato

Nata a Milano, il 1° Giugno 1985, frequento l'Istituto Tecnico Turistico conseguendo il diploma nel 2004. Svolto diverse mansioni, tra cui la parrucchiera e la gestione di un Internet Cafè storico a Milano. Nel 2007 entro a far parte dell'azienda Feltrinelli, per la quale lavoro tuttora. Grandi passioni per l'arte, nello specifico Cinema e Musica. Dal 2007 studio fotografia e tento di lavorarci, perché è la più grande passione.

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