Per un territorio piccolo come il nostro è normale che la variabilità sia maggiore e che ci siano massimi di temperatura più elevati, ma la tendenza del riscaldamento globale per l'Italia è una volta e mezzo quella della media delle terre emerse e il doppio di quella di tutto il Pianeta. Secondo la comunità scientifica la causa del riscaldamento globale sarebbe da ricercare nelle emissioni e nei combustibili fossili. Per aiutare il Pianeta, spiegano gli studiosi dei cambiamenti climatici, la prima cosa che andrebbe fatta è “lasciare sottoterra tre quarti dei combustibili fossili conosciuti''. Bisognerà muoversi però, se è vero che dal 2050 l'inverno sarà più corto di 2-3 settimane, con la prima nevicata della stagione che arriverà più tardi e la neve che a fine inverno si scioglierà prima. Guardando i dati degli ultimi 120 anni, analizzati dai tecnici, si evince che dal 1980 nevica sempre meno e non si intravede nessun cambio di tendenza. Insomma, addio mezze stagioni e presto forse neanche più le stagioni. Anche se fino a una trentina di anni fa si registravano degli inverni record, con lunghi periodi di neve anche a bassa quota che ormai sono un lontano ricordo. Altro aspetto allarmante è il graduale aumento della temperatura media: d'inverno ormai solo raramente fa davvero freddo. Chi nega questo andamento, veramente non vuole vedere la realtà, questo preoccupa i centri sciistici a bassa quota, perché se non fa freddo, come avvenuto lo scorso dicembre, anche i cannoni restano fermi e le piste da sci si presentano verdi, invece che bianche!
Per un territorio piccolo come il nostro è normale che la variabilità sia maggiore e che ci siano massimi di temperatura più elevati, ma la tendenza del riscaldamento globale per l'Italia è una volta e mezzo quella della media delle terre emerse e il doppio di quella di tutto il Pianeta. Secondo la comunità scientifica la causa del riscaldamento globale sarebbe da ricercare nelle emissioni e nei combustibili fossili. Per aiutare il Pianeta, spiegano gli studiosi dei cambiamenti climatici, la prima cosa che andrebbe fatta è “lasciare sottoterra tre quarti dei combustibili fossili conosciuti''. Bisognerà muoversi però, se è vero che dal 2050 l'inverno sarà più corto di 2-3 settimane, con la prima nevicata della stagione che arriverà più tardi e la neve che a fine inverno si scioglierà prima. Guardando i dati degli ultimi 120 anni, analizzati dai tecnici, si evince che dal 1980 nevica sempre meno e non si intravede nessun cambio di tendenza. Insomma, addio mezze stagioni e presto forse neanche più le stagioni. Anche se fino a una trentina di anni fa si registravano degli inverni record, con lunghi periodi di neve anche a bassa quota che ormai sono un lontano ricordo. Altro aspetto allarmante è il graduale aumento della temperatura media: d'inverno ormai solo raramente fa davvero freddo. Chi nega questo andamento, veramente non vuole vedere la realtà, questo preoccupa i centri sciistici a bassa quota, perché se non fa freddo, come avvenuto lo scorso dicembre, anche i cannoni restano fermi e le piste da sci si presentano verdi, invece che bianche!